Dopo Marino, De Luca

Dunque il sindaco Ignazio Marino non era un’eccezione. Dopo il Sindaco di Roma c’è un altro amministratore locale, laureato dalle primarie del Pd, che ora è sotto accusa per via di un’inchiesta giudiziaria. E’ il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

L’accusa che lo vede indagato è antipatica: il sospetto è che abbia condizionato, insomma “comprato” la sentenza grazie alla quale sta governando, nonostante la legge Severino. Al centro delle indagini il suo braccio destro, la magistrato donna che ha emesso la sentenza, e il marito di lei, avvocato, nominato in incarichi pubblici.

De Luca si è difeso, presentandosi come parte lesa, e finora Renzi è sembrato difenderlo.

Quanto durerà?

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Una risposta a “Dopo Marino, De Luca

  1. Buonasera.
    Caro dott. Banfi, siamo inevitabilmente alle solite storielle all’Italiana. I soliti atteggiamenti di personaggi pieni di se, onnipotenti, ma attenzione. Sempre e solo Italiani. Rimango allibito dal comportamento e dalle parole di De Luca. Mi chiedo, come ogni volta che viene inquisito un personaggio pubblico, quest’ultimo tiri sempre fuori dei motivi che lo portino a pensare che tutto è fatto per danneggiare l’immagine di se stesso. Non ce ne uno che si dichiari colpevole. La faccia tosta, di presentarsi come parte lesa, la dice lunga sull’onnipotenza di De Luca. Vorrei ricordare che lo stesso, era già finito sotto gli occhi degli inquirenti, non molto tempo fa. anche allora dichiarò che era partita una crociata, contro di lui. Questo personaggio, deve avere un sacco di amici che le vogliono un gran bene. L’accusa che lo vede indagato è antipatica ? caro Alessandro, mi permetto di correggere la sua ultima parola. Antipatica ? personalmente la ritengo deleteria. Stiamo parlando di magistrati e avvocati che hanno manipolato una sentenza. Nulla di più abbietto. Questi ultimi, dovrebbero essere l’esempio cristallino del paese. La legge. All’interno di un Palazzo di Giustizia, dovrebbe regnare l’ordine e l’onestà, Personaggi lontani anni luce, da simboli politici e da amicizie compromettenti. Purtroppo in Italia, non è così. Ormai, anche gli addetti ai lavori, sono nel libro paga dei partiti e puntualmente operano secondo le preferenze e le esigenze del partito di appartenenza. Ormai il sistema è corrotto a tal punto, che il buon senso e la logica, hanno perso il loro significato. Quello che conta è la smania di potere e non importa in che modo lo si ottenga, la cosa importante è non danneggiare il partito e trarre i migliori benefici. Per il partito e per se stessi. La posizione di De Luca, non è certamente da sottovalutare.Un Presidente di Regione, con l’appoggio della magistratura, diventa inevitabilmente un intoccabile. Ha il potere di dare e togliere, senza che nessuno osi intralciare le sue scelte, giuste o sbagliate che siano. Purtroppo gli scandali che hanno colpito Marino e De Luca, sono una goccia d’acqua nell’intero oceano. Tutto il paese è sotto continuo ricatto incondizionato. Dalle istituzioni al mondo del lavoro, dalla politica alla chiesa Nessuno è esente. In questo particolare caso, nonostante la legge Severino, si è passati sopra tutti e tutto. Quanto durerà De Luca ? credo che la risposta la dovrà dare il capo del Governo. Personalmente, credo che fino a quando il Pd non subirà pressioni a riguardo, la poltrona di De Luca sarà saldamente al suo posto. Insieme a lui. Buona serata.
    Cordialmente.

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