Mattarella a Berlino, Renzi a Mosca

Settimana particolare per l’Italia. Si apre oggi con la visita del nostro Capo dello Stato a Berlino. E prosegue c0n la visita di Matteo Renzi a Mosca. Una coincidenza, ma che ci ricorda in modo plastico la nostra responsabilità continentale.

Il destino dell’Italia è europeo, come anche in modo drammatico hanno dimostrato gli ultimi anni. Mattarella ha insistito sul ruolo politico della Ue, che deve crescere. Renzi arriva a Mosca in un momento tragico, con Putin sotto accusa per l’ennesima uccisione di un suo oppositore storico. E tuttavia resta cruciale per noi l’alleanza con la Russia, in chiave anti- Isis e non solo.

Persino la ripresa economica, appena accennata in Italia, è tutta dovuta al quadro europeo.

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2 risposte a “Mattarella a Berlino, Renzi a Mosca

  1. IL destino dell’italia è sì europeo ma lo sono anche i danni che sembra siamo gli unici a subirne,parlo del nostro di euro e sembra ce ne siano due in circolazione.Quello tedesco che va come un treno ma in verità pure in germania hanno i loro grattacapi,poi arriviamo noi con la nostra monetina uguale ma non avente quell’importanza dei colleghi europei……………………in mezzo abbiamo la bce con l’uscita ora del quantitative easing,a mio modo di vedere fa solo bene alle banche che potranno ricominciare a bruciare soldi in operazioni di mercato………………….saranno pure soldi virtuali quelli che ogni giorno si sentono sperperare in tutte le borse,ma allora mi domando come stà veramente l’economia globale o se questa moneta unica sia proprio la soluzione che salva capra e cavoli!.Dunque abbiamo mattarella che si fà un giretto in germania mentre il buon renzi va da putin per vedere se l’italia nel prossimo inverno potrà stare tranquilla con le forniture di gas e metano,in mezzo a tutto questo ci stà un paese chiamato italia con leggi incostituzionali perchè approvate da un non governo non eletto dal popolo,cioè come scritto nero su bianco!.

  2. Buongiorno.
    Mattarella a Berlino e Mr.Bean a Mosca. Nulla di più scontato. Il primo si è presentato ai piedi della Merkel, per capire come funzionino le cose o meglio, per capire come dovrà comportarsi. Purtroppo anche lui è costretto a sottostare alle volontà della onnipresente cancelliera. L’eredità lasciata da Re Giorgio, non è certo delle più ricche. Essere schiavi della Germania è ormai diventata una regola costante e credo che, il nuovo Presidente della Repubblica, non farà certo la differenza. Ancora prima di sedersi sulla poltrona più importante, sapeva benissimo che, il suo incarico sarebbe stato esclusivamente di facciata. Ormai i Presidenti dei rispettivi paesi, non contano più nulla. Si potrebbe eleggere il Presidente dell’Europa. E sappiamo benissimo a chi mi stò riferendo. Ogni decisione presa, deve essere autorizzata dalla Merkel, in caso contrario, non se ne fa nulla. Con tutto il rispetto per Mattarella ma, non sarà certamente una persona come lui, a fermare lo strapotere teutonico. Questa è una regola che, per molti anni ancora, vedrà l’intera Europa in ginocchio, difronte all’onnipotenza tedesca. Hanno perso la seconda Guerra Mondiale ma, non hanno perso la voglia di rivincita. E su questo, non c’è ombra di critica. Sono un popolo da ammirare, per la loro tenacia. Se gli Italiani,avessero la metà degli attributi tedeschi, forse questo paese, sarebbe messo meglio. Sotto tutti i punti di vista. Passiamo a Mr. Bean o all’imbonitore toscano (a voi la scelta). Una vacanza in Russia, a spese dei contribuenti, perchè è di questo che stiamo parlando. Anche in questo caso, il nostro paese, ancora una volta, ha dimostrato quanto sia mediocre il sistema politico. Promettere di non sanzionare la Russia, in cambio del gas per il riscaldamento. In pratica, fino ad oggi, i bombardamenti contro l’Ucraina, erano considerati un vero e proprio scempio ma attenzione, da domani non rompiamo più le scatole a Putin, altrimenti l’inverno prossimo ci scalderemo con il carbone. In effetti, ieri su vari quotidiani, c’era la notizia che, l’Italia non sanzionera la Russia e non prenderà provvedimenti contro ogni sua decisione. Qualsiasi cosa facciamo, in giro per il mondo è unito da un fattore comune. Sì,quello di dover sempre, calare i pantaloni difronte agli altri. Ma, se analizziamo la storia del nostro paese è da sempre che, ci comportiamo così. E’ nel nostro Dna.
    Cordialmente.

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