Proposta: distinguere e governare

Chi è un profugo che scappa da una zona di guerra, magari perché è siriano o perché è cristiano, o perché è yazida o curdo, deve trovare asilo da noi. Da noi nel senso dell’Europa. Secondo me questo è un primo principio inderogabile, se vogliamo fare davvero qualcosa.

E secondo me la selezione, la distinzione di chi arriva, perché e con quali intenzioni, la dobbiamo fare in Nord Africa. Sul posto. La storia dei barconi da bombardare è superficiale. Che facciamo? Distruggiamo tutti i pescherecci libici?

Dobbiamo con la forza delle istituzioni internazionali, Ue e Onu, ottenere una tregua tra le tribù libiche, riscotruire un minimo di governo locale. Riaprire subito la nostra ambasciata di Tripoli e i consolati. Attraverso questi uffici italiani sul posto, da potenziare e finanziare in questi mesi, e chiedendo l’impegno ufficiale dell’UNHCR, che organizza i profughi in diversi altri Paesi della zona, identificare i profughi con dirittto di asilo e organizzare il loro arrivo e smistamento in Italia e in Europa. Ad esempio secondo quote proprorzionali al reddito e alla popolazione.  

Per coloro che invece vogliono venire per motivi economici è giusto dare una possibilità. Anche qui governando il fenomeno. Facendo una politica dell’imigrazione: creando parametri, condizioni, selezioni, quote ovviamente coinvolgendo tutta l’Europa. Realisticamente amministrando questo enorme flusso di migrazione.

Una cosa è sicura. Basta con gli scafisti, con le operazioni tipo Triton o Mare Nostrum. E le varie ipocrisie che arricchiscono il traffico dei nuovi schiavi e non fermano davvero il fenomeno.

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3 risposte a “Proposta: distinguere e governare

  1. Tutte parole e intenti giusti dott banfi ma resta il fatto che il termine di cui mi spiace dire:O NOI O LORO,lo farei dire in ogni intervista a tutte le persone che vi risponderanno.Io penso che ci siano molti più NOI che LORO ma non perchè l’italia sia xenofoba o altro ma siamo di fronte al vero rispetto che l’europa ha dell’italia.Quindi prepariamoci ad assistere ad una marea umana di migranti che arriveranno e troveranno un altra marea umana ed entrambe chiedono a quell’europa unita: O NOI O LORO!!!!!!!,ma lei risponderà CHìì SE NE FREGA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.Siamo nel 2015 ma sembra ritornare un passato non tanto lontano…………………e ancor di più da un futuro incerto!,a mio parere ci sarà un futuro?.Attenzione perchè sarà un estate senza regole e senza diritti!!!!!!!!!!!!!!!,anzi……………..quelli costano!.

  2. Buongiorno.
    Vede, dott. Banfi, questo è purtroppo l’inizio della fine. Leggendo l’articolo comparso stamane sul Tgcom che riguarda gli sbarchi, ormai senza controllo, possiamo capire chiaramente che non ci sono più speranze. L’Europa ha dichiarato che triplicherà i fondi per gli imigrati che arriveranno nel nostro paese ma, come risposta, gli stessi migranti non potranno recarsi nei loro paesi. In pratica, ci hanno abbandonato a noi stessi. Si sapeva da tempo che le cose, sarebbero andate a finire così e purtroppo si
    stà avverando quello che buona parte degli Italiani (quelli veri) non avrebbe mai voluto vedere. Anche se, solo virtualmente, ormai ci conosciamo da tempo e Lei conosce bene come la penso in proposito ma, per una volta non voglio buttarla sulla politica. Si vocifera che oltre un milione di imigrati, sia pronto a sbarcare sulle nostre coste e credo fermamente che nulla al mondo gli e lo impedirà. Vorrei per un momento, fare quattro conti. Credo che sarà d’accordo con me che in questo milione di profughi, ci saranno personaggi poco raccomandabili e pronti a delinquere in nome dell’Islam. Negare una cosa del genere, sarebbe un comportamento folle. Voglio volare basso e pensare che il dieci per cento di queste persone, siano terroristi, mi sembra esagerato. (anche se è vero) e mi limito all’uno per cento. Perciò, stiamo parlando di diecimila ipotetici terroristi che metteranno piede nel nostro paese. Diecimila animali che ben foraggiati e con contatti in tutta Europa, metteranno a ferro e fuoco il nostro paese. Considerando l’attuale situazione economica e strutturale dell’Italia, le chiedo come faremo a sopportare, un tale afflusso di gente ? chi ama veramente la Patria e il Tricolore, non accetterà mai la sottomissione all’Islam e ci troveremo, armi in pugno, a combattere per il nostro paese. Io per primo. Perchè è quello che stiamo rischiando. Una vera e propria, guerra civile. Il vero problema di tutto questo è il fatto che nessuno ha la soluzione per il problema. Fatti concreti, zero. L’alternativa è una sola. Bombardare i barconi. Uno, due, tre. Il quarto ci penserà mille volte prima di partire. Questo comportamento è stato usato in passato da paesi come, gli Stati Uniti, la Spagna, Israele, Canada. Ancora oggi, prima di entrare in questi paesi, bisogna dimostrare un sacco di cose. In caso non si riesca, si torna tranquillamente da dove si è arrivati. E le dirò di più. Per entrare in Canada, se si accorgono che sei un personaggio, vicino alla politica di sinistra, ti viene negato il visto e la cittadinanza. Mi dispiace se le mie parole sono state dure ma, purtroppo alternative non ce ne sono e più andremo avanti di questo passo, più la nostra “Libertà” verrà messa in discussione. E io, non ci stò e non ci starò mai. Voglio morire da Italiano e lottare anche a costo della mia vita. Amo la Patria e la bandiera e non voglio morire, senza aver lottato. Non solo per me ma, per le generazioni future.
    Cordialmente.
    W l’Italia e gli Italiani (quelli veri)

  3. le belle parole,con gente del genere ,non servono ci vogliono i fatti concreti e decisivi altrimenti la Bella Italia sprofonderà completamente.

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