Votare è volere

Strano clima questo che precede le amministrative. A Milano, ma anche a Roma e Napoli, sembra che domenica quasi non si voti. Nessun manifesto per le strade, pochissimi santini, niente volantini, zero comizi. Gli stessi dibattiti tv scarseggiano e quando ci sono, appaiono imbalsamati dalla par condicio, una legge che mai come oggi si mostra burocratica e fiscale. Per cui a Torino dovrebbero parlare 17 candidati, 9 a Milano e così via, in un’apoteosi di aspiranti sindaci senza la minima speranza di essere eletti…

Chi dovrebbe andare a votare non lo sa o non è interessato. Tanto che i sondaggisti si chiedono se si arriverà al quorum del 50 per cento più uno, requisito minimo di una competizione democratica, se non dal punto di vista legale, almeno morale.

Dobbiamo allora tutti ricordarci che votare è un grande diritto, che permette di scegliere. Di determinare chi governerà la nostra città, che sia metropoli o piccolo Comune. Non andare vuol dire rinunciare, lasciare a chi ci va di decidere per noi.

Votare è anche un dovere. L’uomo è un animale sociale, dicevano già gli antichi, e non si può prescindere dalla libera vita associativa dei cittadini. Qualsiasi sia la vostra istanza, è solo dal basso che avvengono i veri cambiamenti.

Domenica si vota dalle 7 alle 23. Lunedì niente.

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2 risposte a “Votare è volere

  1. Buonasera
    Caro dott.Banfi, sembra una domenica quasi non si voti. Sono totalmente d’accordo con lei. Dobbiamo renderci conto che ormai, la maggior parte degli Italiani è rassegnata. Lei si chiederà il perché di questa rassegnazione e mi auguro che quello che stò per dirle, sia condiviso da lei. La prego di non fraintendermi. Non voglio nella maniera più assoluta, pretendere di insegnare qualche cosa a lei. Ho un infinita stima di lei e del suo lavoro e sono l’ultimo degli ignoranti, in grado di insegnare a una persona come lei. Il mio è solo un personale pensiero, dato dallo scambio di opinioni con amici e conoscenti. Parlo di rassegnazione per un semplice motivo. Molti Italiani hanno capito da tempo che stiamo vivendo un periodo di assoluta dittatura e su questo credo che anche lei, sia d’accordo con me. Un Presidente del Consiglio (che io non riconosco come tale) ha deciso che per il bene, rimarrà al potere fino al 2023 è la prova di quello che stò affermando. Questo personaggio, fa e disfa a suo piacimento, senza chiedersi se il paese, la pensa come lui. Classico comportamento da dittatore. Ora, con gli appoggi giusti e con l’impegno, manipolare le elezioni per la poltrona del primo cittadino è un gioco da ragazzi. Lo ha fatto molti anni fa un partito chiamato Psi e i risultati li abbiamo visti. Per anni, hanno dominato la scena politica Italiana. Perché non dovrebbe riuscirci un partito come il Pd ? come lei afferma, votare è un grande diritto ma se abbiamo la certezza che le cose vadano nel verso giusto. Ritrovare delle schede elettorali, nei cassonetti dell’immondizia, non è poi così difficile. Se la memoria non mi inganna è già successo. Caro Alessandro, quello che penso e che le stò illustrando, non è solo il mio personale pensiero, ma quello di molta altra gente. Gente di destra, ma molte anche di sinistra. Il fatto che il Pd, voglia mettere le mani su tutto e tutti è una cosa che gli Italiani hanno ormai capito da tempo. E le dirò di più. Sono certo che queste elezioni amministrative, difficilmente raggiungeranno il quorum. La gente è demoralizzata e scontenta, ed è stanca di vivere con le promesse fatte da un personaggio incapace e onnipotente. Promesse, regolarmente mai mantenute. I problemi che stanno debilitando quotidianamente le grandi città, sono infiniti. La gente chiede fatti, fatti concreti. Votare è un dovere, certamente. Ma lo è anche governare onestamente e non dimenticarsi delle persone che ti hanno votato. Vorrei ricordare che l’attuale Sindaco di Milano è stato il personaggio che ha dichiarato che occupare una casa popolare, non è reato. Quello che è successo dopo tali affermazioni, lo leggiamo sui giornali o lo vediamo nei Tg. Se devo votare per avere un personaggio del genere, alla guida della mia città, sinceramente preferisco andare a pescare. Caro Alessandro, non credo di averla convinta più di tanto, ma il mio augurio è quello di avere fatto capire a molte persone, in che mani siamo finiti. Le auguro una buona serata.
    Cordialmente.

  2. Non credo che in italia sia così, e il non governo renzi lo dimostra in pieno!!!!. Infatti nessuno lo ha votato e voluto, quindi si evidenzia ancor di più la lontananza della gente dalla politica. A mio parere se ci saranno votazioni “normali” e senza pagare i famosi 2 euro!……………..sarà il primo sintomo a cui la gente voglia un radicale cambiamento e la fine di questa pseudo politica!!!!!!!!!!!!!. Ossia avere un governo eletto in maniera democratica e fare le cose a modo!.

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