Il Papa “comunista”

E’ comprensibile che la grossolanità dei giornali e dei commenti imputi a Bergoglio di essere un papa “comunista”. Dopo il crollo del Muro di Berlino, sono in pochi (anche nei partiti ufficiali di sinistra) quelli che si preoccupano dei poveri e dei diseredati. Lui ha buon gioco nello spiegare sul volo papale ai giornalisti che “segue la dottrina sociale della Chiesa”.

Non solo, ma se non  ci fosse tanta ignoranza in giro, i vaticanisti dovrebbero sapere che i Papi a Cuba sono stati tre: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. E che nel viaggio storico del 1998 Wojtyla lesse, davanti a Fidel Castro, un discorso che aveva in gran parte scritto l’allora cardinal Bergoglio.

Contrapporre questo Papa ai suoi predecessori è assurdo. In realtà la Chiesa sta ferma, è il mondo che si muove. Ora la trova “a sinistra” (come adesso), in altri tempi la percepiva “a destra” (vent’anni fa) ma il messaggio è sempre lo stesso. Sulle cose che contano.