Turatevi il naso

La riflessione di oggi è: com’è accaduto a molti statunitensi e forse anche ad alcuni inglesi, l’alternativa secca proposta dal voto del 4 dicembre, SI o NO, sembra sfavorevole in entrambi i casi.

Comunque vada, ci turiamo il naso. Basta pensare a che cosa dicono maggiormente i sostenitori del Si’: “La riforma non mi piace tutta, ma non voglio bloccare il Paese e togliere ogni speranza di cambiamento…”. O a certe argomentazioni di chi vota No: “Appena fatto il voto, bisogna accordarsi con tutti per fare una riforma migliore…”.

Per non parlare della compagnia che tocca condividere da una parte e dall’altra: con Berlusconi fianco a fianco di Grillo per il NO, e Santoro insieme a Verdini per il SI’.

Insomma nessuno (con un po’ di buon senso) sembra contento della scelta che fa nelle urne. E tuttavia dico: lo so, è dura ma andiamo a votare, turiamoci il naso. E scegliamo il meno peggio.

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5 risposte a “Turatevi il naso

  1. Mi permetto di fare questa riflessione: il buon senso e la politica non c’azzeccano e non lo faranno mai!!!!!!!!!!.Sono certo di ciò che dico perchè basta osservare che nessun politico ha la parola senso in testa,per lor signori conta il portafoglio e il resto non sanno cosa è!!!!!!!!!!!!!.Quindi è palese che siano talmente lontani dalla realtà di questo paese a prescindere dal risultato del sì o nò che uscirà.Lei dice votare il male minore?…………………io dico che trovo già assurdo essere governati senza il passaggio democratico di elezioni non avvenute!.Si denota infine che i cittadini non trovano in questo governo ” fantasma”, la o le figure di spicco!………………….perchè?………………..semplice!; non ve ne sono!!!!!!!!!!!!!!!!.

  2. Poi se posso affrontare la nostra situazione all’estero, siamo l’ultima ruota del carro!!!!!!!!!!!!!!……………….e parliamo di mali minori!?.Veniamo derisi su PIL,DPE, ma trovo ancor più umiliante avere 1000 fra senatori o deputati ove all’interno di essi non ve ne sia uno indagato per questo o quello!!!!!!!!!!!!.Se tali personaggi ci debbono rappresentare…………………mio dio!!!. Io dopo anni di non voto, mi recherò alle urne come il Fantozzi di turno!…………………….cioè: Lavoro 0, aiuti 0, pagamento tasse 100%…………………..più Fantozzi di così!!!!!!!, ah già lui lavora!……………….almeno quello!!!!!!!!!!!!!.

  3. Buonasera
    Caro dott. Banfi, turarsi il naso e scegliere il meno peggio è una cosa che non si dovrebbe mai fare dietro un seggio elettorale. Comportarsi in questo modo, significa una cosa sola. Il totale disinteressamento di quello che sarà il futuro di questo paese. Con questo non voglio dire che basterà un semplice si o no, per cambiare radicalmente le sorti del paese, ma di certo i nostri politici capiranno da che parte sta il comune cittadino. Sia lei che io, sappiamo benissimo che comunque andranno le cose, cambierà ben poco. Buona parte del paese è in attesa di un reale cambiamento, ma purtroppo non ha fatto i conti con il peggiore di tutti i mali. L’UE. L’Italia, dal giorno che ha deciso di entrare in questo buco nero, ha perso la sua autorità sulle decisioni importanti. Il voto del 4 dicembre, in caso di vittoria del no, aprirà uno scenario inimmaginabile. Mr. Bean resisterà ancora una volta, o sarà obbligato alle sospirate (per molti Italiani) dimissioni ? il lavoro che ha portato avanti in questi anni, lui e la sua ciurma di pirati è sotto gli occhi di tutti. Se andremo di corsa alle elezioni anticipate, chi sarà il nuovo capo del Governo ? in questo momento, caro Alessandro non riesco a vedere un personaggio cristallino che possa assumere il comando della nave. Ciò non toglie che recarsi alle urne è un dovere sacrosanto, sopratutto in questo delicato momento, dove in ballo c’è la nostra Costituzione. Giusta o sbagliata che sia, fa parte della nostra storia e della nostra cultura. Provare a cambiare questo paese, non deve essere una cosa riservata ai politici, ma deve essere il popolo a decidere se rimanere in mano ai lupi. E visto come si sono messe le cose, direi che i lupi sono molto affamati. Non so come la vede lei, ma fare la parte dell’agnello sacrificale è una cosa che non mi piace per niente. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  4. A mio modesto parere è necessario votare SI quantomeno per dare un inizio, un segnale che la gente comune, quelli come me, nel quotidiano papà di una ragazzina quindicenne e vedovo che tira il carrello tutto il giorno vuole cambiare. Trecentoventi (320!!) politici in meno da mantenere più tutto l’ indotto non è cosa da poco quindi io firmerei subito per non vederli più in parlamento. Non solo. Avremmo un parlamento con una sola camera che legifera e non due camere che si rimbalzano i testi per mesi rendendo tutto drammaticamente più difficile. Saremmo sotto il punto di vista dell’ ordinamento al pari degli altri Paesi perchè mi pare che il nostro sia l’ unico caso al mondo di un parlamento con due camere.
    Certamente chi siede in senato oggi non è contento per nulla, perchè se vince il SI questione di tempo ma va inesorabilmente a casa, quindi sotto a sparare cazzate pur di non alzare il sedere dalla sedia. Questa è la mia impressione anzi, la mia convinzione : l’ accozzaglia come la chiama Renzi che sostiene il NO lo sostiene per interessi meramente personali.
    Quello che mi fa paura è la paralisi che creerà la vittoria del NO.Al tavolo per le riforme paventato da Berlusconi dopo la vittoria del NO non credo nemmeno se lo vedo.
    Berlusconi politicamente è finito e non ha più nulla da dire o da dare all’ Italia. Gli altri fautori del NO non hanno politicamente senso perchè non è possibile volere le riforme e all’ occasione di farle dire NO. E’ semplicemente ridicolo. Io dico : incominciamo. Questo per quello che può valere è il mio pensiero.
    Un saluto.

  5. Mi perdoni,signor Banfi,ma il suo mi sembra un articolo manicheo,da quando in qua il mondo offre solo alternative nette,tutto bene o tutto male,la riforma é un coacervo di bestialità,formali e sostanziali,con alcuni lati che anche io ritengo positivi,ma voterò contro perché ritengo che i lati negativi siano tanti e, soprattutto, tali da non lasciarmi scelta. Si ha sempre a che fare con bilanci costi-benefici, in questo caso il costo di un sostanziale ribaltamento dei ruoli fra governo e parlamento, perché é di questo che si parla, mi sembra un costo assolutamente spropositato a fronte dei benefici ottenibili dall’accentramento di alcune competenze e dalla scomparsa di qualche stipendio, per quanto alto. D’altro canto il precedente delle Provincie dovrebbe insegnare qualcosa, non eleggiamo più nessuno, ma i costi non sono calati, anzi,la strutture di coordinamento,segreteria ecc. rischiano di costare di più. Non c’é da turarsi il naso, ma badare alla sostanza e non ai, pur accattivanti, slogan del governo. Io voterò NO, ma convintamente per una serie lunghissima di validi motivi. Ed il titolo V lo si potrà sempre riformare, meglio, dopo.

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