Banche e inganni

Fa riflettere, e molto, il terribile caso della Banca dell’Etruria. Terribile perché un pensionato di Civitavecchia si è ucciso quando ha capito di aver perso tutti i risparmi. E’ stato il Governo col decreto del 22 novembre a togliere valore di colpo a tutte le azioni e obbligazioni, “salvando” le banche.

Il Presidente del Consiglio, ancora ieri sera, ha spiegato che così si sono salvati posti di lavoro e risparmi per migliaia di persone. La domanda semplice, che si pone l’uomo della strada, è questa: era davvero obbligatorio azzerare il valore di azioni e di obbligazioni di quelle quattro banche?

Siamo sicuri che non c’era un’altra strada?

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3 risposte a “Banche e inganni

  1. Buonasera.
    Caro dott. Banfi, l’uovo di Colombo, il gioco delle tre carte e Vanna Marchi. Tre classici esempi, di come molte persone,cadano inevitabilmente in un vortice di assoluta volontà di farsi del male. Vendere fumo è la cosa più complicata al mondo e per farlo ci vuole genialità e consapevolezza che quello che si sta facendo, rovinerà per sempre l’esistenza di una persona. Quello che da secoli è chiamato “pelo sullo stomaco” oggi più che mai è un pregio per molte aziende. Gli Istituti di Credito, hanno quotidianamente bisogno di tali personaggi, pronti a vendere qualsiasi cosa, in cambio di denaro contante. Poco interessa se sul piatto, si mettono titoli tossici o altre porcherie del genere, la cosa importante è fare cassa. Il gioco delle tre carte, sappiamo molto bene come finisce. Il mazziere vince sempre. La genialità di Vanna Marchi, ha portato un numero imprecisato di Italiani, ha investire su numeri del Lotto e su strane magie, messe in atto con un semplice bicchiere di acqua e sale. Attenzione ! molte di queste persone, hanno dilapidato l’intero patrimonio e alla fine, si sono trovate con un pugno di sabbia in mano. In un certo modo, quello che è successo con la Banca dell’Etruria è molto simile a quello che ho citato un momento fa. Hanno venduto fumo, sotto forma di titoli, obbligazioni e altre porcherie del genere, rassicurando gli investitori, che avrebbero ottenuto lauti guadagni. Ovviamente, stiamo parlando di soldi facili e guadagnati senza fatica. Premetto che i soldi facili, sono sempre accompagnati da un rischio, che non può essere mai calcolato. Altro fattore da non sottovalutare è il fatto che, chi vende fumo, spesso è un personaggio preparato e furbo, quasi sempre laureato e dotato di ottima dialettica. I contratti fatti con le Banche, sono accompagnati da una miriade di cartaccia, spesso accompagnata da parole incomprensibili per la maggior parte dei clienti. “Basso rischio”. Queste due parole, vengono usate per rassicurare l’investitore, ma allo stesso tempo, si dimentica di dire che con il tempo, il rischio possa diventare “alto”. L’esempio è molto semplice. Se una sera mi reco al Casinò e vinco una discreta somma, tutto va bene e sono felice della vincita. Se il giorno dopo, convinto che la fortuna sia dalla mia parte, ritorno e perdo tutto, non posso pretendere che la direzione del Casinò, mi ridia i miei soldi. Ho giocato d’azzardo è ho perso. La stessa cosa, vale per quei risparmiatori che hanno puntato i loro soldi, su carta straccia. Hanno acquistato fumo e pretendere un risarcimento, mi sembra totalmente fuori luogo. Sia ben chiaro. Con questo non voglio tutelare la Banca dell’Etruria & Co. sul loro operato. Chi ha sbagliato, sapendo di sbagliare deve pagare amaramente e su questo non ci sono dubbi. Ma pensare di essere risarciti, dopo avere giocato d’azzardo, non lo trovo giusto. Vedere che, questo Governo ha emanato un decreto “salva banche” senza garantire che i responsabili di tutto questo pagheranno con la prigione, viene automatico pensare che la complicità del Governo, non sia frutto di fantasie, ma di una reale ipotesi. Difronte al suicidio di un pensionato che aveva investito, il frutto di una vita di lavoro e si è visto completamente rovinato, non si può far finta di nulla. La Banca, deve chiudere i battenti e il personale, obbligato a cercarsi un altro impiego. Non prima di avere scontato la pena dietro le sbarre. Purtroppo la domanda è sempre quella. Perchè questo Governo, si comporta in questo modo, difronte al popolo ? la risposta, non dobbiamo cercarla è sotto i nostri occhi. Multinazionali, Banche, Carte di Credito, ecc. Vogliono avere il totale controllo su ogni essere umano. Con la scusa del terrorismo, ci controlleranno sempre di più e finiranno per toglierci quella poca dignità, che ci è rimasta. In parte, ci sono già riusciti. Caro Alessandro, auguro a lei e alla redazione un Felice Natale e un felice Anno Nuovo. La prego. Non chiuda mai questo blog. L’unico punto di riferimento per gli Italiani liberi di esporre le proprie idee, senza essere censurati. Grazie per il suo impegno.
    Cordialmente.

  2. Vede egregio banfi siamo all’interno di un circolo vizioso che sta in piedi da anni e anni,questo grazie a chì?.Semplice!…………….si debbono ringraziare i governi precedenti ma oltre ad essi troviamo anni e anni di personaggi comodi che messi al comando per foraggiare i politici di turno!.Ma il famoso autority che dovrebbe vigilare dove sta?…………………ah già si foraggia pure lui!,vede direttore che i governi passano ma i ladri restano!.

  3. I debiti delle banche in fallimento dovrebbero essere distribuiti sugli utili delle altre banche e non sui risparmiatori; solo così Banca Italia e Consob controllerranno. I manager delle banca in fallimento devono essere interdetti come in qualsiasi fallimento

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