Made in Italy

La grande soddisfazione degli italiani per la vittoria del Leicester ha una spiegazione molto semplice: coniuga l’imprevisto imprevedibile con la favola del Davide che sconfigge Golia. In più tutto questo viene realizzato da un azzurro, anzi da un romano. Un Claudio, come l’antico Imperatore, che domina in Bretagna almeno fino al Vallo Adriano…

Che cosa c’è di italiano, e di romano, nella vittoria di questo Leicester, squadra di provincia? Il buon senso, l’umiltà, la fortuna (che aiuta gli audaci) , soprattutto il realismo ironico che fa tenere i piedi per terra. (Sconcerti dice che il massimo merito di Ranieri è stato quello di dire ai suoi giocatori di non correre troppo). E anche un pizzico di simpatia.

Quando Ranieri ha spiegato in conferenza stampa che, nel tempo libero dell’ultimo dopo partita, sarebbe andato dalla mamma a Roma a mangiare il cacio e pepe, si è materializzato lo spirito azzurro, la sua positività, la sua voglia di vivere.

Un Leicester timbrato made in Italy, che ci fa amare il calcio e il nostro Paese.

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Una risposta a “Made in Italy

  1. Buongiorno
    Grande Ranieri. Un allenatore molto spesso sottovalutato e bistrattato dalle squadre italiane, che ha dimostrato il suo valore, nel paese in cui è nato il calcio. Un vero gentiluomo. Mai sopra le righe e di poche parole. Questa è ancora una volta la dimostrazione che i veri talenti, in Italia hanno vita difficile. Con questo non voglio dire che in Inghilterra, sia stata per Ranieri una passeggiata di piacere, ma certamente il suo sangue freddo e la sua esperienza, hanno giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’inaspettato successo. Se pensiamo che in oltre 130 anni di storia, il Leicester, non ha mai vinto uno scudetto, il raggiungimento di un tale traguardo passerà inevitabilmente alla storia. La cosa impressionante è stata quella di vedere le altre squadre inglesi, in mano a arabi, russi, ecc. piegarsi d’avanti allo strapotere di una squadra di provincia, Anche in questo caso, Ranieri è stato capace di dimostrare che i soldi valgono fino a un certo punto. Quello che conta è la voglia di arrivare e il sacrificio. Ovviamente il fattore fortuna, conta in egual misura. Senza la stessa è difficile raggiungere traguardi inaspettati. Ieri sera, al momento della notizia della vittoria della squadra di Ranieri, ho ascoltato i commenti di parecchie persone e se devo essere sincero, molte di queste, non mi sono piaciute. Una su tutte, il fatto che Ranieri si sia preso la rivincita sulle squadre italiane che spesso lo hanno sottovalutato. Conosco l’allenatore romano, solo ed esclusivamente dalle interviste rilasciate alla tv e sinceramente non riesco a immaginare una persona come lui, gongolare verso chi non gli ha dato fiducia. Troppo intelligente per cadere in certe trappole. Credo piuttosto che saranno quelli che lo hanno sottovalutato, a mangiarsi le unghie dal nervoso. Il raggiungimento di un traguardo così importante, sarà ricompensato dal fatto che molti paesi riconosceranno la professionalità di un Italiano (almeno in campo sportivo) e per un po di tempo la smetteranno di darci addosso quotidianamente. Se avessimo una politica attenta e capace, il paese tornerebbe inevitabilmente ai fasti passati. Purtroppo, così non è. Ma per una volta, non voglio parlare di politica. Godiamoci questo successo, portato a termine con sacrificio e umiltà. Tutto il mio rispetto, va a un uomo che ha tenuto alto, l’onore del nostro paese. Grazie Claudio. Buona serata.
    Cordialmente.

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