Il meno peggio? Trump

So di sostenere una tesi che farà discutere. Nel dilemma orribile delle elezioni americane ci avviamo a vedere una competizione fra Hillary Clinton e Donald Trump. Sono due candidati inquietanti. Dal nostro punto di vista, di italiani e di europei, l’alternativa è davvero brutta.

Trump è eticamente impresentabile: vuole l’aborto, la pena di morte, la tortura, sparare ai migranti stranieri che si affacciano ai confini, uccidere innocenti in guerra. E’ populista, demagogo, volgare e insultante.

La Clinton ha dimostrato di avere una linea di politica estera spaventosa. Non dimentichiamoci che a lei dobbiamo l’invasione improvvisa (insieme ai francesi) della Libia con la giustizia sommaria di Gheddafi nel 2011. Voleva la guerra alla Siria nel 2013. Vorrebbe oggi la guerra a Putin ed è una ferrea alleata della Merkel.

Insomma un incubo. E tuttavia mi ha colpito una dichiarazione del marxista americano Noam Chomsky, che ha detto Hillary Clinton è il pericolo numero 1, Donald Trump il pericolo numero 2.

Che cosa c’è di accettabile in Trump? Due aspetti. Il primo è che dice di volersi alleare con Putin e di non volergli far guerra. Il secondo è che, almeno a parole, dice che bisogna aumentare le tasse per i ricchi.

Su questa labile speranza, affrontiamo i prossimi mesi sperando che Trump sia il meno peggio.

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3 risposte a “Il meno peggio? Trump

  1. Trump è sicuramente il meno peggio, vorrei ricordare che la Clinton nella precedente campagna elettorale che la opponeva ad Obama aveva nella voce finanziamenti elettorali due milioni di dollari provenienti dalla lobby delle assicurazioni sanitarie, ovviamente per tanto era contraria alla sanità pubblica che invece Obama ha cercato di ravvivare (tra i pochi meriti ascrivibili a questo presidente). Infine c’è da notare che la Clinton è la classica donna in carriera, per la carriera non ha molalto il marito Bill dopo lo scandalo che ne causò l’impeachement, per concludere… la disinvolta gestione delle mail riservate, ma come si fa, mi chiedo, ad esser così superficiali?

  2. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi, non credo assolutamente che Trump sia il meno peggio. Personalmente lo considero il migliore, sotto tutti i punti di vista. Posso essere d’accordo con lei che il suo atteggiamento e le sue parole, non siano degne di un diplomatico ma credo che il suo Nazionalismo, lo porterà inevitabilmente al raggiungimento di un consenso popolare senza precedenti. Obama ha fallito su tutti i fronti e gli Americani, non ne possono più. Da sempre il paese a stelle e strisce, vive di tradizioni e il fatto di essere un popolo di conservatori, non li tocca minimamente. Saranno anche tradizioni di vita pallose, ma a loro piace così. Il cambiamento radicale, non piace a nessuno. Obama, avrebbe dovuto essere quel cambiamento, ma purtroppo non è stato così. Trump, da buon imprenditore e conoscitore del suo popolo, ha sfruttato la sua campagna elettorale per toccare i punti fondamentali, cari al paese. Aborto, pena di morte, clandestini, legittima difesa, ecc. Con questi argomenti, ha fatto centro. La maggior parte del popolo è con lui e sono convinto che sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Personaggi del genere, spesso fanno bene al paese. Il buonismo di Obama e il suo spirito sinistroide, ha regalato consensi a Trump. Sappiamo molto bene che l’America è e sarà per sempre, contro ogni forma di comunismo, lo stesso che l’attuale Presidente, ha usato per otto lunghi anni. Il fatto che Trump, voglia allearsi con Putin è una cosa che dovrebbe essere vista, come positiva. Putin è l’unico uomo che combatte a spada tratta il terrorismo Islamico, l’unico con attributi da vendere. Il resto dei politici mondiali, può essere tranquillamente paragonato alla zia isterica. Molte parole, ma fatti zero. Anche in questo caso, Obama è stato capace di distruggere il rapporto tra le due superpotenze. La ciliegina sulla torta è stata Cuba. Un errore che gli Americani, pagheranno molto amaramente. Confido nel Nazionalismo di Trump. Che altro aggiungere ? già, il cavallo perdente. Hilary Clinton. Condivido pienamente le parole di Roberto. Una donna in carriera che nonostante le vicende del marito, usa ancora il suo cognome per farsi pubblicità. E’ vero, la stessa è il pericolo numero 1 per il paese. Caro Alessandro, come lei ha sottolineato è culo e camicia con la Euro Merkel e considerando i danni che potrebbero fare insieme, sarebbe opportuno cestinarle entrambe. Il popolo Americano lo sta facendo con Hilary, speriamo che i Tedeschi, lo facciano con la Euro Merkel. Una cosa è certa. Chi siederà sulla poltrona più importante del mondo, non avrà vita facile. I problemi del paese sembrano irrisolvibili e la lotta al terrorismo porterà inevitabilmente a una guerra. Altra novità è senza dubbio la Corea del nord che dichiarando apertamente l’uso di bombe nucleari, ha ulteriormente peggiorato, le già fragili diplomazie. Per un altra guerra ? credo che sia solo questione di tempo. Poco tempo. Buona serata.
    Cordialmente.

  3. Il dilemma é grave, la Rodham é l’incapacità personificata e manifesta, se poi prende a modello sua fissità Merkel stiamo freschi. D’altro canto Trump é una vera incognita, lancia proclami tonitruanti ma poi si rimangia tutto per non perdere troppi voti, l’esperienza storica insegna che spesso chi ha urlato e schiamazzato in campagna elettorale si calma assai una volta che siede nella stanza ovale. La cosa veramente preoccupante é la volontà di accordarsi con Putin, su cosa? Fin che dice che gli alleati della NATO si devono impegnare di più, anche economicamente, nulla da eccepire, ha ragione, ma porre come base della sua politica estera l’accordo con il principale sponsor dell’ISIS, perché questo é stato Putin, fino a due anni fa, non dimentichiamolo, é quanto meno inquietante. D’altro canto noi una politica estera proprio non l’abbiamo, né come italiani, né come europei, per cui ci toccherà subire. Qualsiasi cosa dovessero decidere.

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