Figli contro genitori

La storia terribile di Comacchio è una di quelle storie cui non ci si riesce ad abituare. Un figlio che uccide i propri genitori a colpi di ascia, insieme ad un amico assoldato allo scopo. Un abisso di sproporzione fra il movente e la gravità (e l’efferatezza) del delitto.

E tuttavia una storia dei nostri giorni in cui il conflitto fra figli e genitori aumenta in diretta proporzione con l’evolversi dei cambiamenti. Queste due attuali generazioni sono molto più distanti di quanto potevano esserlo i loro omologhi vent’anni fa. Che cosa capisce oggi un 45-50enne di telefonini e di social, e web e di chat rispetto al figlio adolescente,a ncora minorenne? Spesso non sa neanche da che parte cominciare. Come gestire l’impatto coi Pc, gli smartphone, i videogiochi dei propri figli… 

E allora il caso di cronaca nera è la punta (malata ed estrema) dell’iceberg di una sofferenza molto diffusa, di un disagio sociale amplissimo. Sbaglia Fiorello, è giusto parlarne. Responsabilmente. 

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2 risposte a “Figli contro genitori

  1. Non credo sia il titolo giusto, meglio dire: società che non ti aspetta e ne ti aiuta se rimani indietro!!!!!!!!!. I veri colpevoli possiamo trovare nell’indifferenza totale di questa società che continua a correre senza freno e sopratutto senza regole!. Tutto per forza deve andare a mille, belli, abbronzati, alla moda, prigionieri di utopie cui le giovani generazioni si specchiano. Ecco perchè se hai qualche piccolo difetto, problema o imperfezione o altro…………………vieni subito lasciato al tuo destino, solo e deriso a scuola con il bullismo. Poi quando li intervistano son tutti dei santi e puritani!!!!!!!!!!!!, menzogne dette a scopo di rimanere in branco………………..ora tutti sapevano e tutti a puntare il dito su chì, cosa?; colpa di tizio – caio e via via. Nò grazie!, troppo bello così è?. La verità?…………semplice!, l’uomo!; anzi l’essere umano con pregi o difetti. Così siamo e la storia parla per noi!. Allora i principi morali?, sostituiti con i social net work, integrità?…………….obsoleta!, meglio grande fratello e isola dei famosi. Potrei continuare anni o secoli a citare le soluzioni, ma verrei deriso, insultato, snobbato. Beh, se è questa società che vogliamo lasciare alle generazioni future………………….beh io dico Nò grazie!!!!!!!!!!!!!!. Ecco dunque un riassunto del mio essere; ma tanto questo non frega a nessuno!!!!!!!!!.

  2. Buonasera
    Per prima cosa, andrebbe analizzato il concetto di famiglia e questo per un semplice motivo. Cosa è rimasto di quello che una volta era il pilastro portante per i figli e per la società ? il nulla assoluto. Oggi si gioca a fare i genitori, senza valutare quello che c’è dietro a tutto questo. Sembra che l’unico scopo sia avere un figlio e dimostrare agli altri, di essere una famiglia. Purtroppo questo non basta, ci vogliono regole ben precise e il rispetto reciproco. La maggior parte dei genitori di oggi, vivono per accontentare i desideri materiali dei propri figli. Ragazzi di quattordici anni stanchi della vita, avendo provato di tutto e genitori sempre più accondiscendenti. La famiglia ormai sgretolata in mille pezzi, ridotta a un cumulo di macerie. Genitori impegnati nel lavoro, che danno in continuazione ai propri figli, senza mai ricevere. Evidentemente le famiglie del dopoguerra, nonostante i mille problemi e la quotidiana lotta alla sopravvivenza, avevano due cose molto importanti. L’educazione e il rispetto reciproco. Figli che si rivolgevano ai genitori, dandogli del “Voi” sottomessi alle regole del patriarca. Per chi si trovava nella malaugurata posizione di infrangerle, erano guai seri. Le punizioni corporali erano all’ordine del giorno. Personalmente, credo che tornare ai tempi che furono, non sarebbe poi così male. L’ambiente famigliare dovrebbe essere molto simile a quello della vita in una caserma. Chi comanda e chi obbedisce. Questo succede anche nel mondo animale. Tutti stanno alle regole del capobranco. Rabbrividisco alle parole di certi genitori. “Con i miei figli abbiamo un rapporto da amici”. Idiozia allo stato puro. Un amico può tranquillamente mandarti a quel paese, un figlio non può permettersi solo di pensare di farlo. Se un ragazzo arriva a uccidere i propri genitori è evidente che all’interno della famiglia, qualche cosa non ha funzionato. E mi riesce difficile credere che tutto questo sia degenerato dal fatto che i genitori di Comacchio, pretendessero delle prestazioni migliori a scuola, da parte del figlio. I nostri ragazzi si comportano male, il bullismo è diventato la normalità, il conflitto genitori-figli, stà degenerando in una guerra da vincere a tutti costi. Riuscire a trovare i veri responsabili di questi comportamenti, non è facile ma molte categorie di professionisti ( psicologi, assistenti sociali, etc, etc,) andrebbero messi sotto la luce dei riflettori. Sculacciare un bambino è un reato, sgridarlo rovina la sua psiche, castigarlo è controproducente e chi ne a, più ne metta. Tutelarli e proteggerli ad ogni costo. Questi sono i risultati. Questi professionisti che credono di saperne più del diavolo, hanno completamente rovinato la società. Andrebbero radiati dall’albo e messi in condizione di non nuocere più a nessuno. Non dovrebbero avvicinare a se, nemmeno una capra. Ho 58 anni e di sculacciate dai miei genitori, ne ho prese una montagna e posso dire che mi sono servite. Quello che dice Fiorello, non fa testo. Mi è sempre piaciuto, ma da quando la sua popolarità la deve alla politica è diventato un personaggio che parla per partito preso. Se vuole rimanere in auge, deve seguire la massa. Buona serata.
    Cordialmente.

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