Tutti pazzi per Marchini

Ho conosciuto Alfio Marchini tanti anni fa in una circostanza particolare: grazie alla mediazione di amici comuni, si avvicinò ad un giornale, il settimanale Il Sabato, che allora dirigevo. Era la prima volta che il giovane Alfio, rampollo di una famiglia di costruttori “rossi”, (da cui il nomignolo di Calce e martello) si avvicinava all’editoria. Il giornale che dirigevo era in crisi e per un po’ di mesi ci fu la prospettiva, molto concreta, di un suo salvataggio. Purtroppo, alla fine, non funzionò: il giornale chiuse e l’impresa editoriale fallì.

In quell’occasione ho avuto l’opportunità di apprezzare molte sue doti. Marchini è un uomo equilibrato, serio, che approfondisce i problemi e cerca di comprendere le cose prima di decidere, con una forte passione civile, che allora si trasferiva nell’interesse per il mondo dell’editoria e dei giornali. In questa veste ancora lo ricordo anche come membro del Consiglio d’Amministrazione della Rai.  Poi c’è stata l’esperienza politica in Consiglio comunale e l’opposizione (leale e dura) condotta nei confronti del marziano Marino…

Per Roma Marchini è una scelta giusta. Giusta perché equilibrata, lontana dai due grandi partiti-mafie che hanno gestito la città negli ultimi disastrosi anni: la destra e la sinistra dei Buzzi e dei Carminati. “Arfio”, com’è chiamato nel suo “fake” su FB, può farcela.

O lui o la Raggi di Cinquestelle, altro non si vede.

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3 risposte a “Tutti pazzi per Marchini

  1. Buonasera
    Il problema è sempre quello. Marchini, Raggi, o pinco pallino, non servono a nulla. La cosa che conta è sempre la stessa, la politica e il colore di appartenenza. In una metropoli come Roma o Milano, gli interessi che gravano attorno ad esse è riservato alle organizzazioni malavitose e alle lobby. Un sindaco può fare ben poco se manipolato o sottomesso a pressioni politiche. Ho citato le due più grandi città del nostro paese, per un semplice motivo. Quello che è successo a Roma è storia recente e quello che assisteremo a Milano, dopo che verranno pubblicati i dati riguardanti l’Expo, lo possiamo solo immaginare. Chissà come mai, i dati riguardanti la manifestazione mondiale, verranno pubblicati solo dopo la nomina del nuovo sindaco. Cosa dobbiamo pensare, che il Pd ha paura di trovarsi difronte all’ennesimo scandalo ? un tale comportamento non aiuta certamente. Essere il primo cittadino di una grande città, comporta responsabilità infinite e una grande onestà morale. Un personaggio esemplare e lontano da qualsiasi schieramento politico. Purtroppo non è così e immancabilmente gli interessi di partito, soffocano quella che dovrebbe essere la poltrona occupata da una persona e non dal partito stesso. Oggi la figura di sindaco, potremmo tranquillamente paragonarla a quella del Presidente della Repubblica. Vale solo come facciata, ma la sostanza spetta ad altri. E per altri, intendo i personaggi che gravitano attorno al sindaco stesso. E’ notizia di pochi giorni fa. Il comune di Brescello (famoso per le vicende di don Camillo e Peppone) è stato commissariato e il sindaco è stato deposto per essersi accordato con personaggi malavitosi. Stiamo parlando di un paese poco più grande di un quartiere di Roma o Milano. Possiamo immaginare se in un paese così piccolo la malavita ha messo le radici, quello che potrebbe succedere in città così grandi. Ho usato il condizionale ma ho sbagliato. A Roma è successo di tutto e di più. L’Italia è un paese dove la corruzione ha raggiunto l’apice e difficilmente torneremo alla normalità. I politici sono i primi ad usare la corruzione per interessi personali e di partito. La poltrona da sindaco è come il miele per gli orsi e personalmente non vedo nessuno in grado di ricoprire tale incarico. I comuni dovrebbero essere amministrati da manager in grado di guidare la amministrazioni, come vere e proprie aziende. Per farmi capire, alla Marchionne. Una persona capace di mandare in pensione un personaggio come Montezemolo. Uomini capaci di non guardare in faccia nessuno, lavorando per il bene dell’azienda. Unici e soli, nel prendere le decisioni. Altro che opposizioni e votazioni, Forse in questo modo, i comuni avrebbero maggiori possibilità gestionali e alla fine anche il cittadino, ne trarrebbe dei benefici. Buona serata.
    Cordialmente.

    • Caro Marco, penso che quanto a competenza manageriale, il più “Marchionne” di tutti sia proprio Marchini. Non dimentichiamoci che quando si vota, bisogna scegliere il male minore. Spesso la scelta ideale non c’è.

  2. Buonasera
    Alla redazione.
    Fino a quando la politica dominerà su tutto e su tutti, nulla cambierà. Bisogna obbligatoriamente sovvertire le cose. prima gli interessi del cittadino e successivamente quelli del partito. Oggi funziona esattamente al contrario. Buona serata.
    Cordialmente.

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