Spacchettare il Paese

Matteo Renzi si dice contrario al cosiddetto spacchettamento dei quesiti referendari. Dice che lui spacchetta a Natale e che al referendum bisogna scegliere fra rinnovamento e status quo. Non la penso proprio così.

L’iniziativa dei radicali di provare a proporre quesiti più chiari e distinti fra di loro per il referendum sulle riforme non mi sembra così negativa… Si sdrammatizzerebbe il tutto e forse i cittadini sarebbero più aiutati a decidere nel merito. Non certo in un giudizio finale su Renzi o non Renzi. Certo poi se fermiamo qualcuno per la strada o al bar e diciamo la parola “spacchettamento” mi sa che facciamo una brutta fine…

Ma i politici, intesi proprio come deputati e senatori, sanno di che parliamo. Meglio uno spacchettamento dei quesiti che una frattura profonda nel Paese, a base di slogan e di pregiudizi. Cosa invece che ho l’impressione ci toccherà ancora una volta…

O no?

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3 risposte a “Spacchettare il Paese

  1. Buonasera
    Caro dott. Banfi, l’Italia è un paese che andrebbe interamente riformato. Purtroppo manca la voglia e la possibilità di farlo. Pinocchio ha provato a scontrarsi con le varie lobby, ma il risultato è stato mediocre, insufficiente sotto tutti i punti di vista. Ha anche dichiarato che Equitalia verrà chiusa definitivamente. Sparirà, o le verrà cambiato solo il nome ? dovremmo analizzare una cosa molto importante. L’emendamento più importante di un paese è senza dubbio la Costituzione. La nostra è ormai obsoleta e andrebbe cambiata, dando la possibilità al cittadino di integrarsi in una realtà totalmente nuova. Abbiamo regole che esistono dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e considerando che esistono da oltre settantanni, credo che molte di loro andrebbero riviste. Regole che non hanno nulla a che vedere con la realtà attuale. Alcune di esse, sono state completamente azzerate dall’UE. La vera riforma, dovrebbe partire dalla politica e dagli addetti ai lavori. I Senatori a vita, andrebbero cestinati e le loro faraoniche pensioni, completamente riviste. Tutto quello che gira intorno alla PA andrebbe ridisegnato e le persone che lavorano al suo interno, sostituite da computer. Il lavoro di mille persone, lo potrebbe fare una sola persona. Giudici e magistrati, dovremmo sostituirli con gente giovane e di buone speranze. E questo è solo l’inizio. Riformare un paese, non è una cosa semplice e credo che Pinocchio, finirà per sbattere la testa contro qualche cosa di molto duro. L’indifferenza della gente che conta. Non dobbiamo dimenticarci delle persone che non vogliono vedere la riforma del paese. Gli Italiani, sono ormai abituati a vivere alla giornata e possibilmente incollati alle vecchie tradizioni. Perchè cambiare, sapendo che verranno meno certi privilegi ? meglio che resti tutto così. Hanno provato in tanti a cambiare il paese, ma non ci sono mai riusciti e credo che Pinocchio, non farà la differenza. Alla fine verrà silurato dagli stessi compagni di partito e tutto ricomincerà come prima. Questo è il chiaro e tipico comportamento all’Italiana. Gli slogan e i pregiudizi, servono a poco quando il paese è marcio. Mi vengono in mente gli anni 70′ quando negli ambienti della sinistra, (io stavo dall’altra parte della barricata) si cantava ” Governo Rumor, Governo di rapina, aumenta la pasta aumenta la benzina”. Il prezzo della pasta è triplicato e la benzina a quei tempi costava 380 £ al litro. E’ inutile. Fino a quando la corruzione politica e popolare prevarrà sulla logica e il buon senso, pensare a una vera riforma del paese, sarà una semplice utopia. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  2. No, caro signor Banfi, proprio no. Con tutto il rispetto mi sono stufato di questi mezzucci da assemblea condominiale, le regole della politica e del diritto vanno seguite, poi si modificano, non si modificano in corsa perché può fare comodo. La Legge di riforma é unica, e come tale va votata, se si volevano fare tante piccole riforme lo “spacchettamento” andava effettuato prima, si votava ogni provvedimento per conto suo e si facevano tanti referundum quante sarebbero state le leggi approvate con meno dei 2/3 dei voti. A me sembra che sia semplicemente un ripensamento dovuto alla consapevolezza che il viscerale odio per la classe politica generatosi nella società civile potrebbe non essere sufficiente a far vincere il SI’, anche perché, diciamocelo, certe parti della “riforma” sembrano proprio una presa in giro, si dice che si é ridotto il Senato, in realtà lo si é trasformato in una camera di nominati di secondo livello, che costeranno comunque perché l’ organico del Senato non cambierà, o lo farà pochissimo, se non altro perché sarà necessaria una struttura di collegamento fra il Senato stesso ed i cento nominati che passerebbero la maggior parte del loro tempo nelle regioni di competenza. Ah, già, poi c’é la chicca dell’immunità parlamentare estesa ai consiglieri regionali, a proposito di privilegi. No signor Banfi, non mi piace lo spacchettamento, e nemmeno la riforma, vista la qualità delle leggi licenziate dal nostro parlamento e gli effetti che hanno sull’economia e sulla società civile tutta io aggiungerei un’altra camera, con obbligo di tripla lettura per tutte le leggi, costerebbe, ma il Paese se ne avvantaggerebbe. Io lavoro nel campo delle comunicazioni, segnatamente emittenti private, é dal 1990 con la Legge Mammì che questo comparto, che aveva creato ricchezza, posti di lavoro, know how tecnologico e migliaia di ditte che concorrevano con successo sul mercato internazionale, viene costantemente massacrato con provvedimenti legislativi privi di ogni senso che non sia quello di cancellare questo stesso settore, evidentemente scomodo, provvedimenti applicati in modi talmente assurdi che non provo neanche a farle capire quanto siano assurdi. Tant’é, un settore un tempo florido, in pieno sviluppo, che avrebbe potuto portarci ai vertici di un impertante settore tecnologico, se solo fosse stata approvata una legge minimale, basata sul diritto soggettivo, é stato ridotto al lumicino, ad una stentata sopravvivenza, ostaggio di chi vuole erogare favori ai grandi telefonisti che, impadronendosi di frequenze televisive, possono vendere centinai di milioni di “nuovi” cellulari con costi di sviluppo pari a zero. E non mi interessa se altri paesi fanno lo stesso, quando 42 anni fa iniziammo con le prime tv locali tutti dicevano che non potevamo, che era impossibile ecc., invece avevamo ragione noi, i fatti lo dimostrarono e la sentenza 202/76 lo riconobbe. Ora vedo approssimarsi il deserto, per scelte demenziali, errori grossolani, leggi semplicemente cretine, scritte da chi non sa distinguere un trasmettitore da un ciclomotore. No, signor Banfi, non sono per il monocameralismo, anzi, facciamone 4 di camenre, che é meglio !

  3. Sappiamo tutti che pinocchio pur di restare a galla si inventerebbe di tutto!, lo spacchettamento diverrà il tormentone di questa estate talmente diversa o piena di luci e ombre. Come luci a mio parere sono i risultati a cui abbiamo assistito a roma e torino, cui preludono altri segni che verranno dalla voce popolare!!!!!!!!!!!!!. Di ombre ne parlo con tristezza, perchè in questo non governo ne siamo pieni!…………….sono le ombre di chì è chiamato a fare la differenza ma come al solito succede che si giochi allo scarica barile.Si nota palesemente che al timone di questa nazione ci sia il nulla più assoluto, con la solita lotta alla tenuta di quelle poltrone d’orate con relativi stipendi e privilegi!.Nessuno e dico nessuno………………..tranne forse i 5 stelle, abbiano ben chiara la situazione attuale ma figlia di anni con promesse o parole mai fatte o messe in pratica!……………..ma di questo la politica italiana ci ha sempre abituati verso il non fare!!!!!!!!!!!!!!. Parlando di referendum ad ottobre o novembre sembra come quello sulla brexit, ove la cittadinanza non fu informata di nulla e quindi si trovano a chiedersi: ESSERE O NON ESSERE!!!!!!!!!!!!!!!!.Ci troviamo di fronte a dei cambiamenti e di sicuro gli italiani vogliono conoscerne il più possibile le dinamiche, ecco perchè abbia menzionato il movimento 5 stelle………………..quindi si partirà forse da roma e torino a cui la gente si sia espressa nel tentativo di cercare risposte o guide o luci. Dato che in codeste istituzioni gli italiani non si rispecchiano e tanto meno hanno fiducia!………………perchè?………….semplice!; chì ora è comodo comodo su quelle poltrone si trova talmente lontano dai problemi reali!!!!!!!!!!!!!!. Ma come dico sempre ognuno è libero di pensare o dire la sua, o almeno è quello che avviene in un paese democratico e civile……………quindi l’italia non lo è!!!!!!!!!.

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