Figli contro genitori

La storia terribile di Comacchio è una di quelle storie cui non ci si riesce ad abituare. Un figlio che uccide i propri genitori a colpi di ascia, insieme ad un amico assoldato allo scopo. Un abisso di sproporzione fra il movente e la gravità (e l’efferatezza) del delitto.

E tuttavia una storia dei nostri giorni in cui il conflitto fra figli e genitori aumenta in diretta proporzione con l’evolversi dei cambiamenti. Queste due attuali generazioni sono molto più distanti di quanto potevano esserlo i loro omologhi vent’anni fa. Che cosa capisce oggi un 45-50enne di telefonini e di social, e web e di chat rispetto al figlio adolescente,a ncora minorenne? Spesso non sa neanche da che parte cominciare. Come gestire l’impatto coi Pc, gli smartphone, i videogiochi dei propri figli… 

E allora il caso di cronaca nera è la punta (malata ed estrema) dell’iceberg di una sofferenza molto diffusa, di un disagio sociale amplissimo. Sbaglia Fiorello, è giusto parlarne. Responsabilmente.