Crocetta, Marino e gli elettori

Si va delineando un exit strategy del Governatore Crocetta. Che nel giorno in cui attacca e minaccia la richiesta di risarcimento all’Espresso, traccia anche i contorni di una sua possibile resa. 4-5 punti del programma da realizzare e poi le dimissioni.

A Maria Teresa Meli del Corriere Renzi dice che pensa ad elezioni anticipate per la Regione Sicilia e il Comune di Roma per la primavera prossima. Ma non è una data lontana?

L’impressione è che i cittadini, se devono decidere e scegliere loro, su Crocetta in Sicilia come su Marino a Roma, dovrebbero farlo quanto prima.   

 

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3 risposte a “Crocetta, Marino e gli elettori

  1. Buonasera.
    Mi riesce difficile pensare che un settimanale come l’Espresso, abbia pubblicato delle notizie diffamatorie nei confronti di Crocetta, senza avere in mano delle prove certe nei suoi confronti. Nel caso le notizie, fossero confermate, al Governatore non resterebbe che una sola mossa, le dimissioni con disonore e in questo caso, si prospetterebbe un futuro non certo roseo. I programmi da realizzare, non sarebbero più di sua competenza. Ovviamente si andrebbe di volata, alle elezioni. Secondo il mio modesto parere, credo che la situazione di Marino, sia molto più complicata. I cittadini romani, sono all’esasperazione e la situazione che vivono giornalmente è ormai senza controllo. Scandali, immigrazione, delinquenza, tasse, servizi pubblici, sono alcuni dei principali problemi che la giunta dovrà risolvere al più presto. Sappiamo che la cosa è praticamente impossibile e Marino, sarà inevitabilmente messo alla gogna. I problemi di una grande città, non si possono risolvere con le parole. Purtroppo l’onnipotenza di Marino non ha fatto altro che peggiorare le cose. Si è dedicato anima e corpo, a risolvere problemi frivoli, senza analizzare quello che avesse realmente bisogno una città come Roma. Lo stesso vale per Milano ma, almeno Pisapia ha avuto la decenza di dichiarare che non si candiderà per un altro mandato. Ha capito che i danni fatti, sono irreparabili. La città è al collasso e il degrado è ormai una realtà. Molto probabilmente, la patata bollente finirà nelle mani di Mr. Bean. e come da un cilindro di un prestigiatore, salterà fuori il nome di un altro futuro Sindaco. Marino dal canto suo, non ha voglia di mollare la poltrona e farà di tutto per mantenerla, rivolgendosi ai compagni di merende. Crocetta da una parte e Marino dall’altra. Uniti da un unico denominatore comune. Fare danni.
    Cordialmente.

  2. Buonasera,
    la situazione in Sicilia è paradossale con i vari protagostini che affermano “…io non ho detto…” (dottore) , “…io non ho sentito…” (Crocetta) e “…l’intercettazione non è agli atti…” (Procura). Ognuno tragga le proprio conclusioni. La mia, generica, è che il nostro Paese è in uno stato di confusione generale.
    La situazione a Roma, dove si volevano vendere i sanpietrini perché disutili e che oltretutto potevano essere rivenduti per guadagnarci su…non è da meno.
    Eppure entrambe hanno una cosa in comune a mio avviso: l’istinto suicida della sinistra italiana.
    Allora mi chiedo…ma tu partito che presenti persone come “ideali” per amministrare e che piazzi sotto di loro le poltrone degli amministratori/operativi sei esente da colpe? La tua selezione interna è da rivedere? Possibile vedere sentire e commentare questioni improponibili ed allucinanti che lasciano basiti casalinghe, operai, impiegati, autisti, ambulanti…ovvero tutti coloro che vivono la vita reale che storditi si guadano e si domandano “…ma ai problemi di tutti i giorni, alle nostre necessità chi ci pensa?”
    Questa è la grande sconfitta di tutta la politica italiana, condita da infinite storie tristi e imbarazzanti come quelle oggetto dell’articolo.
    Cordiali saluti.

  3. Buongiorno.
    Caro dott.Banfi, sono esterefatto da quello che è successo in questi giorni a Roma. Lo scalo di Fiumicino, ridotto peggio di uno scalo di un paese del terzo mondo e una marea di passeggieri, trattati come bestie. Un intero quartiere, ridotto a un mercato di stupefacenti a cielo aperto, sotto il totale controllo di immigrati. Le forze dell’ordine, non ci mettono più piede, per la gioia degli spacciatori. Tutto questo a meno di due km dal centro storico. Credo che ormai questo paese, abbia toccato il fondo e nulla e nessuno, possa intervenire per rimettere le cose a posto. Siamo ormai un popolo, in balia di se stesso. Sono milanese da varie generazioni ma, vedere una città come Roma (che amo particolarmente) ridotta in questo stato, mi viene da piangere. La capitale d’Italia, la città che dovrebbe rappresentare il paese intero, in giro per il mondo, ridotta come l’ultima città del Sudamerica. Personalmente, non riesco a farmene una ragione. Agli inizi degli anni ottanta, ho avuto la fortuna di viverci per circa un anno e vivevo in uno dei quartieri più belli di Roma. Monte Mario. Oggi degli amici che ancora ci vivono, mi dicono che è diventato invivibile. La paura dei residenti è palpabile e uscire dopo un certo orario è diventato un rischio. Tornare a casa in piena notte è ancora peggio. Perchè stiamo trasformando le nostre città, in veri e propri campi di battaglia ? ho un mio conoscente che fa il gioielliere a Roma. Ci siamo sentiti pochi giorni fa e mi ha detto che vuole chiudere l’attività che andava avanti da tre generazioni. Lei mi dirà, le tasse, la mancanza di lavoro, ecc. Purtroppo non è così. Negli ultimi tre anni, ha subito cinque rapine. Quattro ad opera di stranieri e una da un Italiano. Ora mi chiedo, siamo arrivati al punto di non poter nemmeno lavorare in tranquillità ? c’è la voglia di portare il paese alla devastazione totale. Deve succedere qualche cosa di grosso, non è possibile continuare così. Se alla guida di una città c’è una Giunta Comunale, incapace di gestire la situazione e come sembra, si fa mettere i piedi in testa è doveroso che lascino l’incarico a gente più capace. Il mio riferimento, non è puralmente casuale. Marino & Company, se ne devono andare. Non esiste pagare stipendi da favola a delle persone che se ne fregano altamente. Da che mondo è mondo, i soldi si devono sudare, con l’impegno e il buon senso. Tutti sono capaci a legalizzare le coppie gay e la prostituzione. Ma i problemi di una città, sono ben altri e più importanti. Se una ragazza esce di sera e rischia di essere violentata da un animale, c’è evidentemente qualche cosa che non funziona. Creiamo uno stato militare, dove chi sbaglia paga amaramente per i suoi errori. Quello che mi dispiace è vedere un popolo come i Romani, inermi difronte a tanta ottusità. Storicamente il popolo Romano è da considerarsi un popolo di guerrieri ma le nuove generazioni, evidentemente mancano di attributi. Sono felici di vivere in queste condizioni. Non riesco a trovare un altro motivo. Sarei estremamente felice di ritrovare una città come Roma, come la lasciai negli anni ottanta. Era una città meravigliosa, una vera Capitale. Buona giornata.
    Cordialmente.

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