Il rischio Mary Poppins

Sui giornali di oggi trapela una notizia, qua e là, di quelle preoccupanti. Molti italiani, in questi giorni, starebbero ritirando i soldi dal proprio conto in banca. E’ l’effetto del caso banche, fuori dalla polemica politica (Cantone ha promesso il Decreto Legge sui rimborsi in pochi giorni) ma nel concreto della vita quotidiana. Paura di nuovi casi Etruria. In più ci si mette una congiuntura economico-finanziaria difficile a livello globale. I Bot e CcT non vengono più venduti al risparmiatore perché hanno interesse negativo, il calo del petrolio deprime altri tipi di investimento. L’oro, tipico bene rifugio dei tempi afflitti dalle grandi paure (a livello mondiale) sta schizzando in alto nella sua quotazione.

Insomma tante paure (terrorismo, crisi economica, guerra…) si uniscono ad una crisi nazionale bancaria strisciante che quantomeno è minimizzata dal Governo. E’ l’effetto Mary Poppins. Vi ricordate il film col tracollo del signor Banks? Tutti i cittadini, sulla base di una voce infondata, corrono a ritirare, tutti insieme, i loro risparmi, provocando il fallimento della loro stessa Banca. Tipico incubo della City londinese.

Certo, non siamo ancora arrivati a questo, per fortuna, ma la diminuzione dei depositi bancari porta certamente a minori investimenti. anche a breve, proprio quando il nostro Paese ne ha più bisogno…

Chi governa non faccia finta di niente. Please.

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2 risposte a “Il rischio Mary Poppins

  1. Buonasera.
    Caro dott.Banfi, per l’effetto Mary Poppins credo che dovremo aspettare ancora a lungo. I fatti di Banca Etruria & Co. è vero che hanno destabilizzato l’umore dei risparmiatori, ed è sacrosanto che molti di loro stiano pensando di intraprendere altre strade. Nelle ultime settimane sono stati bruciati, nelle rispettive Borse di tutto il mondo, miliardi di $. Solamente la Apple, ne ha bruciati più di cinquanta in un solo giorno. La stessa Cina, ha dovuto chiudere le contrattazioni, perchè i titoli avevano raggiunto un valore troppo basso. Sta di fatto, che il piccolo risparmiatore, in questo momento cammini sulla lama di un coltello e la paura di perdere i pochi risparmi, l’abbia inesorabilmente portato a una decisione. “Fino a che saremo in tempo, portiamoci a casa i nostri soldi.” Ovviamente, per la maggior parte dei risparmiatori, quei soldi sono il frutto di una vita di sacrifici e vederseli sottrarre senza troppi complimenti, preoccupi non poco l’intera utenza. Ma, dietro ogni crisi economico-finanziaria, la storia ci insegna che c’è sempre qualcuno che tira le fila. Non è assolutamente vero che in Italia gli investimenti siano minori. Gli stessi Italiani non investono più, ma paesi come la Cina, la Russia, la Thailandia, l’Indonesia, ecc. stanno comprando di tutto e di più. L’Europa è sotto scacco e sta mettendo in vendita le sue aziende più quotate in borsa. Della serie, il ricco sempre più ricco e il povero, sempre più povero. Ho un caro amico che lavora in Borsa da quasi trent’anni e ormai prossimo alla pensione. Ultimamente ascoltando le sue parole, sono rimasto allibito pensando a quello che sta succedendo. Dall’entrata in vigore della moneta unica, i potenti dell’economia stanno usando i soldi dei risparmiatori per i loro affari in Borsa. I famosi titoli-tossici, sono stati immessi sul mercato azionario per destabilizzare le Borse di tutto il mondo, ma allo stesso tempo, riservare i titoli “sani” a una ristretta cerchia di clienti. Riassumendo. Chi si fa del male, sono esclusivamente i piccoli risparmiatori. Nonostante quello che si dice in giro, le nostre Banche sono stracariche di soldi. Solo con gli immobili di proprietà, si risanerebbe l’economia del paese. Quello che mi chiedo è molto semplice. Se un broker, vicino alla pensione è al corrente di certi movimenti, come può chi ci governa non saperlo ? non ho mai assistito al fallimento di un Istituto di Credito Italiano, eppure i presupposti dopo il caso Etruria & Co. non mancavano certamente. Questo io lo chiamo “gioco al massacro” e nulla mi toglie dalla testa, che i maggiori responsabili di tutto questo siano i nostri politici. Chi mi dice che il terrorismo, la paura della guerra, la crisi economica, ecc. non siano argomenti studiati a tavolino ? o forse, qualche luminare dell’economia ha capito che l’Euro è stato il più grande fallimento, dopo la democrazia. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  2. Vede dott banfi, più che i soldi o banche la mia situazione sta nel volere proprio materialmente andarmene da questa italia perchè ormai a 43 anni senza diploma il futuro è più che mai buio!.Ringrazierò sempre mia moglie che almeno lei ha un impiego ma stanno in piedi con le pinze perchè anche nel commercio è dura, poi riguardo alla ripresa che tanto decanta renzi………………la considero una ripresa sìì ma per il………Abbiamo finito il 2015 pagando tasse e non mangiando per fare il dovere e l’obbligo di pagarle, ora in questo 2016 con l’arrivo di aumenti e la mia situazione che non cambia e anzi peggiora!.Solo perchè siamo proprietari della nostra abitazione mi danno del benestante, ma la verità sembra che possedere una abitazione ora come ora sia un debito!.Ieri il dj renzi tutto sprezzante diceva che l’italia ha un sistema bancario solido,però non ha menzionato nulla sui dirigenti che dimostrano il contrario e dunque il vecchio metodo del materasso non è poi da buttare!. Infine arriva l’istat ove un giorno dice ripresa e l’altro esprime il contrario di tutto, beh gli investitori stranieri arrivano e pagano con due soldi imprese o lavoratori…………….sapendo tranquillamente di poter tenere sede fiscale ove risiedono e quindi non il 70% di tasse ma molto meno!.Se tutto questo per renzi si possa definire ripresa?.beh contento lui……………..ma io vedo il mio futuro lontano da questo paese o sotto nove metri di terra!.Essere italiano adesso è una condanna perchè se hanno più diritti e meno tasse gli immigrati, che senso ha star quì a soffrire giorno per giorno?…………………quando alzi la voce ti viene detto:ASPETTA IL TUO TURNO; ma di cosa?.

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