La Brexit globale e i rischi di domenica 4 dicembre

Innanzitutto mi devo scusare con tutti voi. Sono state settimane complicate ed è parecchio che manco con i miei commenti da questo Blog. Mi impressiona, a rileggerlo, l’ultimo post perché già prefigurava una possibile vittoria di Trump alle elezioni americane, in un clima di sondaggi favorevoli alla Clinton.

Ma è triste aver avuto ragione quando è l’ondata populista mondiale a salire ed a travolgere tutti i governi e gli establishment di questo mondo occidentale. Mi rifaccio vivo perché ci troviamo di nuovo in un momento chiave, che può essere di svolta in Europa e nel nostro Paese.

Fra due domeniche si vota per la riforma costituzionale voluta da Renzi. Ora, a prescindere da come la si possa giudicare nel merito, mi sembra evidente questa situazione: se vince il NO, vincono i populismi di Grillo e di Salvini, mentre se vince il SI’, vincono comunque i riformisti. Dunque bisogna riflettere bene prima di decidere se andare a votare e come votare, il 4 dicembre.

 

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3 risposte a “La Brexit globale e i rischi di domenica 4 dicembre

  1. Buonasera
    Dott. Banfi, prima di tutto bentornato. Mi stavo preoccupando sul fatto che fosse stato ingoiato dalla politica e avesse deciso di dedicarsi a tempo pieno alla stessa. Come le ho già detto in precedenza, la vedrei bene in un mondo tanto distorto. Una persona fuori dal coro come lei, ci vorrebbe davvero. Ma andiamo al punto. Sarò sincero. I punti essenziali che riformerà la nostra Costituzione, in caso di vittoria del si, non li ho ancora capiti bene e il mio no, sarà solo ed esclusivamente un voto contro questa politica ottusa e prepotente. Mi auguro che questo Governo, in caso di sconfitta dia le dimissioni in massa. Non esiste un solo politico che mi abbia convinto. E le posso assicurare che questo non c’entra nulla con il colore politico di questo Governo, ma semplicemente dal modo in cui questi personaggi hanno ridotto questo paese. Destra e sinistra, sono due movimenti che ormai non esistono più. Si possono contare solo un gruppo di nostalgici che vivono di ricordi passati. Ricordi di un tempo che fu, ma sicuramente tempi in cui un politico lo era per d’avvero. Oggi sono solo marionette. Pedine in mano ai poteri forti. Parto da un semplice concetto e da una regola scolpita nel tempo. Il popolo è sovrano. Una regola che molti politici hanno evidentemente dimenticato. Ora, quello che le chiedo è questo. Perchè dovrebbe essere un branco di incapaci a cambiare le regole della Costituzione ? non sarebbe meglio, mettere al corrente gli Italiani, in modo semplice e chiaro, di quali cambiamenti andranno incontro e successivamente portarli al voto. Se chiediamo alla maggior parte degli Italiani, quali saranno i cambiamenti in caso di vittoria del si, credo che la maggior parte di loro, non sapranno cosa rispondere. Questo è totalmente sbagliato. Il voto del 4 dicembre, sarà solo ed esclusivamente un voto di protesta. Le false promesse di Pinocchio hanno portato all’esasperazione buona parte del paese. L’unica regione che, comprata con i soldi del Pd è la Campania e dopo le affermazioni del loro Governatore, credo che il si avrà il sopravvento. Milioni di € in cambio di voti. Anche questa è Italia, o forse no. La Brexit globale ? su questo non mi trova assolutamente d’accordo. Forse con un Governo guidato dal M5S o dalla Lega, si arriverebbe a una tale decisione. Ma anche in questo caso, il popolo sarebbe chiamato al voto. Personalmente uscirei dall’UE domani mattina, ma purtroppo tutto ciò non è possibile. I danni che devono fare al nostro paese, sono ancora molti. Il giorno che ce ne accorgeremo, sarà ormai troppo tardi. E non solo. La stessa Inghilterra, nonostante il voto del popolo, non ne uscirà così facilmente. Decidere se andare a votare ? votare è un dovere di buon cittadino. Non farlo significa fregarsene altamente e lasciare le cose come stanno. Non si ottiene nulla senza lottare. E questo lo dobbiamo ai nostri figli e alle generazioni che verranno. Mi auguro che il voto Americano, dia una scossa al popolo europeo. Assistere quotidianamente alle frecciate che i tedeschi lanciano nei nostri confronti, non è certo una cosa che aiuta. Nonostante la complicità di Berlusconi, riguardo all’UE e della sua forzatura nell’entrarci, la sua dichiarazione nei confronti del si, non è certo da sottovalutare. Se dovesse vincere il si, l’Italia entrerebbe in una fase di completa dittatura. E difficilmente ne uscirebbe, senza pagarne un prezzo altissimo. Buona serata.
    Cordialmente.

  2. Innanzi tutto sono io molto contento di rivedere i suoi articoli con la sua opinione da cui si possano trarre molti spunti di riflessione.Nei confronti di Donald Trump ho molte paure sulle mosse che apporterà negli states, verso il resto del mondo; di questo mi piacerebbe discuterne con lei ma sò che la mia richiesta è impossibile. Riguardo al referendum datato 4 dicembre io sarei per il nò!………………pure di tale argomento avrei la stessa richiesta come scritto sopra, ma non credo lei abbia tempo per m’è!.A tema brexit, pure lì ho un vangelo d’idee da esporle; perchè quì lo spazio è poco, altrimenti farei un papiro lungo come il Nilo. Però rinnovo le mie felicitazioni di lettura nei suoi articoli……………….grazie.

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