Chi sogno per il Quirinale

Giorni decisivi, giorni importanti per l’Europa e per il nostro Paese. Il QE di Draghi ha preceduto le storiche elezioni in Grecia, dove la clamorosa vittoria di Syriza e il conseguente governo con gli indipendentisti costituiscono un passaggio importante per un’Europa che deve cambiare e abbandonare la politica dell’austerità finora voluta dalla Merkel. C’è una grande opportunità per l’Italia.  

Domani iniziano le votazioni per il Quirinale. E si vedrà se la politica è in grado di comprendere qual è adesso il suo compito. Non voglio fare, personalmente, nomi. Sogno un Presidente della Repubblica politico, conosciuto e stimato in Europa, che finalmente non sia amico della Merkel e non ci rifili dei presidenti del Consiglio decisi a Bruxelles e a Berlino e non votati dal popolo.

Le piazze di Parigi  e di Atene, seppur in contesti molto diversi, drammatico l’uno, festoso l’altro, raccontano una voglia di riappropriazione radicale della democrazia in Europa. I popoli europei vogliono tornare ad essere padroni del proprio destino.