Professionisti dell’antimafia

Un intellettuale, quando è davvero tale, è sempre profetico. Capita allora che alcune idee, focalizzate magari anni prima, trovino incarnazione diretta nella cronaca, se non nella storia. Un grande pensatore italiano dello scorso secolo è stato sicuramente Leonardo Sciascia. Grazie a lui generazioni di italiani hanno capito che cosa fosse davvero la mafia.

Ebbene, questa volta la cronaca ci dimostra quanto fosse precisa anche la definizione di “professionista dell’antimafia”. Stiamo parlando del tristissimo caso del collega giornalista Pino Maniaci, frequentatore di convegni e festival del giornalismo, additato all’esempio delle nuove generazioni… Dalle indagini non solo emerge che Maniaci aveva trasformato l’avvertimento violento di un marito di una sua amante in un presunto attentato mafioso, ma che esigeva il “pizzo” da sindaci e amministratori, minacciandoli di comprometterli nella sua tv.

Sciascia aveva visto giusto. Anche l’ “Antimafia” può essere mafiosa nei modi e quindi nella sostanza. Certo, la delusione, la disillusione sono, in questo caso, cocenti.

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Una risposta a “Professionisti dell’antimafia

  1. Buonasera
    Caro dott. Banfi, in certe occasioni, la forma dovrebbe rimanere tale e quale, ma la sostanza è quella che dovrebbe inevitabilmente cambiare. Purtroppo siamo ormai abituati ad accettare tutto e tutti, senza muovere un solo muscolo. I personaggi che hanno incarichi pubblici e come conseguenza dovrebbero comportarsi da gentiluomini, cadono inevitabilmente nella trappola dell’onnipotenza e della malafede, sicuri (grazie all’incarico che coprono) di non essere mai coinvolti in brutte storie. Pino Maniaci è l’esempio di come un uomo, possa cedere difronte all’eterno desiderio di soldi facili. Ovviamente dovremo attendere i risvolti che prenderà questa vicenda e aspettare che la legge faccia il suo corso. Non c’è dubbio che per accuse del genere, ci siano state delle indagini approfondite e certe. Lei ha citato Leonardo Sciascia e se devo essere sincero, la sua scelta non poteva essere migliore. Ho letto un suo libro, dal titolo ” A ciascuno il suo” dove si metteva in evidenza, l’omertà di un paese della Sicilia e di come la mafia operasse indisturbata, grazie alla complicità degli stessi abitanti. Se non ricordo male, un romanzo scritto alla fine degli anni 60′. Chi ha letto questo libro e altri molto simili, ha capito come funzionava e come funziona tutt’ora, il sistema mafioso. Sciascia, ci ha fatto capire che combattere la mafia e i comportamenti di molti personaggi è praticamente impossibile, fino a quando non riusciremo a sconfiggere il male peggiore. L’omertà. Maniaci è solo un ago in un pagliaio. Per arrivare a sindaci e amministratori comunali, ci vogliono gli appoggi di persone influenti e non credo che da solo, abbia potuto mettere sotto ricatto gli stessi dipendenti pubblici. Non conosco nei dettagli la vicenda ma credo che prossimamente salterà qualche altra testa. Se giornalmente assistiamo a queste vicende, significa una cosa sola. La corruzione è in continuo aumento e l’intero sistema è corrotto, iniziando dal semplice cittadino. Oggi fai un favore a me e lo stesso favore ti verrà ricambiato. Questo è il classico esempio, di come si fomenta la corruzione. E stò parlando del semplice cittadino. Non oso immaginare cosa ci sia dietro a personaggi che occupano posti di potere. La cultura mafiosa. Come la descriveva Sciascia. Quello che mi ha lasciato allibito è il fatto che dopo le critiche rivolte alla mafia e ai poteri forti, sia entrato anche lui in politica. Se non vado errato, prima nel vecchio PC e successivamente nel Partito Radicale. Per evitare altri casi Maniaci, serve una sola cosa. Partire e colpire i piani alti, senza favoritismi e tutele nei confronti dei partiti. Politica e interessi economici, devono essere due cose ben distinte e lontane tra di loro. Pino Maniaci è solo una goccia in un oceano, ma di gente come lui ne è pieno il Paese. Buona serata.
    Cordialmente.

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