L’anno della paura?

Innanzitutto mi devo scusare con tutti voi per la lunga assenza. Dopo qualche anno, ho avuto l’opportunità negli scorsi giorni di prendermi un po’ di riposo e l’ho fatto. Lo sanno anche quelli che mi seguono a Carte Scoperte la mattina sul canale 51.

Torno in un inizio d’anno molto difficile. Stamattina la parola più ripetuta nei titoli dei quotidiani era: paura. Paura per il crollo mondiale delle Borse (“il 2008 non è finito” dice Soros), paura per le violenze di Capodanno a Colonia, paura per il terrorismo che colpisce nei cosiddetti “lupi solitari”, a Parigi come in Inghilterra.

Viene da dire che il 2016 sarà l’anno della paura. E tuttavia il mio è un augurio di speranza, perché questo nuovo anno porti cose nuove e belle. Ne abbiamo bisogno. Insomma auguri in ritardo.

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2 risposte a “L’anno della paura?

  1. Buonasera.
    Caro dott. Banfi, il suo ottimismo merita rispetto. Tutti vorremmo essere entrati nell’anno del cambiamento e dei “vogliamoci bene” ma purtroppo le cose si stanno mettendo male, su tutti i fronti. Per prima cosa, vogliono farci credere che il nostro paese è in via di ripresa e il peggio ce lo siamo lasciato alle spalle. Puntualmente la ripresa viene smentita dai sondaggi e dai dati delle agenzie che si occupano di analizzare le opinioni degli Italiani. In effetti, credo che anche l’ultimo degli ignoranti, abbia capito che il paese è ormai senza speranza. Pensare che tutto questo, finisca in breve tempo è pura utopia. Per un ritorno alla normalità economica, ci vorranno almeno due generazioni e credo di non esagerare. I danni che abbiamo arrecato a questo paese, sotto tutti i punti di vista, sono inimmaginabili. La montagna di quattrini che abbiamo bruciato e bruciamo ancora oggi, difficilmente riusciremo a recuperarla, senza contare i morti che ci lasceremo alle spalle. Punto secondo. L’eterna lotta tra il mondo Cristiano e quello Arabo. Anche in questo caso,siamo entrati nel fatidico punto di non ritorno e il prezzo che pagheremo, sarà inesorabilmente alto. Assistiamo inermi, alla distruzione della nostra cultura, della storia di questo paese e della nostra religione. Ma non tutto viene per nuocere. Mi auguro che da tutto questo, le generazioni future imparino a usare gli attributi quando serviranno. Attributi che gli Italiani fino ad ora, hanno dimostrato di non avere. Un paese completamente in mano ai clandestini. La mancanza di buon senso, o l’imbecillità di molti personaggi, capaci solo ed esclusivamente di riempirsi la bocca con la parola “integrazione”, senza conoscerne il vero significato, ha portato a questi infausti risultati. Parigi è stato solo l’antipasto, ma purtroppo non ha insegnato nulla a nessuno. Il Capodanno di Colonia è il proseguo di una storia che non avrà mai fine. Il loro messaggio è molto chiaro. “Stiamo invadendo l’Europa e facciamo quel che ci pare”.Ammetterlo è molto dura, ma ci stanno riuscendo, senza troppa difficoltà. Mi spiace caro Alessandro, ma credo che dovremo prepararci al peggio. Sono d’accordo con lei. Questo paese, gli Italiani, hanno bisogno di cose nuove e belle, ma fino a quando ci saranno personaggi come il Sindaco di Milano, che finanzierà i clandestini, lasciando morire in un auto un Italiano di 77 anni, credo che non andremo da nessuna parte. Per gli Italiani che ancora ce li hanno, l’unica cosa che potranno fare è calare i pantaloni. Come sarà il 2016 ? l’inizio non è certamente stato dei più eclatanti. Staremo a vedere. Colgo l’occasione per augurare a lei e a tutta la redazione, un radioso 2016 e un buon lavoro. Tutto il mio rispetto per l’impegno che usa giornalmente, nei confronti di questo blog.
    Cordialmente.

  2. Inanzi tutto un ben tornato da parte mia, quest’anno più che della paura dovrebbe risultare l’anno della consapevolezza!………………….lei mi dirà perchè?.Semplice!, ora le rispondo subito;prima cosa la paura viene da bruxelles con le loro non prese di posizione, fonti di tanti guai chiamati profughi!.Ogni volta che si riuniscono la soluzione è sempre più lontana perchè alcuni membri e paesi dell’unione fanno il contrario di tutto ciò che andrebbe fatto………………….parlo di armi e forniture,logistica o mezzi. Perchè?,altra domanda che ha risposta semplice come il controllo di tali zone che fra petrolio e traffici vari c’è da campare per anni!!!!!!!!!!!!!!!.Poi arriva l’isis che nasce dai fantasmi di gheddafi che da solo era il pacificatore delle stesse fazioni che ora diventate isis hanno intrapreso la jihad!.Penso che la vera paura viene dai personaggi che hanno eliminato hussein!, credendo di controllare un popolo incontrollabile; mi domando quindi: chì sia il vero colpevole?.Dopo tutto questo abbiamo un paese in cui si va al governo da soli e leggi o decreti si approvano nella notte, con voltagabbana a raffica!……………a mio parere se dovrei dire che governo abbiamo?.Ecco la paura!,perchè bombe o attentati sai dove arrivano e perchè!………………ma tasse o altro, ti domandi ove nascano e chì le abbia votate se nessuno guida il paese!.

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