Libia, Ucraina e Grecia

Tre crisi, tre crisi che si intrecciano e che ci minacciano da vicino.

1) La Libia, “liberata” da Gheddafi nel 2011 dall’azione militare di Sarkozy, voluta dagli americani e a cui un Governo italiano in crisi dovette piegarsi, oggi è nelle mani di circa un milione di persone armate e divise in migliaia di fazioni e tribù che si combattono tra di loro. A Derna e Sirte sventola la bandiera nera dell’Isis. “Siamo a Sud di Roma”, minacciano. Che fare? Una “guerra” italiana non è nelle cose. Ci vuole consenso internazionale e ci sta che l’Isis non sia più sostenuta dai suoi alleati nascosti (e palesi): dalla Turchia al Qatar. Ci vuole la volontà di combattere e sconfiggere l’Isis. Questo manca.  

2) La tregua in Ucraina per ora regge. L’Europa, e l’Italia in essa, deve solo sperare che si ricostruisca  una convivenza pacifica in quella regione del mondo.

3) La Grecia chiede un nuovo accordo con la Ue. Anche qui dobbiamo tifare per il compromesso. Non è possibile che la rigidità tedesca blocchi l’intera Unione Europea.

Con la pace e il dialogo tutto può accadere, con la guerra indiscriminata tutto è perduto.

 

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8 risposte a “Libia, Ucraina e Grecia

  1. Buonasera.
    Se non riusciamo a vedere che, il maggiore pericolo in questo momento sia l’Isis, devo dedurre che, siamo proprio un paese di sconsiderati e di non vedenti. Abbiamo una bomba a orologeria, pronta a scoppiare a poco più di mille km dalle nostre coste. Le dichiarazioni dell’Isis, sono state molto chiare e se nessuno, le prenderà in considerazione, prevedo per il nostro paese, una catastrofe dalle dimensioni apocalittiche. Sentire, una persona come lei, caro dott. Banfi che, parla di pace e di dialogo, mi spaventa terribilmente. Dialogare con “persone” che decapitano esseri umani e uccidono bambini, mi sembra alquanto improbabile. E’ come dire a un leone, in procinto di azzannare una gazzella, aspetta che il povero animale, vuole dialogare con te. Sinceramente, la vedo molto dura. In questo momento l’Italia è un paese vulnerabile e con i continui sbarchi, ci troveremo i terroristi, fuori dal portone di casa e questo è sicuro come il sorgere del sole. Non mi interessa minimamente pensare
    ai motivi che, stanno spingendo questi terroristi a volerci morti. Che sia il petrolio o la religione, o altro
    ancora, non mi interessa. L’unica cosa che sò è che, ci vogliono vedere morti. Un popolo con gli attributi, saprebbe bene come rispondere a questi invasati ma, purtroppo gli Italiani, non hanno mai brillato in fatto di patriottismo. La prova di quello che stò dicendo è data dal fatto che ormai da anni,
    siamo prede di una politica corrotta che, ha distrutto l’economia e con lei, la stessa democrazia del paese. Il fatto che, nessuno dica o faccia niente, la dice lunga. Siamo un popolo di vegetali. La cosa drammatica è ascoltare le dichiarazioni di Mr. Bean. Sembra che, il problema non lo tocchi minimamente e l’unica cosa che ha fatto è quella di telefonare a Hollande. Ma come ! viene minacciato,il paese che pretendi di guidare e con esso, l’intera popolazione e non hai il fegato di rispondere a una tale minaccia ? è chiaro che il cervello è partito per la tangente. Oltre che, la volontà, manca il coraggio di combattere l’Isis. E questo è lo sbaglio più grosso, forse l’ultimo che farà il nostro paese. Paragonare, i problemi Greci o Ucraini, con quelli dell’Isis, mi sembra esagerato. Il paese Ellenico, se la stà cavando benissimo e Tsipras, stà rispondendo a tono alle prepotenze della solita Merkel e questo non è certamente un danno per L’Italia, anzi, oserei dire il contrario. Finalmente una nazione con gli attributi. Per l’Ucraina, le cose sono molto più delicate ma, non certamente gravi. Siamo difronte a intessi milionari. Come sappiamo, l’Ucraina è ricca di giacimenti di ferro è l’ottava potenza per quanto riguarda l’acciaio e altre ricchezze che, fanno gola a Putin. Mi scuso per il protrarsi del mio commento ma, vorrei aggiungere ancora una cosa. Parliamo sempre, fino all’ossessione di Europa Unita. Ok ! vediamo come ci aiuteranno i paesi della CE, per combattere l’invasione in atto. Forse la Francia, perchè chiamata in causa e colpita da gli stessi terroristi.
    Cordialmente.

    • Ha ragione! Con l’Isis non c’è dialogo possibile. Vorrei fosse molto chiaro. Ma il dialogo è indispensabile e necessario con i capi tribù libici, il cui accordo è indispensabile per riportare in sicurezza quel Paese. E sarebbe insensato mandare sul terreno 60-70mila uomini senza prima aver trovato la strada per preparare un futuro politico per tutta la regione. Il dialogo va fatto con il generale egiziano Al Sisi, che sta agendo davvero contro i tagliagole, bomabardando anche la Libia. Il dialogo va intessuto con Re Abdullah di Giordania, che in 48 ore ha ridotto la forza militare dell’Isis del 20 per cento! Dobbiamo costringere Turchia, Qatar e gruppi americani di smettere di finanziare e appoggiare l’Isis sottobanco!!!!

  2. Buongiorno.
    Alla redazione.
    Non sono troppo convinto che l’America, la Turchia e il Qatar, finanzino l’Isis. Quando è stato giustiziato il Giapponese, rapito dagli stessi terroristi è stato chiesto al Paese nipponico un riscatto miliardario. Non credo che un gruppo terroristico finanziato si comporti in questa maniera. Nessuno ha mai detto di mandare 60-70 mila uomini in Libia. L’attacco deve essere portato con i caccia, un attacco mirato a colpire i loro punti strategici. Se, come dite voi, il Re Abdullah di Giordania, in 48 ore ha ridotto le loro forze del 20%, bombardarlo per una settimana di seguito, significherebbe toglierceli dai piedi una volta per tutte. Ovviamente quello che volevo dire, era un’altra cosa. Dopo le minacce ricevute gratuitamente dal nostro Paese e la condanna a morte, dichiarata dall’Isis a Gentiloni, mi sembrava più che giusto, rispondere a tono. Chiamare al telefono Hollande, per capirci come ha fatto Mr. Bean… Serve poco. Ancora una volta, abbiamo dimostrato che l’Italia è un Paese senza attributi.
    Cordialmente.

    • Caro Marco, le faccio notare che l’ambasciatore del Qatar al Cairo è stato ritirato per protesta dal suo Paese, dopo l’incursione di terra delle truppe egiziane contro l’Isis. Appena si contrasta davvero lo Stato Islamico di Siria e Irak, il Qatar insorge.

  3. @MARCO. ha ragione su tutta la linea. l’ italia non e’ un popolo. ‘ ISIS E’ MOLTO PIU’ PERICOLOSO DI QUELLO CHE SEMBRA. SBRIGHIAMOCI A REAGIRE O SIAMO ROVINATI.

  4. Buongiorno la Francia di Sarkozy per meri interessi economici e personali ha voluto liberarsi di Gheddafi, senza pensare a un dopo Gheddafi e questi sono i risultati, un paese formato da tribù in perenne lotta tra di loro in cui l’unico collante era Gheddafi che con le buone o le cattive(più le seconde), teneva il paese unito, ora nel caos del dopo Gheddafi l’isis ha trovato terreno fertile per prosperare insieme ad altri gruppi, mai come ora siamo stati in pericolo ma vedo che lo sport preferito dei nostri politici che ci governano e quello di prendere tempo tergiversare, mentre ogni giorno arrivano barconi pieni di gente che scappa da ovunque in Africa, ma in mezzo a questi disperati ci sono moltissime persone pronte a tutto, inoltre questo traffico di esseri umani foraggia la guerra dell’isis, purtroppo ogni volta che noi soccorriamo queste persone finiamo con il fare il gioco dell’isis, oramai e chiaro che i migranti per loro sono un mezzo come quello mediatico per la loro guerra.
    L’Italia dovrebbe fare come Giordania e Egitto mandare i propri aerei e bombardare in modo strategico, visto che siamo in prima linea, se non viene fatto forse e per paura di ritorsioni sul nostro territorio? mentre generali dell’esercito fanno capire che e meglio non intervenire e lasciare che si combattano tra di loro fino a quando una delle fazioni avrà vinto per poi vedere il dà farsi solo a quel punto, come si fà nella confusione che regna pensare al dialogo e alla soluzione politica e diplomatica, come si può vedere in questi giorni ognuno ha la sua idea di come affrontare la situazione ma manca una visione d’insieme e tutti sperano che sia l’altro ad occuparsi della patata bollente, Renzi dice la sua, che non e quello che dice Gentiloni, che differisce da quello che pensa la Pinotti, che non collima con la visione dell’esercito, insomma tutto fermi e in ordine sparso, intanto si aspetta la riunione ONU come la manna dal cielo ma già tutti sono consapevoli che come al solito non servirà per risolvere nulla e il chiacchiericcio continua mentre l’isis avanza, uccide nei modi più barbari possibili, qui si affronta il problema come la crisi economica senza sapere cosa fare, come farlo e perchè lo dobbiamo fare, a questo punto da cittadino non sò che pensare sono tutti degli inetti, incapaci o forse a chi ci comanda và bene non risolvere mai nulla perchè in fin dei conti gli va bene così?

  5. Buonasera.
    Leggere i commenti e sentire che mi date ragione, certamente non mi esalta. Questa non è una partita di calcio o una tribuna elettorale. Stiamo parlando della nostra sopravvivenza e quella del nostro paese. E’ inacettabile vedere il Presidente del Consiglio che, difronte a minacce mirate, nei confronti degli Italiani e della nostra Patria, non prenda provvedimenti a riguardo. Hanno offeso l’Italia, la nostra cultura, la storia millenaria dell’intera penisola e come dei veri e propri vigliacchi, non siamo stati capaci di reagire. Tutto questo, mi fa schifo. I nostri nonni, i nostri padri, hanno lottato e sono morti per un ideale che dovrebbe essere nel dna di ogni vero Italiano. L’amore incondizionato per la Patria e per il Tricolore. Non mi importa se siamo governati da un branco di codardi. E’ sempre e solo il popolo che fa la differenza. Ho 56 anni e sono padre di due figli. Ho fatto il militare nella gloriosa “Folgore” e ho imparato che, la Patria è la cosa più importante e deve essere difesa, a costo della stessa vita. Sarei pronto a partire immediatamente per difendere il mio paese. Lo devo ai miei figli e alla Patria. I barconi che, approdano giornalmente sulle nostre coste, li faccio saltare in aria in mare aperto e vediamo se hanno ancora il coraggio di ritornare. Dell’Europa e della Merkel, non me ne frega niente. Che si guardino in casa propria, io difendo il mio paese. Tutto il resto, sono stronzate, dettate dalla politica. E alle stronzate, io non ci stò. Cari Italiani, siamo a una svolta epocale, o tiriamo fuori le palle o tra non molto, invece delle chiese, avremo solo moschee. Il Tricolore, sarà sostituito dalla bandiera di questi invasati. Per quelli che, pensano che la pace sia l’arma migliore, dico solo una cosa. Vergognatevi di essere Italiani, non lo meritate. W l’Italia e il Tricolore.
    Massiccio e incazzato !!!
    Cordialmente.

  6. Buonasera.
    Alla Redazione.
    Miei cari, non è più tempo di parole, bisogna fare i fatti. non mi interessa nulla, tantomeno di paesi come la Siria, l’Iraq o il Qatar. Hanno minacciato il nostro paese e la stessa popolazione. Perchè dobbiamo sempre, calare i pantaloni ? Se diamo adito a un gruppo di invasati, di minacciarci senza subirne le conseguenze, diventiamo il paese dei balocchi e di conseguenza, tutti avranno la possibilità di minacciarci. Capisco il dialogo ma, non in questo caso. Ci stiamo giocando, l’immagine del paese e la nostra stessa dignità. Siamo già presi in giro da tutta l’Europa e questo lo sapete bene anche voi. Se dobbiamo subire anche le minacce, mi chiedo, dove andremo a finire. Buona serata e grazie per avermi risposto.
    Cordialmente.

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