Vinti e vincitori

Qualche considerazione sulle elezioni regionali, a verdetti definiti.

Primo: Renzi si è fermato. Non si riesce a capire che cosa abbia avuto davvero da queste elezioni. 5 a 2 è una sconfitta rispetto all’affermazione della Moretti sul 7 a 0. Non si deve dimettere ma è uno stop molto chiaro. Un altolà a certe esagerazioni.

Secondo:  a sorpresa Toti ha vinto in Liguria. Quando il centro destra resta unito, modello Lombardia, modello Veneto (altra affermazione con Zaia) dà grosse garanzie di governo e risulta vincente.

Terzo: i 5 Stelle non sono affatto morti. E anzi, con Grillo in secondo piano, sembrano più concreti, fanno meno paura e più simpatia.

Quarto: vincono o comunque hanno ottimi risultati degli amministratori locali, soprattutto sindaci, che la gente ha apprezzato nell’esperienza di governo. Come De Luca, sindaco di Salerno, Emiliano, sindaco di Bari, Ricci, sindaco di Assisi, che ha fatto tremare il Pd per tutta la notte. 

Quinto: la Lega cresce, soprattutto in Toscana, ma non si “mangia” tutto il centro destra, come molti auspicavano alla vigilia. Salvini vuole essere il nuovo leader, ma si prevale solo se sono tutti dentro, da FdI a Ncd, a Forza Italia.   

Che ne dite?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

3 risposte a “Vinti e vincitori

  1. Buonasera.
    Caro dott. Banfi.
    Gli unici vincitori di queste elezioni, sono indiscutibilmente gli assenteisti. Credo che gli Italiani, si stiano rendendo conto che recarsi alle urne, sia ormai tempo perso. Le abbiamo provate tutte, sognando di uscire una volta per tutte da questo sistema corrotto ma i nostri sogni, si sono infranti nel modo più disastroso. Parlare di vinti e vincitori, diventa difficile quando in ballo c’è la nostra stessa sopravvivenza. Comunque andrà, questo paese rimarrà tale e quale e nessuno riuscirà mai a cambiare le regole. Siamo legati a un cordone ombelicale che non può in nessun modo, essere tagliato. L’abitudine è ormai da troppi anni, diventata una regola. Non bastavano i nostri politici, per perdere quella poca credibilità che avevamo, ora abbiamo un tegola, pronta a caderci sulla testa. La CE. Mi correggo. La tegola in testa l’abbiamo già presa ma, la maggior parte degli Italiani, non se ne ancora accorto. Purtroppo anche Mattarella è caduto nella trappola che gli stessi politici, hanno steso nei suoi confronti e non passa giorno che non perda l’occasione per dichiarare che il paese è in via di ripresa. Se questi sono i segnali, di un paese in ripresa, credo che la cecità abbia colpito, chi ci crede. Caro Alessandro, lei crede veramente che il nostro sistema politico, di quasiasi colore sia, riuscirà a cambiare le cose ? io, ho perso le speranze ormai da tempo e guardando avanti, non riesco a vedere quella luce infondo al tunnel. I problemi del paese che ormai si moltiplicano giornalmente, non sono più gestibili. La politica, ha perso il controllo di tutto il sistema e la corruzione è ormai arrivata a livelli catastrofici. Non esiste un partito che ne sia immune. I vincitori delle elezioni, saranno quelli che grazie al voto degli Italiani, mangeranno di più. Per quelli che arriveranno secondi, rimarranno le briciole. Attenzione però ! briciole che tradotte in € diventeranno inesorabilmente, fior di milioni. Buona parte degli Italiani, lo ha capito, forse troppo tardi ma lo ha capito. E sono quelli che non si sono presentati alle urne. La prova di tutto questo, saranno le prossime elezioni politiche. Sarebbe auspicabile, non arrivare al 50% e forse i nostri politici, capirebbero che la loro credibilità è ormai, un vago ricordo. Esistono politici onesti ? difficile rispondere a questa domanda. Certamente esistono persone oneste ma, nel preciso momento che occupano la poltrona, la loro onestà va a scomparire. Un grande scrittore Americano degli anni 50′ disse : ” L’onestà non è una buona credenziale per entrare a far parte della politica”. Come si fa a non darle ragione ?
    Cordialmente.

  2. Dopo tre giorni dalle elezioni regionali perdono ancora tempo in parlamento per fare discussioni inutili sui risultati delle elezioni regionali, siano queste poltrone il problema dell’Italia penso di nò.
    Questi dibattiti nelle trasmissioni della TV del canone e della politica del potere, portando ai cittadini i veri problemi, si salvano un pò in TV quinta colonna, la gabbia, il 5 stelle e Salvini.
    Ciò che ammiro dai 5 stelle sono: la riduzione dello stipendio parlamentare è ciò che nessuno degli altri ne parla, vogliono eliminare i previlegi, finanziamento ai partiti, auto blu e vitalizi. Grillo ha buttato fuori dal movimento tutti gli infiltrati con intenzioni castamagnanti, gli avversari politici criticavano come fosse il dittatore, da inizio non rilasciava interviste ai giornali e alla televisione, ora sono aperti alla comunicazione. La lega con Salvini è cresciuta, parla come la stragrande maggioranza degli italiani, ma ha i troppi ma della lega del passato da giustificare, il dubbio è che se va al governo si rimpasti con la casta e faccia poco, l’esperienza c’è l’ha data il rottamatore Matteo 1° è sugli occhi di tutti. Matteo 2° ha buone e severe intenzioni in cantiere, con qualche scusa e qualche moderazione sarebbe un ottimo alleato con 5 stelle, hanno molti punti d’incontro da condividere, l’alleanza tra loro spazzerebbe via tutta la schifezza che continua a far patire la classe più debole governando l’ITALIA. il deluso!

  3. Io sinceramente ho visto che i risultati hanno confermato una situazione che da tempo dico,e cioè che la politica ovvero il linguaggio detto “politichese”; sta ancora a distanza delle persone semplici.Guardando l’affluenza e i suoi numeri si evidenzia ancor di più,ma però un piccolo passo di cambiamento c’è stato!.Forse siamo sulla strada giusta o nò ma finchè avremo personaggi pagati trenta volte tanto il nostro presidente della repubblica mattarella.Da quì abbiamo tanti spunti che a mio parere finiscono con una sola direzione:ancora alti i gradini di quella scala sociale che dovrebbe essere la base di equilibrio per questo paese.Ma le mie sono parole semplici di una persona doppiamente semplice che a 42 anni sta vivendo all’interno di un limbo temporale in attesa di chiarezza e andando negli uffici pubblici viene ancora definito con il termine inclassificabile;perchè non abbastanza disabile per esserlo o da inserire in una nuova categoria ancora da inventare!…………………………..che fortuna hò!.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *