Budapest, la nuova rivolta

Una piazza austro ungarica, cantata da Musil, i tedeschi la chiamano Ost Banhof, gli ungheresi Keleti. E’ l’ultimo palcoscenico di una crisi europea che ogni giorno ci riserva immagini catastrofiche: dopo Lampedusa, Kos, Pozzallo, la Macedonia, Ceuta con quell’immigrato nel vano motore, adesso il cuore di Budapest, il cuore dell’Europa… La polizia locale ferma gli immigrati che arrivano dalla Grecia e dalla Macedonia e vogliono andare in Germania e in Austria. Li fronteggia con gas e idranti ma loro crescono, montano, si accalcano, sventolano il biglietto ferroviario già comprato per Berlino a 100 euro. Urlano slogan: Germany, freedom…

Un flagello biblico si è abbattuto sul nostro continente e sembra tempestare sempre di più le nostre vite. A Budapest nel 1956 intervennero i carri armati per soffocare la rivolta e uccidere il sogno di un Governo libero dall’Urss guidato da Imre Nagy, oggi ci sono i reparti di Polizia per spengere il sogno di una vita migliore in Europa.

Ci abbiamo messo 32 anni a superare i carri armati sovietici e buttare giù il Muro. Quanto ci vorrà per vincere, con la democrazia e la libertà, questa guerra strisciante provocata dall’incredibile esodo dei migranti dal Medio Oriente?

Budapest e l’Europa non possono attendere.

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Una risposta a “Budapest, la nuova rivolta

  1. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi, bentornato. Mi auguro che abbia potuto rilassarsi durante le ferie. La nuova stagione chestà per incominciare, sarà la peggiore in assoluto. I problemi da risolvere sono infiniti e non mancherà certo il materiale per il suo blog. Credo che Budapest, sia solamente una goccia d’acqua nell’intero oceano. L’intera Europa è sotto scacco e quotidianamente assistiamo a scene di ogni genere. La catastrofe annunciata da anni, ormai è diventata realtà e tutto questo, grazie ai nostri politici. L’invasione programmata e studiata a tavolino è ormi in atto da tempo e purtroppo, questo è solo l’inizio. Clandestini che entrano in Europa, con il benestare delle autorità e molto spesso spinti dalla volontà o dalla necessità di delinquere. La stupidità della Merkel e dei suoi alleati è palese. Solo ora si stà accorgendo che le cose si stanno mettendo nel peggiore dei modi. Purtroppo per noi è ormai tardi. I poteri forti, vogliono destabilizzare l’intera Europa e hanno trovato il modo per farlo. La cosa impressionante è il fatto che non esista la cura per fermare tutto ciò. Personaggi come Mr. Bean, Alfano, Boldrini & Company, andrebbero denunciati per alto tradimento nei confronti della Patria e degli Italiani. Mi riesce difficile pensare che un personaggio come l’imbonitore toscano, possa da solo, decidere sulle sorti di milioni di Italiani. Se questa non è dittatura, non so di cosa stiamo parlando. Personalmente, credo che fino a quando l’Europa stanzierà fondi economici per i clandestini, aumenterà sempre di più, l’ingresso nel nostro paese. Mi auguro che sia d’accordo con me, sul fatto che questi aiuti economici, finiscano inesorabilmente nelle tasche degli stessi politici. Ormai è diventata una regola. Alle autorità Ungheresi, dobbiamo dare atto che stanno cercando in tutti i modi, di contrastare l’avanzata dei clandestini, cosa che l’Italia non si sogna minimamente di fare. Mi permetto di spendere due parole, rigurdo al muro di Berlino. Il più grande sbaglio della storia è stato proprio questo. L’abbattimento del muro è stato l’inizio della fine. Da quel momento, il mondo intero ha capito che non ci sarebbero state più, barriere insormontabili e le frontiere sarebbero divenute vulnerabili. Ancora oggi, la Germania stà pagando e pagherà, per una scelta dettata dalla leggerezza di qualche politico e dal miraggio di libertà. Un popolo scappato dalla Germania dell’Est, schiavizzatodalla Germania dell’Ovest. Visto la potenza della Russia attuale, non era meglio che restassero al loro posto? caro Alessandro, ha pianemente ragione a chiamarlo “Flagello biblico”. Tutto questo, prima o poi, porterà allo scontro fisico e non ci saranno alternative. Posti per nascondere le nostre famiglie, non ci saranno. O si combatterà, o verremo sterminati. Fine della storia. Un caro saluto.
    Cordialmente.

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