La tempesta globale e le nostre banche

E’ un inizio d’anno cominciato decisamente in salita. I mercati continuano a crollare in tutto il mondo: Per almeno tre motivi: il crollo del prezzo del petrolio, il rallentamento dell’economia cinese e l’indebitamento globale.  Soprattutto la grande preoccupazione è andata maturando, da quando la Federal Reserve americana ha deciso di chiudere il rubinetto del cosiddetto quantitative easing. Da quando la Fed non stampa più moneta, immettendo liquidità, son dolori.

Come se la crisi del 2008 non fosse mai davvero finita e si ripresentasse coi suoi fantasmi 8 anni dopo. Finito il paracetamolo, la febbre ricomincia. La cura sintomatica (questa è la metafora) non basta. Le cause di questa malattia si ripresentano.

In più per l’Italia i grandi dolori vengono dalle banche. Le nuove regole europee e il brutto esito della crisi delle 4 banche locali hanno eroso la fiducia nei risparmiatori e, ad esempio, il Monte dei Paschi è sceso ad una quotazione definita oggi da Renzi sul Sole 24 Ore “incredibile”.

Che fare? Dagli Usa, nonostante l’allarme globale, difficile che arrivino aiuti o nuove strategie. Sono in campagna elettorale. L’Italia deve sperare in un miglior rapporto con L’Unione Europea. Nulla da fare, si passa da lì. Dobbiamo ottenere ciò che il Portogallo e la Germania hanno ottenuto da Bruxelles per le loro banche e sperare, poi, che passi la nottata.

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2 risposte a “La tempesta globale e le nostre banche

  1. Buongiorno.
    “Chi prende MPS fa un affare”. Caro dott. Banfi, questa è la dichiarazione fatta poche ore fa da Mr.Bean. Tutto questo, riassume in modo esplicito la mancanza di coerenza della nostra politica e di chi ci rappresenta. Dopo quello che è successo con banca Etruria & Co. avremmo dovuto assistere a un vero e proprio stravolgimento del sistema bancario. Un Presidente del Consiglio con tanto di attributi, avrebbe dovuto fare terra bruciata, nei confronti degli stessi istituti di credito. Ma come al solito, tutto passa in cavalleria e sostanzialmente chi paga è sempre e solo, il piccolo risparmiatore. Mi permetto di ricordarle ( ma credo che lo sappia meglio di me) quello che è successo qualche anno fa, in Irlanda. Le banche, dopo avere rubato ai risparmiatori, sono state costrette a restituire il mal torto e successivamente, dopo una chiamata al voto da parte degli Irlandesi, alcune banche sono state costrette alla chiusura. Inutile dire che in Italia, una cosa del genere non potrà mai accadere. E’ un classico, chi delinque non paga mai. Malgrado l’intera economia mondiale, sia sull’orlo del completo fallimento, ci sono personaggi che continuano a insistere sul fatto, che l’ Unione Europea sia stata la cosa migliore che ci potesse capitare. L’eterna lotta nei confronti del $, si sta rivelando una vera e propria catastrofe. L’unica possibilità rimasta è quella di spremere come un limone, l’intera categoria dei risparmiatori. Mi riesce difficile pensare che l’UE non fosse al corrente, degli strani giri messi in atto dai nostri Istituti di Credito. Da quando siamo entrati in Europa, tutto quello che succede all’interno del nostro paese, la stessa UE ne viene a conoscenza quasi in tempo reale. Evidentemente, la complicità della stessa, non credo sia un ipotesi da scartare. Non credo che paesi come l’America o il Giappone, smetteranno definitivamente di immettere denaro liquido. L’hanno sempre fatto e lo faranno ancora. Questo è l’unico sistema per rimanere a galla. E sono convinto che la BCE, prima o poi, sarà costretta a intraprendere questa strada. Oramai, l’Europa è arrivata al punto di non ritorno e pensare che l’economia dei paesi che ne fanno parte cambi drasticamente, mi sembra pura follia. Quello che hanno ottenuto, paesi come il Portogallo e Germania è solo uno zuccherino in una montagna di sale. Prima o poi, ( considerando che siamo “Uniti”) altri paesi reclameranno i loro diritti. Staremo a vedere se il trattamento sarà uguale per tutti. Io non lo credo. Il fatto che le banche, stiano perdendo la fiducia dei risparmiatori (e non solo) è normale. La cosa che non è normale è il fatto, che nonostante gli imbrogli messi in atto, stiano ancora in piedi e di conseguenza, continuino a fare ciò che più gli interessa. Sono state, sono e saranno per sempre, vere e proprie associazioni a delinquere e come tali, vanno rimosse. Partendo dai potenti che le dirigono. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  2. Forse la cura sta nei tanti ma enormi conflitti di interessi ove siano coinvolti politici che hanno le mani ovunque,e come al solito nessuno vigila o se lo fa……………..vuole la fetta!.Questo paese sta diventando la discarica mondiale ove portare tutti e tutto quello che in europa eccede!,il discorso poi sulle banche è un bluff fatto apposta per nascondere i magheggi di boschi e company.Abbiamo un sistema solido?,certo non per i comuni mortali!,perchè tanto i veri evasori fiscali vanno nei paradisi fiscali a piazzare il loro danaro.E intanto chì abbia due soldi e voglia investirli si trova a pagare salassi senza certezze nei riguardi dei propri investimenti!.Intanto il debito pubblico sale e sale e sale…………….perchè?…………semplice!,è facile capirne il motivo.Basta vedere i numeri spaventosi che abbiamo sotto la spesa politica, mi riferisco ai 1000 fannulloni che percepiscono lauti stipendi e risultati?………….zero!.Per non dire dipendenti che percepiscono doppi stipendi per lavori inesistenti!,ecco descritto in poche parole il vero cancro di questa italia che potrebbe essere una potenza mondiale solo di turismo,cucina,arte,ma purtroppo troppi interessi debbano andare per forza nelle solite tasche!.

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