L’autunno decisivo

Angela Merkel domenica 18 settembre affronterà elezioni amministrative decisive per lei. Nel Land di Berlino. Ha già perso una settimana fa a casa sua, in Meclemburgo Pomerania, nel collegio dove si è sempre fatta eleggere da quando è caduto il muro di Berlino. In quella regione il suo partito, la CDU, è arrivato terzo. Dopo la Spd, e passi, ma soprattutto dopo il nuovo raggruppamento, populista, anti immigrati chiamato Alternative fur Deutschland.

Fra un anno la Cancelliera tedesca dovrà affrontare le elezioni politiche. C’è chi dice che non si presenterà neanche, se i segni della crisi si intensificheranno. Intanto il primo martedì di novembre si vota negli Usa. E se dovesse mai prevalere Donald Trump, questo vento di “Brexit globale” all’insegna dei Muri e del ritorno ai nazionalismi potrebbe travolgere anche l’Europa (e l’Euro) della Merkel.

Le settimane che ci aspettano sono infatti decisive. Martin Wolf su Financial Times ha detto che è l’inizio di una specie di girone di ritorno della globalizzazione.

Un fenomeno che si risolverebbe nel suo contrario. L’autunno del nostro scontento.