Banche e riforme

Nella persona del Ministro per i rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi si concentrano i due temi che nel bene e nel male stanno catalizzando l’attenzione nelle ultime settimane. Le banche e le riforme. Sì perché al di là delle responsabilità penali, sempre personali, del padre della Boschi, è oggettivo che esiste un coinvolgimento “ambientale” del Ministro nella vicenda della Banca dell’Etruria. E allora su quel fronte le domande sono molte: ad esempio, ciò che è accaduto ai risparmiatori di quella Banca (azzeramento di azioni e obbligazioni) capiterà anche ad altre? Ieri è stato un giorno da incubo per le quotazioni di Monte Paschi di Siena e Carige… Dobbiamo aspettarci il peggio?

Quanto alle riforme, oggi di fatto Renzi ha annunciato che in autunno faremo il referendum su questo DDL Boschi, che prevede l’abolizione del Senato, fiducia solo alla Camera, riduzione dei parlamentari ecectera, eccetera… E che l’Unione Europea ci permette di sforare un po’ sui conti solo per il varo di queste novità. Ma la domanda è: sono sufficienti? E saranno efficaci?

Sul crocevia fra Banche e riforme Renzi (e la Boschi) si giocano tutto.

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3 risposte a “Banche e riforme

  1. Buonasera.
    Pensare che il ministro Boschi, fosse all’oscuro di tutto riguardo al caso Etruria, mi sembra poco probabile. Partito un avviso di garanzia, nei confronti del padre e questo la dice lunga sul coinvolgimento della stessa figlia. Per carità, tutto può essere, ma pensare che non si conoscessero i comportamenti truffaldini del padre è pura follia. E’ chiaro che da solo, non avrebbe mai potuto mettere in atto un raggiro di tale spessore, verso i correntisti. In questo caso, stiamo parlando di una vera e propria associazione a delinquere, Il numero di personaggi coinvolti, ovviamente non verrà mai portato alla luce e sicuramente, nemmeno il partito responsabile di tutto questo. Anche se, conosciamo tutti molto bene il colore della bandiera che rappresenta. Ma credo che non dovremmo scandalizzarci più di tanto. L’Italia è un paese ormai navigato, riguardo gli scandali bancari. Molti Italiani, si ricorderanno dello scandalo del Banco Ambrosiano e di un certo Pino Calvi. E’ inutile. Siamo un paese da sempre legato al malaffare e nulla e nessuno, potrà mai cambiare questa abitudine. Il mondo della politica, ce lo insegna quotidianamente. Chi ruba, non paga mai, solo lo stupido di turno paga. Come ho già detto in un mio precedente commento, l’ingenuità di molti correntisti è stata fatale per i loro risparmi. Ribadisco ancora una volta. I soldi facili, sono sempre accompagnati da un rischio imprevedibile. Abbiamo assistito e assisteremo a un decreto salva-banche. Come al solito chi pagherà per i furti dello Stato e dell’alta finanza, saranno gli Italiani e questo è il classico esempio, di come i nostri politici ci tengano in considerazione. L’imbonitore toscano è il primo e unico politico, capace di sottomettere un intero popolo, consapevole del fatto che gli Italiani, non alzeranno mai la voce. E questo è un dato di fatto. Bisogna dare atto, che la sua onnipotenza, ha messo alle corde un intero paese e su questo, tanto di cappello. Non credo che sulle Banche e sulle riforme, la Boschi e Mr.Bean si giocheranno tutto. Il decreto salva-banche è già in atto e le riforme promesse un paio d’anni fa, sono ancora ferme nel cassetto. Nonostante tutto, la poltrona del dittatore è ben salda al suo posto. L’unica possibilità di vederlo al tappeto, riguarderà le riforme sulle unioni civili. In questo caso, il gioco si farà veramente duro. Per quanto riguarda la Boschi, non mi preoccuperei più di tanto. Un personaggio insignificante e capace solamente di scaldare la poltrona dei Palazzi del potere. A Milano, li chiamiamo “Gatti di marmo.” Vorrei aggiungere un ultima cosa. Questa è una domanda per lei, caro Alessandro e sarei felice nell’ascoltare, il suo personale pensiero. Perchè l’Unione Europea, non è intervenuta sul caso Etruria e non ha bacchettato i nostri politici ? le ricordo che per motivi, molto meno importanti L’Euromerkel, ci ha massacrato e obbligato alla remissione. Perchè queste differenze ? Un caro saluto.
    Cordialmente.

    • Caro Marco, purtroppo l’Unione Europea è intervenuta eccome sul caso Etruria,impedendo il salvataggio così come era stato ipotizzato in un primo momento dal nostro Governo, sostenendo che si trattava di aiuti di Stato… Il buon Padoan, subito dopo lo ricorderà, ha cercato di metterci una pezza sostenendo che si trattava di “aiuti umanitari”, ma anche lì abbiamo perso miseramente. A Bruxelles ci hanno detto un altro no. Alla fine il “costo” del cosiddetto bail in è ricaduto sulle spalle di tutti gli azionisti e obbligazionisti, che si sono ritrovati carta straccia in mano… E il suicidio di un pensionato a Civitavecchia, conseguente a quella decisione, ha fatto esplodere il caso. Ci vorrebbe la commissione d’inchiesta parlamentare su questa storia, altroché. Ma allo stato non se ne parla più.

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