San Luigi dei Francesi

Sabato mattina sono andato a Roma a San Luigi dei Francesi. E’ sempre un’emozione guardare i dipinti di Caravaggio, le tre tele sulla vita di San Matteo. La vocazione, la scrittura del Vangelo, il martirio. Nell’ultima cappella in fondo a destra si pregava per le vittime degli attentati di Parigi.

L’accesso a San Luigi era transennato nella piazzetta, così come quello al vicino Centre Culturel Francaise, così come, ho visto dopo, era transennata Piazza Farnese, dove c’è la sede del’Ambasciata della Francia in Italia. E tuttavia una preghiera per chi crede, un omaggio alla bellezza per tutti, sono una reazione giusta, non violenta, inerme, minima ma necessaria alla violenza, alla barbarie. A chi non vorrebbe più farci vivere la nostra vita.

Siamo chiamati, come il Matteo di Caravaggio, a essere diversi. La nostra storia, la bellezza lasciataci dai nostri padri, la fede dei tanti semplici ci “obbligano” a questo. Non molliamo.

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Una risposta a “San Luigi dei Francesi

  1. Buongiorno.
    Ha ragione caro Alessandro, mai mollare. Boia chi molla è un grido di battaglia, ma purtroppo questa non è una battaglia, ma una guerra. I morti che si conteranno da ambedue le parti, non saranno sicuramente pochi. Loro,hanno un vantaggio nei nostri confronti e su questo, credo che anche lei sia d’accordo con me. Il fattore sorpresa è molto importante e in certi casi, addirittura strategico. Non sappiamo e mai lo sapremo, quando e dove colpiranno. Questo è il vantaggio che hanno nei nostri confronti. La cosa importante è quella di non abbassare mai la guardia. Dopo gli infami attentati a Parigi, mi sono chiesto perchè è stato scelto un periodo vicino a Natale, per colpire il mondo Cristiano. Credo che la cosa, sia stata studiata a tavolino. Colpire in questo periodo, ha un significato ben preciso. Hanno deciso di rovinarci la festa più bella dell’anno e credo che in parte, ci siano riusciti. Nel peggiore dei modi, ma ci sono riusciti. E’ inutile dire che il clima che si è creato dopo le vicende parigine, non sia certamente tra i migliori. La gente (nonostante i proclami per tornare a vivere) ha paura. Tutto questo è comprensibile, chi non l’avrebbe ? gli obbiettivi da colpire in una metropoli, sono tanti e alla portata di mano degli attentatori. Pensare di chiudere completamente una città, come hanno fatto in Belgio, mi sembra pura follia. E’ chiaro che se non esistono alternative, la cosa diventi realtà. La Francia, ha dichiarato lo stato di guerra, non era mai più successo dalla Seconda guerra Mondiale. Il paese, rischia di essere militarizzato. Con questo, non voglio dire che la Francia stia sbagliando. Tenere alta la guardia, in certi casi diventa fondamentale. Ovviamente la tensione che si viene a creare, diventa pesante, sopratutto in vista delle festività. L’Isis ha dichiarato che i prossimi obbiettivi, saranno Roma o Milano. Nonostante tali dichiarazioni, credo che il nostro paese sia ben lontano dall’idea di mettere in sicurezza le due città. Abbiamo sul nostro territorio, moschee abusive e personaggi che girano indisturbati senza un documento di riconoscimento. Clandestini in odore di terroristi. Ma questo è un altro problema. Ha detto bene caro Alessandro. Non vogliono farci vivere la nostra vita e di questo, ne abbiamo un assoluta certezza. Se consideriamo che non esiste sulla faccia della terra un musulmano tollerante, dobbiamo prepararci a giornate veramente difficili. E non poteva essere che così. Questa è la rivincita sulle Crociate. Potrò anche sbagliarmi, ma credo che questa volta il petrolio e gli interessi economici, non c’entrino nulla. Questa sarà una guerra per la supremazia di una religione e di una cultura. L’interesse economico, verrà in un secondo tempo. Tutto il mondo Occidentale, sarà chiamato alle armi e chi non lo farà, verrà privato della propria identità. Non mollare è un nostro dovere, ma attenzione ! non usiamo la tolleranza, nei confronti di chi in questo momento finge di esserci amico. L’Islam, non potrà mai essere amico di un Cristiano. La stessa cosa, vale per noi. La tolleranza è la cosa più stupida e incosciente. Specialmente in tempo di guerra. Un caro saluto.
    Cordialmente.

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