Domenica si decide

Ha ragione il vecchio modenese, nel commento al precedente post. Anche nel referendum di domenica non c’è tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra. Verissimo. La riforma è piena di cose discutibili. E certe posizioni per il No sono più che rispettabili.

Tuttavia dev’essere chiaro che cosa si decide domenica. Al di là del merito del testo della legge. Si deve comunque scegliere fra due grandi opzioni e per una volta non fra destra e sinistra. La scelta di domenica 4 è fra riformisti e populisti. E questa divisione è trasversale. Chi vota la riforma, comunque sia, sceglie la strada del cambiamento democratico, del riformismo, del Paese che sa ripartire. Chi sceglie di bocciarla, spinge per un populismo radicale, guidato da Grillo e Salvini.

Già lunedì sapremo come finisce. Col NO ci sarà un nuovo governo o anche elezioni subito con due leggi elettorali diverse, per la Camera e per il Senato, alla vigilia di un cambiamento populista, tipo quello della Raggi a Roma (che è stata votata al secondo turno dal 67 per cento dei romani). Col SI’ si potrà riaprire la discussione su una legge elettorale proporzionale che garantisca tutti in attuazione della riforma appena approvata dal popolo.

Decidete voi.