Trani, un processo al Palazzo

Ha ragione Sergio Rizzo quando sostiene, scrivendo stamattina sul Corriere della Sera in prima pagina, che è uno scandalo la mancata costituzione di parte civile del nostro Governo al processo in corso a Trani contro le agenzie di rating. Portate, per una volta, coraggiosamente alla sbarra per aver giocato col destino del nostro Paese fra il 2010 e il 2011.

E’ vero o no che ex Presidenti del Consiglio, ex Ministri dell’Economia o del Tesoro, ex Direttori Generali dei Ministeri siano oggi consulenti di alcune grandi aziende finanziarie americane, non estranee alle stesse agenzie di rating che misero il nostro Paese in ginocchio?

E’ vero o no che il governo Monti dovette pagare ben 2,5 miliardi di euro alla Morgan Stanley (frase di oggi del Corriere)?

Teniamo i riflettori accesi e ben centrati sul proceso di Trani.

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7 risposte a “Trani, un processo al Palazzo

  1. Buongiorno purtroppo da molte parti la verità spesso viene ignorata per paura, convenienza politica o semplicemente perchè molti dicono e pensano ma figuriamoci certe cose succedono solo nei libri gialli o in certi film, per me era chiaro fin dal 2011 che l’Italia fù vittima di un complotto internazionale favorito anche da interessi interni volti a destabilizzare la nostra economia per speculazione finanziaria, per poi come secondo fine cambiare in modo non democratico il volere del popolo con governi tecnici o non eletti, più malleabili e vicini alle posizioni imperanti in questa europa germanocentrica.
    I 2.5 milardi alla Morgan Stanley, da quello che si legge in giro la Morgan ha interessi e suoi uomini nel consiglio di una delle due agenzie che declasso l’Italia, quindi tutto sembra tornare, per non parlare appunto di tutii i nomi di personaggi italiani molto influenti che appunto erano e sono collegati in qualche modo alle stesse agenzie, quei declassamenti immotivati furono la molla con cui scatenare lo spread sul nostro debito.
    A quelli che si oppongono alle tesi del complotto riporto alcuni dati, in questi 3 anni tutti gli indicatori macroeconomici sono peggiorati, pil sempre in calo, disoccupazione passata dal 7,5 ad oltre il 13% nell’ultimo periodo del 2014, debito pubblico aumentato, spesa pubblica non tagliata eccezzion fatta per la famosa riforma fornero sulle pensioni, ora qualsiasi economista ma anche cittadino non può dire che stavamo peggio nel 2011 di adesso, ma stranamente nonostante si speri che l’economia torni almeno ai livelli pre 2011 lo spread viaggia tra i 90/100 punti ora mentre allora arrivo a 600 punti, tutto questo cosa ha portato nel concreto ai cittadini, più tasse, più disocuupazione, pensioni più in là nel tempo e più povere, in cambio cosa abbiamo avuto l’Italia salva? Manco per niente se non cresciamo e non tagliamo sprechi e tasse il debito continuerà a crescere, presto sarà necessaria una nuova riforma sulle pensioni visto che il numero degli occupati è ai minimi storici se i conti non tornavano nel 2011 figurarsi oggi con disoccupazione quasi doppia e in futuro rischia di andare ancora peggio.
    Finisco con il dire che un governo che non si presenta parte civile a un processo del genere mi fà rabbia ma non mi meraviglia, chi ne ha giovato di tutto ciò in modo diretto o indiretto e anche il governo in carica quindi per opportunismo politico e mera logica non avrebbe senso farlo, sperando in futuro di non scoprire che anche il suddetto governo attraverso suoi esponenti non ha rapporti di qualche genere con le agenzie di rating a processo, come spesso si usa dire a pensar male si fà peccato ma spesso ci si azzecca.

  2. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi,
    secondo il mio modesto parere, i dati che vengono quotidianamente portati alla luce dalle agenzie di rating, sono veri e propri, specchietti per le allodole. Parliamo di Spred e di come lo stesso, cambi a seconda di chi, governa il paese. Ai tempi di Berlusconi, avevamo superato i seicento punti e ogni giorno, questo dato, preoccupava l’intero paese, o per meglio dire, ci volevano far credere che, saremmo stati risucchiati da una crisi, senza precedenti. Senza dubbio, la crisi, non si poteva certo ignorare ma, non serviva certamente lo Spred per capire che, le cose non andavano nel verso giusto. L’economia del mondo intero, stava cambiando nel peggiore dei modi. Silurato Berlusconi, come per magia, lo Spred è ricominciato a scendere, come se, la colpa di tutto questo, fosse da imputare al Cavaliere. All’arrivo di un certo Mario Monti, amico da sempre delle Banche e dei poteri forti, le agenzie di rating, hanno pensato bene di illudere gli Italiani che, il peggio fosse ormai alle spalle e finalmente, la nostra economia, avrebbe avuto una sostanziale, botta di vita. A tutt oggi, lo Spred è vicino ai duecento punti ma, ciò nonostante, siamo messi molto peggio di prima e i quattrocento punti di differenza, non sono per niente giustificabili. In pratica, ci vogliono illudere con i numeri e tutto questo, manipolando la realtà. Ora, la mia domanda e quella di molti Italiani è scontata. Chi sono i veri manipolatori delle agenzie di rating ? sul banco degli imputati, ci metterei in primis, i nostri economisti e il loro mercenario sistema di gestire, gli interessi del paese. Gli Istituti di Credito che, nel bene o nel male, devono gestire i loro interessi, speculando sui risparmi dei correntisti. Gli Stati Uniti che, devono difendere la loro moneta, dall’attacco incontrastato dell’Euro e infine la solita Germania che, non rinunciando alla posizione di leader in Europa, obbligatoriamente deve tenere a freno le economie degli altri paesi europei. Nessuno potrà mai permettersi di contrastarla. Vorrei aggingere una cosa, non meno importante. La Morgan Stanley, ha come dipendente, il figlio di Mario Monti e questo è un segnale di come vadano le cose, nell’alta finanza. Il processo di Trani è un altra farsa, messa in atto da personaggi che hanno capito come effettivamente, funzionino le cose ma, allo stesso tempo, non hanno capito con chi hanno a che fare. L’unica persona che dovrebbe costituirsi parte civile e l’unica ad aver pagato un danno d’immagine è Berlusconi. E quello che è successo negli ultimi giorni in Italia è il proseguo di tutto quello che le agenzie di rating, ci hanno fatto credere per anni. L’Italia, ha speso un sacco di soldi per la lotta e la prevenzione contro il tabagismo ma, un personaggio come Mr. Bean, ha pensato bene di lasciare aprire una fabbrica di sigarette, in provincia di Bologna e guarda caso, alla più grande multinazionale Americana, la Philip Morris International. Ovviamente, silurandone una Italiana. Caro Alessandro, lei mi dirà. Cosa c’entra tutto questo con l’articolo in questione ? c’entra eccome. Lo Spred è basso e le multinazionali a stelle e striscie, investono nel nostro paese ma, i profitti dove andranno ? è giusto silurare una ditta Italiana, a favore di una straniera ? Buona giornata.
    Cordialmente.

  3. Buongiorno.
    Mi scuso con la Redazione, se torno ancora una volta sul discorso ma, credo che la cosa sia importante e allo stesso tempo, motivo di riflessione. Nei giorni scorsi, la Grecia ha minacciato la CE, affermando che, in caso non arriveranno gli aiuti finanziari promessi, il paese ellenico diventerà il punto di partenza degli extracomunitari e con questa mossa, inizierà l’invasione all’Europa. In pratica, un ricatto in piena regola. Oggi, la S&P (Standard & Poor’s) agenzia di reating Americana, ha dichiarato che, in caso la Grecia decida di uscire dall’Europa, per le Banche non ci saranno assolutamente problemi. Tutto questo, mi sembra un atteggiamento molto strano. Fino a ieri, Merkel in testa, erano tutti molto preoccupati per la decisione presa da Tsipras, di abbandonare la nave. Oggi, non importa più a nessuno. Vorrei ricordare che, qualche mese fa, la S&P è stata messa sotto inchiesta per avere rilasciato, informazioni fasulle e se non vado errato, qualche dipendente ci ha rimesso il posto e la stessa agenzia ha dovuto pagare una multa milionaria. La notizia che la Grecia non è un problema che toccherà le Banche è uscita dalla bocca del dott. Osman Sattar, un personaggio già noto per aver avuto contatti molto personali con svariate multinazionali Americane. La mia domanda è molto semplice. E’ giusto credere, alle continue affermazioni delle agenzie di rating ? questi cervelloni che lavorano al loro interno, analizzano solo ed esclusivamente, basandosi su numeri di mercato ma, principalmente sono sottoposti a un rigido controllo da parte dei poteri forti. Come affermavo nel mio commento precedente, manipolati dal sistema. Quello che voglio dire è questo. Non crediamo a questa gente che, vende solo fumo. Crediamo a fatti concreti. Di venditori di fumo, l’Italia ne è piena.
    Cordialmente.

  4. Concordo con i commenti sopra riportati e questa economia sembra andare sempre peggio e il quantitative easing darà ancora più potere alle banche!.Invece questo paese dovrebbe semplificare il carico fiscale già abbastanza complicato e troppo massacrante,diciamo che una tassa fissa all’anno che comprenda tutto con l’iva al 20%.In paesi come la svizzera è così,poi il mio viaggio a londra mi ha fatto capire quanto siamo indietro come mentalità e tecnologia………………………….ok che la vita là sia cara ma ho notato organizzazione e ordine.Ciò che da noi manca a tutti i livelli ma però sia giusto dire che in 4 giorni abbia notato solo cose belle e dunque mi ci vorrebbe più tempo per rendere la mia opinione più obbiettiva e ponderata nel giudizio globale.

  5. Il governo a processo contro queste agenzie?,cominciamo parlando se questi dati siano presi dall’economia vera o quella pilotata e allora mi ci metterei pure io contro il governo che in 4 anni non mi dà manco la possibilità di poter ritornare a produrre reddito!.Magari come mè ci sono persone con ancora tanto da dare ma per questi tempi aver 42 anni significa essere già vecchi!…………………….ma allora uno come raggiunge i fatidici 42 anni di contributi?.Io son fermo a 20 anni e mi chiedo ogni giorno quando riuscirò a terminare il mio percorso dei 42?.Ma credo che anno dopo anno le coperture non esisteranno più e allora che futuro dobbiamo aspettarci è?, viviamo in un paese ove ti chiede per una vita il sacrificio per appunto 42 anni ma poi quando pensi di esserteli meritati ti viene sìì data la epica pensione…………………………..ma?……………………tolto il tassato ti resta…………….il nulla!!!!!!!!!!!.Insomma se prima avevi obbiettivi o altro,ora ne hai uno solo:VIVERE o sopravvivere!!!!.

  6. Dott. Banfi la vicenda di Trani, solo trafilettata dai media, dimostra la malafede della casta e dell’intellighenzia, sempre pronta a stracciarsi le vesti per una boutade del solito B., ma silente su argomenti come questo del rating, che sono costati e costano a noi cittadini sacrifici enormi fino a gesto estremo.
    Fin dal primo vagito della truffa spread, mi sono chiesto ma come è pensabile che se le borse vanno giù i cittadini ci rimettono in pensione, welfare ecc. Mentre se le borse vanno su guadagnano solo quelli della casta dei cannibalizzatori/speculatori ?.
    Vorrei ricordare che mentre Monti regalava i soldi alla Morgan ed obbediva a Merkozy, la sua sodale Fornero creava, a suon di lacrimucce, gli esodati.
    Purtroppo dalla reazione italiana, occupata ad indignarsi della morale di Berlusconi, capisco che il cammino verso l’essere popolo è lunghissimo
    Giovanni Palermo -Rende (CS)

  7. Un inciso non da poco volevo aggiungere: Monti questo massacro non lo ha fatto a gratis visto che da qualche tempo ha staccato la marchetta per i suoi servigi, venendo nominato dalla EU merkelcentrica come presidente di una commissione incaricata di trovare nuove tasse.

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