L’occasione di Draghi

Dunque finalmente è arrivato: il piano di Quantitative Easing della Banca Centrale Europa è una realtà. Mario Draghi ha convinto la maggioranza del Consiglio della Bce a procedere. E lo farà nel modo più deciso: acquisto di titoli di Stato per 50 miliardi al mese fino al 2016 e comunque fino a quando ce ne sarà bisogno. Più di quanto ci potevanmo augurare ed aspettare. E’ una decisione importante, ricca di conseguenze anche per la nostra vita di tutti i giorni. Che ne siamo consapevoli o no.

E’ una data da segnare sul calendario. Potrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere l’inizio vero della ripresa economica europea: per l’Italia è un’occasione enorme.

Ci sono poi altre due congiunture favorevoli (in parte legate e in parte no): il calo della quotazione dell’Euro, che sta scendendo verso la parità col dollaro e il calo del prezzo del petrolio. In più dal mese di novembre i dati dei consumi in Italia sembrano aver invertito la rotta.

Se solo la politica riuscisse a combinare qualcosa, in un anno e mezzo potremmo arrivare al più 3 per cento di Pil.

E tornare a crescere, quello che ci manca.