Quella cabina blindata

Tutte le cabine di pilotaggio sono blindate. E’ una misura di sicurezza presa sugli aerei in volo nel mondo dopo gli attentati dell’11 settembre. Vi ricordate? Sugli aerei finiti sulle torri gemelle di New York alcuni terroristi si erano introdotti nelle cabine di pilotaggio e con dei taglierini avevano sgozzato comandante e co-pilota, portando i jet a schiantarsi sui grattacieli.

Da allora, comandante e co-pilota sono dietro ad una porta che non si può sfondare, nè aprire con la forza. Nel volo dei misteri della German Wings, che è andato a schiantarsi contro una montagna, sappiamo adesso che il co-pilota si era (o era rimasto) chiuso dentro, mentre il comandante, dopo essere stato alla toilette, ha cercato disperatamente dopo un primo bussare, di rientrare in cabina, cercando anche di sfondare la porta. Niente. Non ci è riuscito. 

Che cosa è successo a quel primo pilota rimasto in cabina alla guida? Un malore, un finestrino che si rompe? Pare adesso che sia prevalsa una misteriosa deliberata voglia kamikaze di andare contro la montagna e uccidere con sè 150 persone. Perché lo ha fatto? Mistero.

Sappiamo però che l’11 settembre ha provocato la blindatura assoluta di tutte le cabine di pilotaggio. E che ora questa misura va ripensata. 

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

7 risposte a “Quella cabina blindata

  1. Non è colpa di cabine ma di teste che riempite di ideologismi sbagliati sono preda di suggestioni,con i quali portano a questi atti estremi e allora viene anche da chiedersi se nella vita del coopilota abbia avuto degli incontri o contatti con persone di qualche gruppo affiliato al terrorismo.Ma le mie sono solo supposizioni ma che portano anche a trarre la conclusione che ogni membro di personale aereo venga sottoposto prima di essere assunto ad un accurato controllo psicologico,e se in presenza o nò di familiari con patologie o ideologie atte al terrorismo.Come diceva mio padre, ogni testa è una piccola repubblica ma credo,e forse il problema di base è la testa!.

  2. Buonasera.
    Caro dott. Banfi.
    Non sarà facile portare a galla le responsabilità di chi o perchè, abbia portato un aereo di linea a sbattere contro una montagna. Certamente il fatto che, il co-pilota, si sia chiuso all’interno della cabina di comando, senza far entrare nemmeno il comandante è un comportamento che dovrebbe fare riflettere. Sicuramente non si dovrebbe abbandonare la pista dell’attentato ma, non prima di aver analizzato la vita del co-pilota e non prima di aver scavato sulla sua vita privata e professionale. Personalmente, il fattore attentato per il momento lo scarterei e solo per un semplice motivo. Se di questo si trattasse, come mai, nessuno ha rivendicato il gesto ? tutti noi sappiamo che, il terrorismo Islamico sarebbe ben contento di essere il vero responsabile e non avrebbe assolutamente problemi nel rivendicarlo. Credo che ne sarebbero ben felici. Sono propenso a credere che, l’incidente sia stato causato da un problema strutturale. Capire cosa sia realmente successo, toccherà a gli esperti del settore e credo che passerà ancora molto tempo. Non sono d’accordo con lei, quando afferma che le cabine di pilotaggio andrebbero ripensate. Il terrorismo è una cosa seria e non avere cabine blindate mi sembra, totalmente fuori luogo. E’ come dire a un terrorista, “Prego si accomodi.” Questo è palesemente improponibile. L’11 Settembre, ci ha insegnato molte cose e l’unica cosa da fare è inevitabilmente quella di alzare ulteriormente la guardia. Quando una compagnia aerea, sa che a bordo ci saranno personaggi di fede diversa dalla nostra, dovrà prendere dei provvedimenti e sopratutto informazioni sulla persona. Molti di voi mi diranno che, questo comportamento è discriminante. Può essere ma, difronte alla vita delle persone, nulla lo può essere. C’è ancora un elemento da non scartare e non certo meno importante. Pensare a un complotto, non è certamente una follia. Chi mi dice che, la Francia e la Germania, attraverso i loro servizi segreti, non abbiano organizzato il tutto, per avere una buona scusa per dichiarare guerra alla Libia ? in questo momento, con i vari attentati in giro per il mondo, non è poi così difficile trovare un capo espiatorio. Purtroppo volare è diventato e diventerà, sempre più pericoloso, per ovvi motivi. Cosa dovranno fare le compagnie aeree ? riservare voli esclusivamente per Cristiani e per Musulmani ? se in ballo ci sarà la vita di molte persone, non la trovo un idea tanto sbagliata. Il problema è farlo capire ai nostri politici. Se siamo arrivati a questa situazione è solo colpa loro. Loro, con il sistematico buonismo di una convivenza che, non potrà mai esistere.
    Cordialmente.

  3. Buongiorno, l’inchiesta forse farà luce sui veri motivi che hanno spinto il copilota a uccidersi facendo strage delle 150 persone a lui affidate, di sicuro possiamo dire che queste persone sono le ennesime vite spezzate dai terroristi dell”11 settembre, perchè appunto dopo i fatti tragici di quel giorno si decise di blindare la cabina e di renderla impenetrabile dall’esterno se non con il consenso di chi è ai comandi all’interno o in caso di malore all’interno attraverso il codice di sblocco, che in questo caso non è servito proprio perchè il nemico per l’aereo e i passeggeri era all’interno della cabina ed era chi avrebbe dovuto portarli a destinzaione e protegegrli, ora nell’immediatezza le varie compagnie dicono mai più dovrà rimanere uno solo in cabina, ma per il futuro penso sia necessario studiare qualcosa di diverso, nella mia ignoranza in materia non sò se sia possibile fornire i codici alla torre di controllo che da terra in caso di emergenza possa sbloccare la porta bypassando il comando manuale in cabina, di sicuro si può dire che il sistema creato per la nostra sicurezza dopo l’11 settembre si e ritorto contro noi stessi e questo è il paradosso di questa tragedia.
    Altro capitolo non meno importante ma le vite di noi tutti a chi sono affidate, se da quello che emerge questa persona era instabile, qualcuno ha sottovalutato gli esiti dei test psichici o di una sua vecchia malattia, io sarei per regole molto più severe se uno anche per un breve periodo non è ritenuto idoneo al volo per problemi psichici non gli si può affidare di nuovo la vita di centinaia di persone

  4. Mi chiedo se di fronte ad evidenti fuori rotta puntualmente rilevati dai radar e dai sistemi di controllo terrestri, il comando di bordo non possa venire escluso e affidato ad una stazione terrestre. Si pilotano da terra i robot al lavoro su marte, il centro di controllo dei missili Patriot durante la guerra del golfo era distante migliaia di km e dinanzi ad otto minuti di fuori rotta di un aereo di linea non si è capaci di escludere il sistema di pilotaggio di bordo ed affidarlo a sistemi di terra? Incredibile…età della pietra…

  5. Buongiorno.
    Vorrei esprimere tutta la mia ammirazione alla dirigenza della compagnia aerea GermanWings. In meno di quarantotto ore, hanno risolto un problema che, in alcuni casi servono svariati mesi, per non dire anni. La cosa che, mi lascia perplesso è semplice. Sapendo che, il co-pilota, soffriva di depressione, dovuta a problemi personali, come mai gli è stato affidato un lavoro così delicato ? non sarebbe stato più semplice e certamente più intelligente, fargli fare lo stewart, fino alla completa guarigione ? altra cosa che, mi lascia perplesso. Hanno dichiarato che, l’aereo ha incominciato la discesa verso la montagna, dalla durata ci circa otto-dieci minuti. In tutto questo tempo, non un passeggero che abbia telefonato a un parente o a un amico per avvisarlo, di cosa stesse succedendo. Stò per morire e avendo la possibilità di mettermi in contatto con un mio caro, non lo faccio, perchè ? ultima ma, non meno importante osservazione è la seguente. Dopo lo schianto, la tv Francese ha dichiarato che, nonostante l’aereo fosse finito contro la montagna, lo stesso era praticamente integro, ed era appoggiato ad un crostone della montagna. Dopo circa due ore dallo schianto, la stessa tv, dichiarava che, i pezzi rimasti dell’aereo non erano più grandi di un utilitaria. Perchè due dichiarazioni, completamente differenti ? non voglio certamente, trarre delle conclusioni affrettate ma, dare la colpa al co-pilota, senza nemmeno avere avuto la possibilità di un autopsia per vedere se era sotto effetto di farmaci, mi sembra una cosa priva di logica. Dell’aereo, non è stato controllato nulla. Eventuali tracce di esplosivo a bordo, malformazioni strutturali, ecc. Il tutto è stato risolto dalle grida dei passeggeri, registrate dalla scatola nera. Mi sembra un po poco. E’ chiaro che, puntare il dito sul co-pilota, oltretutto passato a miglior vita è molto facile e non c’è nemmeno la possibilità di replica. Sicuramente sbaglierò ma, questa non la bevo.Sono convintissimo che, si voglia coprire fatti e circostanze che, il popolo non dovrà mai sapere. Spesso la politica, ha sacrificato la vita dei propri cittadini, per raggiungere scopi ben diversi e per coprire i veri responsabili. Noi Italiani, ci siamo passati in varie occasioni. Una su tutte, Ustica. Dopo tanti anni, cosa sappiamo, o meglio, cosa ci hanno voluto far credere ? che un missile Libico ha colpito l’aereo. Ma, tutti noi sappiamo che, le cose non sono andate proprio così.
    Cordialmente.

  6. Che razza di assurdità è mai questa? La cabine blindate devono restare eccome! Bisogna invece rendere esecutiva la nuova norma secondo la quale in cabina devono sempre restare almeno due membri dell’equipaggio! Anzi, dipendesse da me, l’eleverei ad almeno tre…

  7. Alla luce delle informazioni a oggi emerse, ritengo sia ragionevole credere che il coopilota non fosse spinto da impulso terrorista ma bensì dalla voglia di farla finita con la sua vita e farlo in modo spettacolare, che il suo nome venisse conosciuto e ricordato nel mondo. UN PAZZO. Purtroppo a oggi non ci si può più fidare di nessuno, siamo circondati da persone che, o per un motivo o l’altro, possono rappresentare un pericolo per la vita delle persone che gli stanno attorno. Credo che un aereo che viaggia a 10.000 mt di altezza e trasporta 150 o più persone abbia bisogno di sicurezza e queste cose non possono, NON DEVONO succedere. Può capitare un incidente, un guasto tecnico, ma non è possibile che un viaggiatore che sale su un aereo debba anche pregare affinché il pilota non sia un pazzo. Come prevenire casi del genere? Ogni mossa per la sicurezza sembra che possa avere il rovescio della medaglia (la porta blindata era un modo per essere sicuri che eventuali terroristi non potessero entrare in cabina, ma in una situazione come questa ha generato il disastro). Io credo che la tecnologia ad oggi esistente permette ad un aereo di volare anche senza pilota, tutto in automatico. Tuttavia credo sia almeno possibile con l’attuale tecnologia di impostare il computer di bordo affinché impedisca manovre anomale (cambi di rotta) e/o pericolose per l’aereo e il personale a bordo. Nel caso dovesse rendersi necessaria una manovra anomala e/o pericolosa a causa di una situazione particolare e imprevedibile (una tempesta improvvisa o altro) per “sbloccare” il computer deve essere necessario inserire un codice segreto composto da 2 parti, ciascuna delle 2 parti deve essere conosciuta da uno solo dei 2 piloti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *