Putin e la guerra non dichiarata

Comincio a dirvi che lunedì 7 dicembre in seconda serata Rete4 presenta il docu-film intitolato Il Presidente che racconta la vita pubblica di Vladimir Vladimirovich Putin. E’ un documento eccezionale, inedito in Italia, che val la pena di vedere per capire chi è davvero uno dei protagonisti della scena internazionale. Un grande della terra. Il “promo” è già in onda su Retequattro.

L’approfondimento arriva in un momento in cui tutto il mondo guarda a Mosca, perché sono stati per primi i russi a denunciare protezioni e connivenze con l’Isis, per certi versi ancora più intollerabili dopo gli attentati di Parigi.

E’ inutile dire che di fronte alla paralisi e all’incapacità dell’Europa e anche dell’Onu, ci tocca sperare nel leader della Federazione Russa. Solo Putin rischia di essere efficace e giusto nella lotta al terrorismo islamista.

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5 risposte a “Putin e la guerra non dichiarata

  1. Buonasera.
    Non ho mai considerato la Russia, un paese amico. La mia opinione verso un paese, che ostentava la falce e martello come simbolo di potere e di falsa libertà, era pari a zero. Dopo la caduta del muro di Berlino e della fine del comunismo, ho capito che qualche cosa stava effettivamente cambiando. Nel bene o nel male, stava cambiando, ed è cambiato molto. I vari capi di Stato, che a turno hanno guidato il paese, hanno capito che cambiare il sistema politico e economico del paese, fosse la priorità. Gorby è stato il vero trascinatore, Putin l’uomo che è riuscito a mandare in pensione l’avversario, rimettendo le cose al suo posto, come in un puzzle. La troppa libertà data dalle scelte di Gorby, stava minando l’intero sistema del paese. La reputazione di paese inossidabile e inattaccabile, stava via via scemando, a favore di un paese debole ed economicamente instabile. Per molti anni si vociferava che la Russia avesse gli armamenti tecnologicamente più avanzati, ma che non avesse i soldi per farli funzionare. Realtà o leggenda ? ricordiamoci che la Russia è partita alla conquista dell’Afganistan, tornando a casa, con le ossa rotte. Quella sconfitta, brucia ancora oggi e sono convinto che i Russi, non dimentichino molto facilmente, la sconfitta. Oggi la Russia è un paese economicamente forte, militarmente preparato e dalle infinite risorse. Petrolio, gas, metalli preziosi, ecc. tutte cose, che fanno di un paese, una potenza. Tutto questo, in mano agli amici di Putin e da ex dirigenti del KGB. Per il popolo, ovviamente rimangono ancora oggi, solo le briciole. Ma questo vale per tutti i paesi del mondo. I ricchi sempre più ricchi e i poveri, sempre più poveri. Lei ha ragione caro Alessandro. L’Europa e il resto del mondo Occidentale, rischia di pendere dalle decisioni di Putin, riguardo al terrorismo islamico. Con lui non si scherza. Poche parole, ma molti fatti. L’attentato alla linea aerea Russa e l’abbattimento di un caccia da parte della Turchia, verrà fatto pagare, con tanto di interessi. E questa è una certezza. L’Europa (Francia esclusa) ha fallito, l’Onu ha fallito, lo stesso Obama manca di attributi. L’isis, inevitabilmente davanti a se, ha terreno fertile. L’incapacità dei nostri politici, rafforza sempre di più le loro strategie di guerra. Una guerra urbana, giocata in modo da seminare terrore tra la gente. I fatti di Parigi lo confermano. Possono colpire, dove e quando vogliono. Mi rimane un dubbio. Se Putin dovesse liberare il mondo Occidentale dall’Islam, quale e quanto sarebbe il prezzo da pagare ? rispondere a questa domanda, non spetta certamente a me. I nostri luminari della politica e dell’economia (es. Mr.Bean, Merkel, Monti, Obama, ecc.) lo saprebbero fare ? quello che sanno fare in questo momento è togliere il Presepe e il crocefisso dalle scuole. In questo, sono dei veri maestri. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  2. Parole come Nato, civiltà occidentale, U.S.A. da sempre abbinate a quelle di sicurezza, diritti civili, libertà, ecc.ecc. in questi ultimi anni sembra che non procedano più passo a passo ma hanno perso quel legame che le teneva insieme e non siano più un tuttuno. E’ cominciato con la guerra nei Balcani dove si è permesso di tutto ai razzisti e nazionalisti di turno prima di intervenire in modo deciso per fermare quella follia. Poi è stata la volta della guerra all’Iraq, dove a dispetto di un consesso internazionale contrario gli USA di G. Bush hanno scatenato una guerra contro l’unico che poteva garantire un certo equilibrio tra etnie diverse con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi. Poi è stata la volta della Libia dove Francia ed Inghilterra hanno giocato col topo ma poi han lasciato i cocci agli altri comprese le ondate di immigrati che rifiutano di accogliere. Sembra che si sia perso il senso che ci lega ai valori dell’occidente e prevalgano logiche avulse dai sani principi che ci hanno portato 70 anni di pace nel ns. mondo. Quando il chirurgo scopre che un tumore in una parte del corpo può causare la morte della persona la toglie, a costo anche di amputare. Così va trattata l’Isis perchè non è altro che un corpo estraneo al vivere civile. Non accorgersi di questo vuol dire non ravvisare il pericolo che rappresenta e ciò fa dell’Occidente e di Obama soprattutto dei potenziali alleati del male ovvero ad una cultura che è proprio estranea alla propria storia degli ultimi 70 anni.

  3. Ho leto il commento di Marco e lo condivido totalmnte.Anch’io non ero un amico della che allora ho visitato, ma ora condivido in pieno la politica di Putin eletto democraticamente con una maggioranza che qui in Russia nessuno contesta. Ha saputo svegliare l’orgoglio dei Russi frastornati da disavvenura Afgana e lotta cecena. Il Presidente turco dice che la Russia stia attenta a giocare col fuoco. E’ il cagnolino che abbaia per farsi coraggio.Marco cita fallimenti dimenticando i nostri politici Renzi che dice di aspettare (cosa?) e Mattarella che dal suo blindato palazzo dice di non aver paura. Io spero solo in Putin che fermi definitivamente l”ISIS e l’Europa capisca chi agisce e chi parla e la finisca di seguire senza motivo le sanzioni alla Russia con scapito anche della economia italiana. La Merkel per salvare la faccia invia qualche aereo, E Renzi aspetta! Imita l’italia del 1939 e con la scelta sbagliata del ’40.
    Infine chi tolgie Presepe e Crocifisso o ha sete di notorieta’ o ha complessi d’infanzia frustrata.

  4. Perché nessuno dice che Putin sta difendendo il suo amico Assad?
    Un dittatore e un assassino!
    Quante persone ha ucciso in 4 anni di guerra civile? 300.000?
    Non ho visto su un solo TG le bombe russe “intelligenti!” Cadute sulle scuole l’altro ieri. PERCHÉ?
    Sono morti bambini uomini e donne… non erano francesi per questo NN ne parlate?
    L’informazione non è corretta è solo pilotata e strumentalizzata.
    Perché nessun parla di quello che avviene in Siria se NN dopo Parigi?
    Putin sta solo aiutando Assad e sta facendo i suoi interessi!
    Andate in internet e documentativi un po’ GRAZIE!
    Si pensa solo agli sbarchi e non si ragiona perché stanno scappando dalla Siria
    SVEGLIA SI MUORE! C’è la guerra e i bambini vengono fatti a pezzi!

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