Il Paese senza merito

Oggi sul Corriere della Sera Gian Antonio Stella racconta una storia delle nostre Università. Verrebbe da dire, ahimè, un caso tipico: Università di Messina, il figlio del Rettore vince un concorso a cattedra, copiando. Di sana pianta. Un suo concorrente (che aveva ovviamente meriti e studi) fa ricorso e si sente rispondere dalla Commissione: sì ha copiato, ma il concorso resta valido. Commenta Stella: “Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto”.

E’ andata proprio così. Sembra (ed è ) una barzelletta. Quella delle Università italiane dove le famiglie dominano incontrastate. C’è un film divertente di qualche tempo fa, Smetto quando voglio, che mette in ridicolo questa situazione. Il guaio è che così il Paese è guidato da incompetenti. Da gente senza qualità. Il merito è smarrito.

Ogni tanto c’è qualche politico, nella nostra storia patria, che promette di far prevalere il merito sull’interesse e sulla raccomandazione. Ieri Claudio Martelli (“i meriti e i bisogni”), oggi magari i 5Stelle, ma purtroppo fra prima e seconda Repubblica non sembra cambi niente.

 

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4 risposte a “Il Paese senza merito

  1. Buonasera.
    Caro dott. Banfi, il problema non sta nelle Università o in altre istituzioni del paese, ma nel sistema Italia. Dobbiamo obbligatoriamente guardare a monte e per farlo, dobbiamo tornare indietro di oltre settantanni. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il paese ha subito una vera e propria rivoluzione culturale e politica. Il partito dello scudo crociato, ha preso in mano il paese e l’identità di ogni Italiano, manipolando intere generazioni e alimentando sempre di più, il mondo della corruzione. Le persone di una certa età, diciamo quelle che hanno passato da un pezzo i cinquanta, si ricorderanno molto bene come funzionava il meccanismo. Al momento delle elezioni politiche, in cambio di voti di favore, molte persone hanno avuto la possibilità di trovare un impiego in strutture pubbliche, senza averne il diritto. Molto spesso, ignoranti patentati, che non conoscevano nulla del mondo del lavoro. I così detti raccomandati. Personaggi che non avevano voglia di lavorare, ma consapevoli del fatto che il partito, avrebbe pensato a tutto. La cosa importante, si svolgeva il giorno delle elezioni, all’interno del seggio elettorale. Il vera e unica responsabile di tutto questo, ha un nome ben preciso. Democrazia Cristiana. Un partito che per anni è stato profumatamente foraggiato dalla mafia e in cambio, ha inserito nei posti di comando, gli stessi uomini selezionati dalla mafia stessa. Non dobbiamo meravigliarci se oggi, le commissioni delle Università, scelgono gli studenti, non per la loro capacità, ma per il peso della raccomandazione, o per il cognome che hanno. Stessa identica cosa, vale per il figlio del Rettore dell’Università di Messina che pur copiando di sana pianta, ha ottenuto la cattedra. Questo è il risultato di anni di malaffare, portato a termine da politici, legati al più grande partito che questa Repubblica abbia mai avuto. Vivi o morti che siano. Caro Alessandro, vorrei ricordarle che il nostro Mr. Bean è cresciuto proprio all’interno di quel partito. Circostanza, non del tutto casuale. Difficile pensare, che in un futuro le cose potranno cambiare. Gli scambi di favori, purtroppo sono sempre esistiti e sempre esisteranno, sopratutto quando nel mezzo c’è la politica. L’Italia è il più bel paese del mondo, ma se le cose non cambieranno in fretta, assisteremo a una vera e propria catastrofe. Credere e volere un paese migliore e onesto è un compito che spetta a tutti noi. Un fatto è certo. Per un paese migliore, dobbiamo metterci del nostro. Ogni singola persona, ha il paese che si merita. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  2. Paese senza merito?……………io direi tranquillamente una discarica a cielo aperto e visto come vanno le cose fra qualche anno non vì sarà più italiano che sia proprietario di casa!. Perchè queste parole?; basta vedere i fatti e numeri che non mentono!, andando avantidi questo passo dovremmo ospitare per forza immigrati in casa e tempo al tempo chì abita da solo e anziani che finito il loro viaggio umano si vedranno togliere casa dagli stessi emigrsaati ospitati!. E casa dopo casa emigrante dopo emigrante, fate voi i conti!, le mie non sono parole di un eretico pazzo ma una realtà che si sta delineando a poco a poco. Io stesso appena riuscirei a trovar qualcosa per andarmene, non ci penso due volte ma tutti mi dicono sei pazzo…………….beh forse hanno ragione!, ma se continuo a star quì e pagare tasse anche se non ho un lavoro da 5 anni; i pochi spiccioli messi via finiranno presto e se questo accadrà…………meglio la morte!…………che dare casa mia in mano ad altri che non la meritano!. Se esiste un dio, dammi solo un opportunità o altrimenti i miei genitori avranno presto compagnia!……………….beh se non esiste dio?……………..allora è la fine!. Grazie.

  3. Ottima analisi ma Lei dimentica che il sistema di corruzione è stato ottimizzato dai comunisti o excomunisti che utilizzano e SOSTENGONO quello che Lei chiama Mr.Bean . Basta vedere come MpS sia stata ‘dimenticata’ o come il caso penati sia stato lasciato andare in prescrizione…
    Saluti dalla Franci

  4. Sembra che il dr. Stella viva sulla Luna ed ogni tanto faccia un salto qui e si meraviglia di ciò che accade. Al contrario questo esimio giornalista vive in Italia, Vive a Milano e scrive sul Corriere. Non ci spiega perché difficilmente uno che vuol fare il giornalista come lui, non ci riesce, mentre ci riescono benissimo molti parenti di altrettanti famosi giornalisti?? Non è meravigliandosi che si combatte il nepotismo e si eliminano gli incompetenti. Oppure anche gente con i mezzi, come Lui, accetta di lasciar andare il paese alla rovina contribuendo all’eliminando i migliori. Ogni tanto scrive qualche articolo contro la corruzione, non tanto per far funzionare meglio le cose ma solo per mettere a posto la propria coscienza. Di più non può fare. Tutta l’editoria, Corriere compreso, è finanziata e mantenuta dal potere politico. Quindi va bene così. Complimenti.

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