Mattia e la fine di un mito

Venerdì 1 maggio il nostro canale televisivo TgCom24 è stato protagonista del fatto, a mio parere, decisivo sui disordini e le proteste dei No Expo.  Sto riferendomi all’intervista in diretta rilasciata dal manifestante No Expo, che poi abbiamo scoperto chiamarsi Mattia Sangermano, al nostro Enrico Fedocci, mentre la città era messa ferro e fuoco.

Ieri giustamente Il Foglio ha ripubblicato il “verbale” dell’intervista. Quel video ha fatto il giro del web con milioni di visualizzazioni, bersgalio di parodie, critiche e sfottò. “E’ stata una bellissima esperienza… ci stava”.

L’intervista è stata decisiva nel cambiare, come si dice, la narrazione della manifestazione. I Black Bloc vestiti di nero, di colpo non sono stati più invicibili e misteriosi esseri che arrivavano dal nulla. Ma ragazzini di provincia che, come Renzo Tramaglino nei Promessi Sposi durante la rivolta del pane, non sanno articolare bene una motivazione credibile per la loro rabbia.

Il mito del No Expo è crollato di fronte ad una semplice richiesta di addurre un perché a quella devastazione.

Se si potesse intervistare anche uno dell’Isis mentre sta decapitando un ostaggio…  

 

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4 risposte a “Mattia e la fine di un mito

  1. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi,
    abbiamo assistito all’intervista rilasciata da Mattia Sangermano e ascoltare le totali idiozie che sono uscite dalla bocca del ragazzo, riassume in maniera esplicita, il quoziente d’intelligenza di questo personaggio. E’ chiaro che siamo difronte a un ragazzo, con vari problemi mentali e sicuramente succube di un sistema, totalmente rappresentato da veri e propri idioti. Ascoltando i commenti di vari personaggi politici è emerso che la maggior parte di questi idioti, siano ragazzi frustrati, figli di papà con il Rolex al polso e via discorrendo. Nulla di più sbagliato. Questi sono personaggi che godono, distruggendo tutto quello che li circonda. Veri e propri barbari. E’ palese che l’educazione ricevuta dai loro genitori, sia alla base di tutto e che sia la prima componente di un comportamento così immaturo è alltrettanto palese. Mr. “ci stava” (ormai lo chiamano tutti così) è il rappresentante migliore di questi Black Bloc e non voglio pensare per un solo secondo, che razza di elementi siano gli altri e se tanto mi da tanto, il risultato è solo auspicabile. Caro Alessandro, non sono d’accordo quando scrive che il mito del No Expo è crollato. E’ sicuramente tutto rinviato, in data da definire e in sei mesi, si possono organizzare devastazioni in tutta la città. Calcolando che non stiamo parlando di un paesino di provincia ma di una metropoli come Milano, sarebbe realistico, aspettarci il peggio. E se mi permette, vorrei aggiungere un altra cosa. Dopo la penosa intervista fatta a Mattia e la con la conseguente presa in giro, da parte di tutta l’opinione pubblica, i suoi amici non aspetteranno anni per avere la rivincita. Vorranno dimostrare, difronte al mondo intero che i più forti sono loro. E’ ovvio che abbassare la guardia, sarebbe un errore imperdonabile. L’infelice dichiarazione di Alfano, ancora una volta ci fa capire, quanto questo paese sia vulnerabile. Se un gruppo di delinquenti della domenica, hanno messo a ferro e fuoco il centro di una città come Milano, non voglio pensare per un solo istante a cosa sarebbero capaci di fare, terroristi preparati e ben organizzati. Parlo dei terroristi dell’Isis. E Alfano sa molto bene che prima o poi, si faranno sentire. Milano è piena di terroristi islamici e le varie moschee sparse per il territorio lombardo, sono armerie vere e proprie. Chi fermerà i veri professionisti del crimine ?
    Cordialmente.

  2. Nò nò il fatto non era decisivo per niente perchè il messaggio dato da questo ragazzo va interpretato da diverse prospettive e ve le dico una per una!!!!!.La prima e forse quella più importante è lo sguardo del ragazzo durante tutta l’intervista,era talmente in trans da eccitazione che non pensava manco lui quello che usciva dalla sua bocca!.La seconda erano le domande poste ad arte per creare ancora più confusione in lui,la terza che reputo la più profonda a livello ideologico e socioculturale.Le sue prime parole sono state:ho visto gente a far bordello e mi son buttato pure io e poi ritrattando dicendo che passava di lì.Ok che a caldo ti viene l’istinto di essere spontaneo,ma l’enorme errore che dà questa società è quello di non avere ne una guida seria o un regime comportamentale che io definisco:ORDINE D’IDEE ED INTENTI.Non dico di essere come dei robot che si accendono o spengono a comando,ma ora come ora vedo un mondo nel caos più totale.Come un computer che talmente pieno di dati che deve essere spento e resettato,così da ripartire come nuovo.Le mie come al solito potranno sembrare parole uscite dal nulla ma questa nazione e l’intera terra si deve fermare per valutare bene ciò che va fatto e studiare il modo giusto per farlo senza distruggere questo pianeta che non farà guadagnare nulla a nessuno se imploderà!.Sò di scienziati studiano cambiamenti o altro ma la mia ipotesi seria e ignorante è quella di fermarsi ad ascoltare la terra che calpestiamo o l’aria che respiriamo,ma però io sono solo un 41 enne depresso e senza lavoro che mai verrà ascoltato da nessuno,oppure accadrà il miracolo di finire a quinta colonna o dalla vostra parte ma dato che non sono proprio conciato male riuscendo a parlare scrivere e respirare e di questo son contento ma ancor di più ringrazio voi della redazione che mi sopportate o leggete quello che scrivo,ciao a tutti!.

  3. questi ragazzi privati di ideali dalla nostra società,”abbandonati” affettivamente e dal punto di vista educativo dalle famiglie cercano qualcosa che giustifichi la loro esistenza. La società dovrebbe dare loro la possibilità di rendersi utili. Aprire al volontariato non basta, hanno bisogno di essere protagonisti perche diversamente le speranze per queste generazioni sono a zero. troviamo loro delle cose da fare magari con uno”stipendio” minimo e facciamo in modo che compaiano, diversamente compariranno sempre nei telegiornali o nelle foto segnaletiche delle questure.Non mi pare un gran risultato ne per loro,le loro famiglie e neppure per la societa.

  4. Hai ragione ziog78 ma questa società e questi politici non hanno nulla da dare perchè non sanno fare niente.Per il giubileo potremmo aprire un museo delle cere a montecitorio perchè tanto là stanno e là inchiodati non si muovono perchè tutto quello che a loro serve c’è!.Soldi,potere,ospedale privato,mensa con costi minimi.Quello che serve all’italia è gente giovane che spazzi via con idee nuove e tecnologie che facciano fare salto di qualità sù tutto,ovvero giustizia più veloce e meno passacarte in aule di tribunale con giovani e un computer o due per ogni aula.Ragazzi come m’è a cui piace scrivere o copiare documenti da inserire nei depositi dei faldoni giudiziari e trasformando tutte le cartacce e immetterle in un server apposito ad ogni tribunale,dividendo caso per caso in modo tale da non perdere quel tempo di ricerca pratica.Io mi offrirei tranquillamente a fare questi compiti anche tranquillamente pagato al minimo sindacale.Credo fermamente che questo paese vada cambiato dalle fondamenta e così diminuzione di costi e tempistiche su processi e maggiore flessibilità e comunicazione fra uffici.Questa è una delle mie tante idee pensate da un depresso con invalidità al 60%.che cerca solo un occasione per dimostrare che a 41 anni la vita non finisce ma ricomincia con entusiasmo e aiutando che voglia essere ascoltato e non ha tempo di aspettare signori che per decidersi ad alzare le loro natiche ci vogliono mesi!.

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