Una giornata particolare

Oggi è un giorno particolare per l’ Europa. Per una serie di coincidenze, si decide il suo destino di pace e di prosperità economica, probabilmente per i prossimi anni.

A Minsk i leader dell’Ucraina, della Russia, della Francia e della Germania hanno l’ultima possibilità per evitare uno scontro armato nel cuore del nostro continente.  A Bruxelles i Paesi europei devono decidere l’atteggiamento da tenere nei confronti della Grecia, che chiede di rinviare nel tempo alcuni obblighi finanziari impostigli negli ultimi mesi dalla Troika.  

La speranza è flebile, perché per l’Ucraina sembra più forte la logica della forza e delle armi. Così come è clamorosa la chiusura tedesca nei confronti del Governo greco di Alexis Tsipras.

Eppure dobbiamo sperare. Contro ogni speranza.

Le armi e l’austerità non sono una soluzione.

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4 risposte a “Una giornata particolare

  1. Buonasera.
    Caro dott.Banfi.
    Maledetto il giorno che, siamo entrati in Europa e in quella maledetta, moneta unica. Da quel giorno ho continuato a criticare la scelta fatta, da un gruppo di politici che, non sapevano nemmeno loro, a cosa saremmo andati incontro. I nostri politici attuali, vegetano difronte all’arroganza della Merkel e sono incapaci, di dare una svolta a questa terribile situazione che, stà attraversando il paese. Mi chiedo,perché solo la Cancelliera e Hollande, siano stati inviati a negoziare con la Russia, la pace in Ucraina ? siamo o non siamo l’Europa Unita ? perché alle numerose dichiarazioni fatte da Tsipras, l’unica a risponderle in maniera definitiva è sempre e solo la Merkel ? semplice. Gli altri paesi, non contano nulla. Sono solo specchietti per le allodole. Marionette. Chi tira le fila è e sarà sempre la Germania. Mi chiedo perché i nostri politici, non l’abbiano ancora capito. O meglio, fanno finta di non capire, perché i loro interessi, sono gli stessi del paese teutonico. Una vera e propria associazione a delinquere. La Grecia, in passato ha sbagliato molte cose, una su tutte, la sopravalutazione delle risorse economiche del paese. Hanno sperperato una montagna di soldi, a favore della politica e della P.A e a un certo punto, quella che doveva essere una manovra giustificata, si è ritorta contro il paese stesso come un boomerang. Quello che è successo dopo è storia recente. Sono anticomunista da sempre ma,ritengo che le idee di Tsipras, attuali e precise. E’ stato molto chiaro, rivolgendosi alla Merkel. O, si cambiano le regole del gioco, o altrimenti succederà l’irreparabile. All’interno della CE ci sono paesi ricchi e paesi che, non se la stanno passando bene. Soprattutto i paesi del sud Europa. Le regole di austerità è ovvio che, non possano essere uguali per tutti e la Troika, deve rivedere molte cose. Personalmente, sono dell’idea che, dovrebbe sparire, per il bene di tutti. E’ palese che, Tsipras, dovrà inevitabilmente allearsi con la destra greca. E’ chiaro a tutto il paese che, da solo non andrà da nessuna parte e questo, il leader greco lo ha capito dal giorno che è stato eletto. Mi auguro che, il paese esca dall’UE e dimostri alla stessa che, da soli si può tranquillamente vivere dignitosamente, senza essere schiavi di un sistema monopolizzato. Monopolio, targato DE. Trovo sbagliato che la Grecia, abbia chiesto i danni di guerra alla Germania. Anche la stessa Germamia, ha avuto dei danni. Città completamente rase al suolo dalla coalizione Anglo-Americana. Non si può guardare indietro, bisogna guardare avanti. Quello che è stato è stato, a cosa serve, tornare a oltre settant’anni fa ? a nulla. Per quanto riguarda la crisi Ucraina, penso proprio che, questa sia una storia che non c’entri nulla con l’Unione Europea e penso che, sarebbe opportuno che la stessa CE, ne stia alla larga. Quando ci sono di mezzo, interessi miliardari, tutti vogliono metterci il becco. Chissà come mai ?
    Cordialmente.

  2. Forse è giusto dire che per chì voglia tutto questo succedere è il vero responsabile,perchè se andiamo a scavare bene bene in fondo a questa situazione;troveremo subito chìì andrebbe a guadagnarci e parliamo di armi con relativi interessi economici su gas e petrolio…………………….siamo sempre lì,soldi e controllo dunque!.

  3. LA GUERRA E’ IL PEGGIORE DEI MALI. NEL 1917 LA MADONNA A FATIMA HA CHIESTO LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA, ANCORA OGGI NON E’ STATA FATTA DAI PAPI, SE IL MONDO E’ IN GRAVE PERICOLO E’ ANCHE E /O SOPRATTUTTO PER QUESTO. DOVESSE ACCADERE L’IRREPARABILE, OSSIA LA GUERRA ATOMICA, NE PAGHEREMO LE CONSEGUENZE. CONFIDARE IN PUTIN LO RITENGO IMPOSSIBILE, IN DIO SI’.

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