Berlusconi: l’Occidente ha sbagliato

Silvio Berlusconi ha rotto gli indugi in un’intervista al Messaggero. Lettura molto interessante. Qui l’inizio: 

La manifestazione di Parigi «ha un significato importante», basta che «non si trasformi in una melassa buonista». «L’Occidente» in questi ultimi anni «ha sbagliato tutto» e «gli estremisti islamici si sono convinti che il nostro è un mondo debole e conquistabile». Occorre quindi reagire e quindi subito «un intervento di terra contro il califfato» e l’Italia partecipi con proprie truppe.

Qui il link al Messaggero:

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/berlusconi_truppe_di_terra_contro_isis/notizie/1115389.shtml

 

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5 risposte a “Berlusconi: l’Occidente ha sbagliato

  1. Buongiorno.
    Con tutto il rispetto per il Cavaliere, credo che, questa volta non abbia detto nulla di nuovo. Le persone pratiche e di buon senso, hanno capito che non basta certamente una manifestazione, per fermare la violenza dell’Islam. Il problema principale, sarà principalmente come procedere. Un intervento armato è necessario e di vitale importanza. L’Europa non può certo rimanere inerme, difronte a un attacco così meschino e dovrà dare un segno di assoluta rivalsa. Se questo non succederà, il terrorismo capirà che la debolezza di tutto il sistema è palese e gli attacchi nei nostri confronti, si faranno molto più intensi. Una qualizione, pronta a fare alzare i caccia in un attacco intimidatorio, credo che sia la cosa più giusta. La Siria e la Libia, sono i primi paesi da colpire. La maggior parte del terrorismo parte da lì e se daremo la possibiltà ai due paesi di riorganizzarsi, diventeremo le loro prede preferite. Abbassare la guardia, non è certo un comportamento scaltro. Il tallone d’Achille dell’Europa, sono i politici senza attributi e votati al solito perbenismo di sinistra che, negli anni, ha portato l’Europa stessa, al totale fallimento. Culturale ed economico. Dopo i fatti di Parigi, una delle frasi che si sentiva in giro è stata “Siamo tutti Francesi”. A Milano, numerose persone, sono andate sotto il Consolato transalpino, per portare il loro sostegno. L’ipocrisia è la peggiore delle malattie. Tra un mese, nessuno si ricorderà di quello che è successo a Parigi ma, l’importante è fingere di essere addolorati. La Francia, il paese che da sempre, considera noi Italiani, inferiori. E non voglio parlare di paesi come la Germania o l’Inghilterra. Mi chiedo, come possiamo pensare di sconfiggere il terrorismo Islamico se viviamo in un contesto (UE) che pensa esclusivamente a gli affari propri ? l’unica cosa che ci unisce è l’arroganza e la stupidità.
    Cordialmente.

  2. Sinceramente abbiamo già un paese talmente lontano dall’essere normale,e andare a fare guerra al califfato è forse proprio quello che vuole il califfato!.Dalla serie:con una mano gli diamo le armi e con l’altra gli diciamo di non usarle?,allora siamo più stupidi noi ad avergliele date!.Così quando tutti daranno contro al califfato,loro belli tranquilli e inseriti nelle nostre città ci colpiranno proprio dentro casa.La cosa più assurda è proprio che a braccetto di altri rappresentanti governativi c’erano proprio i fornitori di armi!.

  3. Guerra……………………..è forse l’unica risorsa per tutti i problemi che abbiamo?,può darsi di sì……………………ma io non credo proprio!.Però non sono io a decidere,ma di una cosa sono sicuro ed è quella di raccontare la verità alle persone!;almeno questo è il mio pensiero.Finchè avrò la liberta di scriverlo sarà il mio sogno di vivere in un mondo ove la libertà di parola sia sacrosanta!,perchè dirla rende forse le persone più coscenti e coerenti in pensieri-parole-opere,ma ahimè resterà un sogno!.Ora lottano inneggiando dio in mille modi possibili ma non è quello che ha creato l’uomo,ma sotto il suo controllo l’uomo perde la sua umatità…………………………chi è questo dio?……………………..danaro!.

  4. Concordo con le parole di Berlusconi, sono frasi da vero statista, dette oggi certo sembrano voler cavalcare gli avvenimenti, ma se andate a rileggere le cronache di questi anni si vedrà che gli stessi concetti gli ha espressi più volte negli anni.
    Nel 2011 quando la Francia volle eliminare Gheddafi, Berlusconi fino all’ultimo si dimostrò contrario e cercò di mediare per evitare l’intervento, quando anche l’Onu diede l’ok ai raid solo allora concedemmo le basi, la Libia senza Gheddafi ora ha un califfato a Bengasi quindi a due passi dalle nostre coste ed e diviso in lotte tribali di origine antica.
    La mia idea su quando intervenire e quando no e molto semplice, se qualcuno ci dichiara guerra come nel caso del califfato e giusto farlo, attenzione la guerra non ci è stata dichiarata a Parigi e neanche quando molti occidentali sono stati decapitati ma ben prima, quindi quello che è successo a Parigi rimarrà per sempre sulle coscienze di chi poteva intervenire prima e non l’ha fatto, diverso e il caso delle primavere arabe Tunisia, Siria, Egitto, Libia ogni popolo deve trovare la sua strada la sua evoluzione verso una democrazia o altro in modo autonomo, l’idea di esportare la democrazia non funziona.
    Errori enormi di strategia sono stati commessi in quasi tutti gli scenari, dall’Afghanistan, all’Iraq, dalla Libia alla Siria, questo perchè ci limitiamo ad intervenire senza immaginare cosa verrà dopo l’intervento, ora e fuor di dubbio che sia necessario intervenire in modo serio contro il califfato magari anche con l’uso di truppe di terra, ma fondamentale sarà il dopo altrimenti ci ritroveremo con un califfato sconfitto tra Siria e Iraq, ma con qualcosa che rinascerà dalle sue ceneri magari in altri teatri mediorientali.
    La marcia di ieri a Parigi mi auguravo fosse l’occasione non solo per una passerella, ma che ogni paese prendesse atto nel concreto di quello che stà succedendo, ma da quello che si legge oggi ognuno continua la solità politica fatta in ordine sparso, in fuzione degli interessi personali e del suo paese lo vediamo anche nel nostro piccolo in Italia dieci partiti con dieci posizioni differenti e anche quando le posizioni sono similari ci sono comunque i distinguo, così non andremo da nessuna parte facendo solo il gioco del califfo di turno.

  5. berlusconi ha rotto tuttaltro che gli indigi, se vuole la guerra, civada lui o mandi i suoi amici russi che non sono pirla e se ne stanno a casa,oppure gli americani sempre pronti a fare john wayne.
    L’occidente ha sicuramente sbagliato tutto, per il semplice fatte che a certe sedie ci arrivano soltanto arrivisti e raccomandati non gente con le palle ed un cervello Recitare il mea culpa mi sembra doveroso ,ma quello che mi fa scghignazzare di più e che tutti si grattano la pera e le cose continuano in maniera uguale senza scossoni o tentennamenti. D’altra parte tra i governanti europei chi riesce a vedere la mosca che ha sul naso? Basta vedere le condizioni in cui versa l’auropa. Compliment!

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