Il diritto non dipende dal costo

La discussione sulla sentenza della Consulta a proposito di mancato adeguamento all’inflazione delle pensioni di 5,2 milioni di cittadini ha qualcosa di surreale.

Sembra che sia una colpa dei giudici costituzionali se lo Stato deve pagare soldi che aveva negato a chi ne aveva diritto. Ma il diritto non può essere valutato, pesato in termini economici: o quei 5 milioni di pensionati hanno il diritto di essere pagati il giusto oppure no.  

Io penso che il tentativo di Monti-Fornero, fatto col Decreto 201 per la verità votato in Parlamento, di risparmiare soldi del Bilancio sulel spalle dei diritti dei pensionati sia stato un grave errore.

Adesso il Governo sta studiando un Piano per non pagare tutti, subito. Vorrebbe rendere il mancato adeguamento solo alle pensioni sotto i 3mila euro. A me non sembra una soluzione equa.

Togliessero gli 80 euro “elettorali” e pagassero il giusto a chi è dovuto.

Voi che ne dite? 

 

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19 risposte a “Il diritto non dipende dal costo

  1. Caro Banfi, dici giusto chiamare gli 80 euro elettorali. I sindacati al tempo sono stati mosci mosci, hanno commentato poco, penso che il motivo di premiare solo quella categoria portava acqua al loro mulino beneficiandoli a più tessere. La furbizia di Renzi gli a giovato, tanto, pensionati, disoccupati e tante altre categorie di onesti cittadini non hanno voce e non danno nessun fastidio.
    Come si può dire che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. Stando solo su questo argomento e quando vedi che chi è stato in quell’aula per pochi anni o addirittura per qualche mese o qualche giorno, come escono hanno subito il vitalizio anche se giovanissimi ed il peggio anche se rei e condannati, mentre chi ha versato quarant’anni di contributi previdenziali gli viene negato.
    Quando cominciò Renzi mi piaceva, dava da intendere che aveva una gran voglia di cambiamento, la sua grande favella ora non la credo più, mi fa venire la nausea, era meglio che facesse l’attore.

  2. A mio parere dott banfi il diritto in questo paese dipende dalle scelte che si fanno,io parlo per esperienza personale pagata a caro prezzo ma fatta con diritto di non finire al manicomio.Parlare di diritti in questo paese è al momento blasfemo!;cominciando da un governo non eletto come vige la costituzione italiana,da cui nascono leggi anch’esse incostituzionali.Ma ditemi perchè dovremmo sottostare a queste leggi e dire nò,come pure la disparità di trattamento sociale e parlo appunto di pensioni.L’assurdo italiano è che un cittadino debba lavorare con 42 anni di contributi salati!,mentre personaggi che seduti belli comodi e dopo una legislatura percepiscono non una ma due pensioni.Ecco che partendo da questo presupposto abbiamo un paese al collasso sia economico che bancario,e con il quantitative easing non si migliorano le cose ma anzi danno più soldi a chi spreca più soldi!.Non sono di certo un azionista ma se non partiamo creando una domanda e offerta sostenibile da tutti i paesi nell’eurolandia,non potremmo competere con altre realtà economiche tipo arabe,asiatiche,medioorientali.Il mio potrà sembrare come delirio di un pazzo ma avendo una super economia mondiale si comincerebbe a ragionare perchè credo che tutti abbiano lo stesso obbiettivo………………ovvero il danaro!.Poi giustamente ognuno la pensi come è opportuno che sia,però se non proviamo nuove strade o bozze economicamente utili a tutti non se ne verrà più fuori da questo pantano!.

  3. Poi se vogliamo parlarci chiaro in italia gli unici diritti acquisiti sono stati aboliti dal jobact del buon dj renzi,quindi saltati questi diritti va a farsi benedire tutto il nostro ex sistema pensionistico,perchè se i 41 enni come m’è non trovano lavoro non fanno reddito e quindi contributi che servono alle generazioni prima delle nostre e così via!.Quindi se non esiste più il tempo indeterminato come è possibile programmare un futuro economico alle nuove generazioni è?.O si cambia l’intero sistema contributivo o non vi è futuro,perchè se non riusciamo a lavorare per un tempo opportuno ad accreditare contributi come le paghiamo le pensioni future?.

  4. Ora che ci penso:ma che diritti hanno i politici accomodatisi sulle poltrone e relativi stipendi è?,loro hanno più diritti di noi?.Nòòòòòòòòò hanno solo più soldi ed è lì che il confine del diritto è superato!…………………..dai soldi!,ecco dott banfi l’equazione più soldi più diritti!!!!!!!!!!!.

  5. Buonasera.
    Sono totalmente d’accordo con lei, caro dott. Banfi. Il decreto messo in atto dall’accoppiata Monti Fornero è stato un vero e proprio, dissanguamento nei confronti di molti pensionati. Per coprire i danni di questo decreto, abbiamo assistito alla performance di Mr. Bean. che aiutato da chissà quali economisti, ha pensato bene di promettere le famose 80 €, pensando che gli Italiani, avrebbero messo il cuore in pace. Purtroppo per Mr. Bean, tutto questo non è successo e solo una parte di cittadini, hanno assaporato il profumo dei soldi, l’altra parte, li stà ancora aspettando. In effetti, lo stratega dell’economia Italiana, Mario Monti, ha pensato bene di darsela a gambe e uscire dal panorama politico, come un cane bastonato e limitarsi a lavorare dietro le quinte. I suoi discorsi in tv, hanno portato molti Italiani, ad avere seri problemi alle coronarie. La sentenza della Consulta, ci fa capire come le nostre Istituzioni, tengano in considerazione gli Italiani, nello specifico i pensionati. Se questo adeguamento all’inflazione, fosse stato deliberato a favore dei politici, stia tranquillo caro Alessandro che le cose, sarebbero andate diversamente. Questo gli e lo posso assicurare. Il fatto che il Governo, vorrebbe rendere il mancato adeguamento, solo alle pensioni sotto i 3 mila €, la ritengo una cosa più che giusta. In questo particolare momento che stà attraversando il nostro paese, vivere con 3 mila € al mese è più che sufficente per vivere dignitosamente. Vorrei ricordarle ( ma credo che lo sappia anche lei) che ci sono persone che vivono con 400 € al mese. La diferenza mi sembra abissale. Purtroppo in Italia, se ci fosse qualche cosa di equo, forse si vivrebbe meglio e tutti sarebbero più felici. Aimè, non è così. Se mi permette, vorrei portare alla sua attenzione, due catastrofi che stanno minando la sopravvivenza degli Italiani. Il ministro Padoan, ha dichiarato che nelle casse dello Stato, mancano 5 miliardi di €. Mi chiedo, questi soldi dove verranno recuperati ? sono convinto che ancora una volta, a pagare saranno i pensionati. Qualcuno ha detto che i poveri, hanno poco o nulla ma, sono in tanti. E’ la stessa cosa, di quando si spreme un limone, continuiamo a girarlo fino a quando, non esce più nulla. E questa è la prima catastrofe. Passiamo alla seconda. La Bce, ha stanziato 450 miliardi di € alle banche Italiane per un progetto a favore delle persone che hanno conpiuto i 60 anni. In pratica, verranno dati i soldi a chi ne avrà bisogno, ma attenzione, solo in cambio dell’ipoteca sull’immobile di proprietà. In caso di morte del debitore, se gli eventuali eredi, non adempiranno al saldo, lo stesso immobile passerà interamente all’Istituto di Credito. Non oso pensare a quanti Italiani, rimarranno senza casa. Nemmeno la mafia, si comporta in questo modo. Mi fermo qui. Diventerei volgare. Un paese in mano a gli strozzini. E hanno il coraggio di parlare di adeguamenti all’inflazione. Solo al pensiero, mi viene da ridere.
    Cordialmente.

  6. Sono d’accordo con quanto descritto nell’articolo,ma n on è la prima volta che lo Stato si comporta così.Anche con i Comandanti dei CC. e della G.di F. si è comportato in questo modo,nonostante vi fosse una legge e nonostante il TAR del Lazio avesse dato ragione ai ricorrenti. Per avere Giustizia dallo Stato bisogna spendere altri soldi e fare ricorso alla Corte preposta.

  7. Quando non solo non esiste la certezza del diritto, ma il diritto tutelato dalla legge viene riaffermato con una sentenza e si cerca di infrangere nuovamente la legge adducendo vergognose motivazioni provenienti da ambiti politici e ministeriali che hanno RUBATO a piene mani …… allora siamo alla frutta. Forse a questo punto se questi sono i rottamatori del vecchio bisognerebbe rottamare loro; o vogliono passare alla storia come i “rottamatori dei vecchi pensionati”? Se sono preoccupati che i pensionati possano avere una luca vita depauperando le casse dello stato e sottraendo risorse ai giovani’ consiglierei ai nostri altruisti e illuminati governanti di togliergli anche l’ assistenza sanitaria cosi’ si levano di mezzo prima. Ma, attenzione perché anche voi diventerete vecchi e allora i nuovi giovani vi tratteranno come voi avete trattato i vostri vecchi

  8. Caro Sig. Banfi, ecco lei ha detto una frase sacrosanta “5 milioni di pensionati hanno il diritto di essere pagati il giusto” .. pagati il GIUSTO! andassero a vedere chi ha versato il giusto e a questi si restituisce a prescindere dall’entita della pensione, a quelli che prendono una pensione senza aver versato mai contribuiti o aver versato molto meno di quanto dovuto .. beh .. in milanese si dice “se’ ghe ne’ minga .. ghe ne’ minga!” in attesa di tempi migliori, si tira la cinghia. Cordialita’.

  9. Sono pienamente d’accordo con questa proposta: (Togliessero gli 80 euro “elettorali” e pagassero il giusto a chi è dovuto.) – Purtroppo il “diritto” è ormai un miraggio. Grazie a Banfi x questo Blog

  10. commento davvero pessimo, gli 80 euro servono per tutti i lavoratori!
    le pensioni non sono meritate, sa cosa significa metodo retributivo? lo sa le attuali pensioni in italia sono tutte gonfiate a causa di questo metodo non più in vigore???

  11. Ridare il maltolto ai pensionati è cosa giusta e degna, ma difficile da chiedere a chi al governo della nazione continua ad usare i metodi illegali e anticostituzionali dei predecessori. Sarebe ora che gli Italiani, interessati o no, comincino a chiedersi se vale la pena continuare a dare il proprio voto a politicanti del genere.

  12. Guardo la televisione e ascolto attentamente tutti i dibattiti politici che riguardano l’andamento politico e di ogni genere della vita italiana. La cosa che mi fa più incazzare è il politico che ogni cosa malfatta è sempre stata colpa di quelli che hanno governato prima, mentre anche questi continuano a raccontarci balle e fare leggi con il solito inganno. Non vedo più destra, centro e sinistra, sono tutti uguali, regna sempre la casta. Una seconda sono le interviste dei conduttori ai pensionati più o meno della mia stessa età che non riescono a vivere perchè prendono una pensione da fame e così via. Non ho nulla contro costoro, la vera colpa è della politica, di leggi fatte male con le prime riforme sulle pensioni. Se a quel tempo avrebbero fatto riforme giuste e severe in cui scritto diceva: dall’anno tot che sarebbe più o meno in questo tempo(chi non avrà contributi non avrà più diritto alla pensione) A quel tempo di lavoro ce n’era in abbondanza per tutti tant’è vero che ai meridionali lo stato aveva disposto 700 mila lire per il disagio per trasferirsi al nord, non ebbe riscontro, così quì hanno assunto regolarmente migliaia di immigrati.
    Ho 76 anni, ho incominciato a lavorare in regola il 2 maggio 1953 a 14 anni, non ho mai preso una lira in nero. Dopo 40 t’anni ci contributi andai in pensione,ora col tempo si è molto svalutata, percepisco 1300 euro al mese con moglie a carico, mi sento un fortunato perchè il Padre eterno mi ha lasciato ancora una buona salute, per quanto riguarda la fine del mese si deve filare sul filo del rasoio. Se avrebbero fatto una legge come ho citato sopra non saremmo in queste condizioni, in quel tempo molti pensavano agli affari suoi e ciò che incassavano era tutto suo fregandosi di irpef, iva e contributi previdenziali, facendo villa e soldi, altri vita da nababbi con moto grosse e macchine, ero tentato anch’io, devo ringraziare il mio caro babbo perchè mi ha sempre frenato dicendomi: tieni duro li dove sei ritorneranno le vacche magre, aveva ragione. La guerra ora è trà poveri, chi ha pagato può sopravvivere, e chi non ha pagato tanti fanno la fame, forse anche per disonesti che non gli hanno versato i contributi, in più è cresciuta a dismisura la malavita e dobbiamo vivere dietro le inferriate per proteggersi dai ladri, anche se usciamo non siamo sicuri di ciò che ti può capitare, noi non abbiamo la corona attorno di guardie del corpo come la casta, siamo una razza diversa e dobbiamo solo pagare e basta!

  13. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi.
    Dalle ultime notizie, si vocifera che il decreto rigurdante l’adeguamento delle pensioni, slitterà a Settembre. Il duo, Mr.Bean-Padoan hanno messo in piedi, il più grande raggiro nei confronti del popolo Italiano. Ora cercano di giustificare questo inaudito comportamento, tirando in ballo la UE.Il fallimento della loro non politica, ha portato il paese a una insofferenza generale e ogni giorno che passa, i problemi aumentano a dismisura. Purtroppo con le parole, non si manda avanti il paese.Bisogna lavorare duramente. Vorrei capire perchè, tutte le volte che si presenta un problema interno, deve essere tirata in ballo la UE ? gli altri paesi, quando devono prendere una decisione, non pensano minimamente alla stessa e decidono, a loro totale piacimento. Questo non c’entra nulla con il discorso delle pensioni ma, ancora una volta, dimostra quanto conti l’Italia, all’interno della stessa UE.La Germania, ha deciso di far pagare il pedaggio per le loro autostrade ma, solo a gli stranieri. L’intera Europa ha dichiarato che un tale comportamento è discrimante nei confronti degli stranieri ma, alla Germania, non frega nulla. Dal 2016, questa proposta, diverrà legge. L’Italia, per pagare il dovuto ai pensionati, deve ancora una volta, rivolgersi alla UE. Perchè questa differenza ? i problemi interni al paese, dovrebbero essere risolti dai nostri politici, senza consensi di nessun altro. La nostra permanenza in Europa, ci stà costando troppo e sarebbe ora di prendere una seria decisione, sulla nostra permanenza in un sistema, corrotto e dittatoriale. Sono curioso, nel vedere la fine che faràl’Inghilterra. Cameron, ha capito da tempo che, rimanere all’interno della UE porterà inevitabilmente, la destabilizzazione del paese e presto gli Inglesi, verranno chiamati al voto. Cosa che, dovremmo fare anche noi. Purtroppo a pagare le conseguenze degli errori dei nostri politici, saranno i pensionati. Tradotto, soldi facili da recuperare. E questa è una certezza.
    Cordialmente.

  14. Io avrei un diritto che sarebbe quello di sapere in che categoria sono?,se mi posso considerare umano?,magari ho perso pure quello come diritto?.Ah nò l’unico diritto che hò è il dito medio che questo paese mi sta facendo da ben 3 anni!, vai negli uffici di zona e ogni giorno ogni volta la stessa risposta,non è di nostra competenza.Ma ve ne sarà uno di competente in questo paese nel dirmi:lei è?,come si chiama,che cosa le serve,come è arrivato a questo punto.Ma queste domande le penso solo io?,allora significa che non sono incompetente! o manca qualcosa che devo portare quando entro in strutture…………………………ma quali trovo competenti?…………………..perchè fino ad ora………………ok non sono l’unico,però 3 anni son 3 anni.Mentre il mondo avanza io son fermo a 3 anni fà ed esco di casa vedendo edifici nuovi,domando al passante di turno che mi risponde: ma lei ove è stato fino ad ora?!.A cercare lavoro io rispondo!, e il passante domanda:ma quanti anni ha lei?,io?41 credo!.

  15. Ma perchè invece di togliere gli 80€ a chi nemmeno LAVORANDO in due, vede lontanamente 3000€ al mese, togliamo un pò di soldi a chi percepisce vitalizi, pensioni d’oro, ecc.. Anche chi lavora tutto il giorno HA DIRITTO ad avere uno stipendio che gli consenta di vivere dignitosamente. Grazie

  16. Vorrei ricordare che i pensionati ai quali è stato tolto il “giusto”, mio marito compreso, prendono comunque più di quello che hanno versato e se dobbiamo ritenere, e così è, un privilegio i vitalizi dati ai politici così è da ritenersi un privilegio, certo non della stessa portata, l’eccedenza di pensione che i pensionati stanno prendendo. Per questo motivo ritengo sia più giusto aver dato gli 80 euro “elettorali”

  17. Aspettate un momento! Ho 54 anni, 3 7 anni di contributi e la prospettiva di lavorare ancora almeno 10 anni per avere uno straccio di pensione e nel frattempo mi volete togliere gli 80 euro ( non sono un bonus, avete presente quante trattenute ha un lavoratore dipendente in busta paga?)

  18. Sono una lavoratrice part time con 34 anni di esperienza, l’azienda dove lavoravo full time è fallita e ringrazio Dio di aver trovato questo posto alla mia età. Gli 80 € mi fanno comodo davvero, come a tanti altri lavoratori. Penso ai pensionati dopo 15 anni e 6 mesi che prendono la pensione da una vita intera avendo versato poco e nulla, penso agli ex manager, piloti, ecc. che anche se gli tolgono qualche euro alla fine del mese ci arrivano. A questa gente la pensione gliela dimezzerei, altro che levare qualche spicciolo a noi sfruttati.

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