La garanzia di una storia politica

Sergio Mattarella giura di fronte al Parlamento come dodicesimo Presidente della Repubblica italiana. E’ un Capo dello Stato scelto da più grandi elettori di quanti ne aveva sulla carta. Già questo dice molto della scelta. La convergenza su di lui è andata oltre gli ordini di partito. Per chi poi, come me, lo conosce per aver fatto questa professione da qualche anno e seguendo in special modo la Democrazia Cristiana, la garanzia è data dalla sua storia politica e dalla sua vicenda personale.

Come ha detto giustamente ieri Ciriaco De Mita a La Stampa, Mattarella non è come Scalfaro, “un ipocrita, un clericale del Nord”, è soprattutto un moroteo. Che significa? Uno che dell’esperienza della vecchia Dc ha sempre sottolineato la lezione sulla laicità della politica. Sembra un paradosso, ma non lo è. Un cattolico per garantire una visione della politica laica, non messianica, non ideologica, mite. Giustamente ha scritto Andrea Riccardi che con l’elezione di Mattrella finisce la disputa fra cattolici della presenza contro cattolici della mediazione. Lo penso anch’io.

Non vorrei illudermi ma il nuovo Presidente, come ha accennato in un’intervista padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, è in sintonia con lo spirito dei tempi. Con quella voglia di serietà, povertà, semplicità, che tanto ammiriamo in Papa Francesco.

Dei suoi primi gesti ho ammirato la visita alle Fosse Ardeatine , la Panda grigia, la sensazione di una famiglia grande e molto italiana che lo affianca discretamente. L’invito personale a Silvio Berlusconi alla cerimonia del suo insediamento è un primo importante segnale di pacificazione.

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7 risposte a “La garanzia di una storia politica

  1. Buonasera.
    Dare per scontato che Mattarella sarà la persona giusta, per questo paese, mi sembra azzardato. Diamo a lui, la possibilità di farsi rispettare, dopo averlo visto all’opera. Questo è sicuramente un periodo non facile per chiunque e ormai gli Italiani, hanno perso la fiducia verso la politica e per tutto quello che le gira intorno. E questo è assodato da tempo. Le cose da fare per il nuovo Capo di Stato, personalmente le ritengo insormontabili e difficilmente realizzabili. Mi auguro che, la sua autorità, serva per mettere in riga la maggior parte dei politici e la sua figura, non finisca a rappresentare un sopramobile. Da sempre, la figura della più alta carica dello Stato è vista come una vera e propria marionetta. Messa li per dare importanza al paese ma, palesemente, senza autorità. Solo Napolitano è uscito dagli schemi e ha messo in atto, il più grande sistema dittatoriale della storia di questo paese. Ricordiamoci che, Mattarella esce dalla scuola di Andreotti e questo dovrebbe farci riflettere. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, per oltre trentacinque anni, la Dc ha guidato il nostro paese, nel bene e nel male e i danni che ha lasciato alle spalle, stiamo pagandoli ancora oggi. Scandali e voti comprati sotto banco, erano la regola. La Dc e la mafia, hanno portato a termine contratti miliardari, tanto e vero che, il Vaticano è entrato a testa bassa, come socio. Ho vissuto quegli anni e mi ricordo molto bene, come andavano le cose. Mi auguro che, quest’uomo, sia capace di ridare a gli Italiani, quella sovranità che ormai è stata azzerata dallo strapotere dell’imbonitore toscano e di tutti i suoi compagni di merende. Ma la cosa molto più importante e vitale per il futuro dell’Italia, sarà per il nuovo Presidente, una vera e propria sfida. Non dovrà cadere nell’errore di farsi sottomettere dai poteri forti di Bruxelles e della stessa Merkel. Imporsi, data l’importanza della sua carica, sarà per lui, un obbligo. Spero vivamente che, nessun partito le metta i bastoni tra le ruote e lui stesso, abbia la libertà di lavorare per il bene del paese. Un paese che, ha il sacrosanto diritto di ritornare ai fasti passati. In bocca al lupo Presidente e lavori, senza guardare in faccia chi, opera giornalmente per portare questo paese, alla totale rovina.
    Cordialmente.

    • Caro Marco,
      vedo, soprattutto nel centro destra, una forma di incubo democristiano. La Dc non tornerà mai, era legata al Muro di Berlino e a Yalta. E del resto se si guarda ai nipotini dell’NCD sono fra quelli più in crisi… E’ dunque una paura sbagliata. Quanto al bilancio della storia sula Dc è davvero riduttivo liquidarla con gli occhiali della sua fine ingloriosa. Senza Alcide De Gasperi non ci sarebbe stata libertà e democrazia in Italia. Senza Fanfani gli italiani che hanno casa di proprietà sarebbero ancora il 20 per cento (e non l’80, come sono ancora oggi). Senza il sacrificio di Aldo Moro e di tanti altri, avremmo perso la democrazia…

  2. SPERIAMO IN BENE PER L’ITALIA, AUGURIAMO A MATTARELLA OGNI BENE, MA IL PROSSIMO PRESIDENTE E’ SACROSANTO CHE L’ ELEGGANO I CITADINI ITALIANI !!!.

  3. Buongiorno che il nuovo capo dello stato si presenti in panda bene, peccato che tutte le celebrazioni per la sua elezione siano state in linea con i predecessori non certo sobrie, quindi fare paragoni con Papa Francesco al momento mi sembra azzardato, lo aspettiamo al varco nel concreto per vedere se ci sarà una spending review da parte sua visto che il predecessore spendeva un minimo di 230 milioni di euro ma altre fonti azzardano cifre pari al doppio aggiungendo i servizi decentrati per la presidenza della repubblica annualmente, quando all’estero abbiamo costi che vanno dai 20 milioni dei tedeschi ai 60 di buckingham palace ai 40 circa della casa bianca.
    L’invito a Berlusconi, simbolo di pacificazione anche questo mi sembra prematuro, visto che l’invito c’è stato anche per Salvini e Grillo ma hanno declinato, perchè ogni persona ha un passato e il passato di Mattarella non è certo stato per nulla tenero con il centro-destra, basti ricordare che alla discesa in campo di Berlusconi lo definì un barbaro, si oppose all’entrata di forza italia nel ppe e ultimamente la consulta di cui lui faceva parte si è opposta al referendum della lega sulla legge fornero, capitolo a parte la legge mammi di cui lui fù un fiero oppositore, come la si pensi da destra-centro-sinistra se si è obbiettivi da quella legge necessaria è nato il pluralismo nei mezzi d’informazione di cui godiamo oggi senza quella legge avremmo solo i 3 canali rai e poco altro, invece ora grazie anche al digitale terrestre e ai nuovi mezzi della rete godiamo tutti di maggiori servizi e pluralità informativa.
    Concludendo in passato molte scelte sono state di parte e discutibili, ora che avrà funzioni di capo dello stato vedremo se sarà capace di essere arbitro imparziale della contesa politica e magari anche pacificatore, me lo auguro ma mi permetto di essere scettico ma sarò felice se saprà smentirmi con i fatti.

  4. Buonasera.
    Caro dott.Banfi.
    Quello che sò su De Gasperi, mi è stato insegnato da mio padre e durante gli anni, passati dietro i banchi di scuola. So che il grande statista è morto alla metà degli anni 50′ ed essendo nato nel 1958, non posso certo giudicare il suo operato. Una cosa è certa. Gli anni della Dc, sono stati anni di totale dittatura, sotto il simbolo dello scudo crociato. Come non possiamo ricordare, quante persone in cambio del voto alla Dc, sono finite a lavorare in uffici pubblici e tutto questo, succedeva prevalentemente al sud d’Italia. Lo stesso partito, aveva il monopolio, dell’intero sistema economico del paese. Perciò, parlare di libertà e democrazia, mi sembra riduttivo. Gli scandali che colpirono personaggi come Fanfani, Andreotti & C. non li ha certo portati alla luce il sottoscritto. Questo paese, una vera e propria democrazia e un assoluta libertà, non l’ha mai vissuta. Chi furono, o meglio, chi fùil mandante della morte di Aldo Moro ? anche in questo caso, la Dc, non è certamente esente da colpe. Siamo sicuri che la Dc, non si prepari a un nuovo assalto al nostro paese ? guarda caso, anche l’imbonitore toscano è cresciuto nel partito dello scudo crociato e che, il nuovo Presidente della Repubblica sia un ex Dc, non penso sia una coincidenza. Purtroppo, la destra, la vera destra, è esistita solo con uomo capace di rappresentarla, il compianto Giorgio Almirante. Dopo di lui,il vuoto assoluto. Oggi, quattro spaventapasseri, credono di calcare le orme del grande statista ma, sono solo capaci di combinare guai e litigare in continuazione. Concludo. Il periodo che stiamo vivendo è anche colpa della politica di molti anni fa. E la Dc, non può certo, esentarsi dalle proprie responsabilità.
    Cordialmente.

  5. Buongiorno.
    Dittatura allo stato puro. Questo paese, non ha più nemmeno la possibilità di manifestare, contro un sistema corrotto e ormai ridotto a una completa metastasi economica. Mr. Bean ha dichiarato che, userà tutti i mezzi possibili per contrastare chi, cercherà di boiccottare la riuscita dell’Expo. In pratica, dobbiamo far vedere al mondo intero che, in Italia tutto va bene e la gente è felice di vivere, in queste condizioni. Se questa non è dittatura, che altro è ? l’onnipotenza che, ha colpito l’imbonitore toscano è allarmante e il suo ego, lo ha portato a credere di essere il padrone assoluto del paese e di tutte le vite degli Italiani. Questo personaggio è una mina vagante, un vero e proprio arrampicatore sociale che, non riesce a vedere i danni che stà giornalmente, arrecando al paese. Totalmente incapace di dare allo stesso paese, un minimo di dignità e coerenza. Come un giocatore d’azzardo, ha puntato tutto sull’Expo ma, non ha capito che la manifestazione milanese, non potrà certo risolvere gli innumerevoli problemi del paese. Ci vorrà ben altro per riportare fiducia e considerazione, verso la politica e nei confronti delle nostre istituzioni. Dopo le allucinanti dichiarazioni di Mr. Bean, pensavo che, il nuovo Capo di Stato, avrebbe avuto una reazione ma, a quanto pare, mi sbagliavo. Qualcuno di voi, si ricorderà di un fatto accaduto, parecchi anni fa in Cina e precisamente in Piazza Tienanmen. I capi comunisti del paese, dichiararono che, nessuno avrebbe dovuto scendere in piazza. Quello che è successo di seguito è passato alla storia. Le stesse dichiarazioni che, ha rilasciato Mr.Bean. Credo che siamo arrivati alla completa apoteosi di un uomo che, pensa di essere Dio ma, alla fine di tutto, si troverà nell’identica posizione, del più spregevole dittatore. In confronto a lui, Stalin era un principiante. E quello che ha portato a termine finora, ne è la prova inconfutabile.
    Cordialmente.

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