Siamo tutti sulla stessa Barcaccia

Roma offesa, invasa, danneggiata in uno dei suoi monumenti più belli: la fontana concepita da Pietro e Gianlorenzo Bernini. Il giovane artista del Seicento ebbe l’idea di imitare una nave allagata e ormeggiata nel Tevere al vicino porto di Ripetta  che i romani di allora conoscevano bene. E realizzò questo capolavoro in travertino, il marmo di Roma.

Le fontane del Bernini invitano, in realtà, in qualche modo all’invasione, cioé ad un possesso quasi teatrale, ad una camminata al loro interno (Anita Eklberg nella Dolce Vita compie nella berniniana Fonta di Trevi un gesto squisitamente barocco)… Ma questo è violenza, stupro, violazione da ubriachi!

La circostanza, tragica, è anche involontariamente comica, nei giorni in cui l’Isis minaccia, dalla vicina Libia, l’invasione della Città Eterna.

Chi difende Roma? Perché è così inerme, alla mercé di chiunque arrivi?

Adesso ci sentiamo tutti sulla stessa Barcaccia: vittime di un Paese non più governato, burocratico, senza regole, corrotto e infetto.

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5 risposte a “Siamo tutti sulla stessa Barcaccia

  1. CIO’ CHE E’ SUCCESSO IERI NON PUO’ CERTO SORPRENDERE. L’ INCIVILTA’ DIPENDE DALA NON- CULTURA. NONOSTANTE IL PROGRESSO TECNOLOGICO E SCIENTIFICO , L’UOMO E’ PER MOLTI VERSI ALLO STATO ANIMALE. L’ ISIS E’ UN ALTRO ESEMPIO. ORMAI , COME HO DETTO IN ALTRE CIRCOSTANZE , SE NON CI DIAMO UNA REGOLATA, SIAMO ROVINATI E DESTINATI AL PEGGIO . COME USCIRE? SOLO FERMANDOCI E RIFLETTERE . CORDIALMENTE.

  2. Buonasera.
    Caro dott. Banfi.
    Lo spettacolo visto ieri a Roma, dovrebbe farsi riflettere sulle reali posizioni del nostro paese, nei confronti di quattro delinquenti. Ma, non voglio parlare di tifoseria violenta e di tutto quello che le gira intorno. Questa è storia vecchia, discorsi che ormai ascoltiamo da anni. Ma nessuno fa nulla. La mia analisi, parte da un presupposto molto semplice. Se un gruppo di Olandesi ubriachi, ha messo a ferro e fuoco una città come Roma e ha tenuto a bada per ore, le nostre forze della polizia, cosa succederebbe se, invece di un gruppo di ragazzi male organizzati, ci trovassimo difronte a terroristi islamici, sicuramente ben organizzati ? devo dedurre che, la città eterna andrebbe interamente ricostruita, o sbaglio ? è inutile, il falso buonismo messo in atto dalle nostre istituzioni e dalla politica, ha miseramente fallito. tutti se ne aprofittano nella maniera più becera e infame. Delinquenza comune,terroristi, tifosi di calcio e turisti, pronti a scaricare le loro malsane frustazioni che, nei loro rispettivi paesi viene repressa a suon di bastonate. L’Italia è ormai da anni, diventato il paese, dove tutto è lecito e nessuno paga per il proprio comportamento. Mi è bastato ascoltare le parole di Mr. Bean, dopo i fatti di Roma. “Ci dovranno chiedere scusa.” Una frase del genere, riassume in modo chiaro, l’inesistente autorità di chi, pretende di guidare il paese. @ Giorgio. L’uomo è per molti versi allo stato animale ? ma cosa stà dicendo. Provi ad andare in un altro paese a distruggere un monumento di una città e vediamo cosa le succede. Forse lei intendeva dire che, tutti gli animali, arrivano in Italia e su questo le dò ragione. Mi permetto di rettificare un altra frase, da lei detta nel suo commento. “L’inciviltà dipende dalla non cultura.” Nulla di più sbagliato. Esistono persone, con un bagaglio culturale da far paura ma, inserite in un contesto altamente eccitante (una partita di calcio) sprigionano un grado di inciviltà, degna di un uomo delle caverne. Questo paese non può fermarsi e riflettere, non se lo può permettere. Le cose da fare sono tante e urgenti. Ordine e severità, sono le basi principali per ottenere risultati concreti. Chi sbaglia paga, non ci sono alternative. Se danneggi un bene di tutti, fino a quando non avrai risarcito il danno, te ne starai, dietro le sbarre. A pane e acqua.
    Cordialmente.

    • Risponde Alessandro Banfi. La ristrutturazione fondamentale di Fontana di Trevi si deve a Gianlorenzo Bernini. Lui, sotto Urbano VIII, la “rovescia”, per orientarne il suono e la facciata verso il Quirinale (in precedenza era rivolta verso via del Tritone), lui ne allestisce la forma che ammiriamo oggi. Inventa i finti banchi di sabbia, fa scolpire ai suoi allievi le figure umane… Se leggete “Il Barocco” di Tomaso Montanari, Picccola Biblioteca dell’Arte Einaudi, con gli studi più aggiornati sul Seicento a Roma, scoprirete che anche la Barcaccia si deve in larghissima parte a Gianlorenzo, più che al padre Pietro.

  3. Questa faccenda denota la totale assenza di dialogo fra i vari organi predisposti e informati già prima dell’arrivo di questi ” tifosi”,ma ora come al solito gli stessi organi giocano al classico scarica barile e sinceramente lo trovo ormai nauseante.Siamo il paese delle chiacchere anche fuori carnevale e credo fermamente che quando si occupa certe cariche si debba avere la responsabilità del mea culpa,però da noi chìì sbaglia non paga e dunque come credere di essere rispettati a livello istituzionale!.La parola civiltà è dire: signori ho sbagliato e pago!,sintesi nel dire e farsi rispettare da chiunque,come diceva totò (credo); signori si nasce!……………………….quindi.

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