La terza guerra mondiale a pezzi

L’attentato terroristico di  Parigi è un evento terribile. Perché colpisce un giornale, cioé la circolazione delle idee. Per di più colpisce un giornale satirico. La libertà delle opinioni portata al massimo, cosa che contraddistingue la civiltà occidentale, nel suo aspetto migliore: tolleranza e democrazia. Anche noi ripetiamo in queste ore: Je suis Charlie!

I colleghi vignettisti e giornalisti uccisi dai terroristi islamici, dodici i morti, sono caduti sul fronte della difesa dell’umorismo, dell’ironia, della libertà. 

Si dice che l’attacco sia avvenuto, perché andava in vendita, in questi giorni, in Francia il nuovo romanzo di Michel Houellebecq, “Sottomissione”, in cui si racconta un’Europa del futuro, serenamente sottomessa all’Islam.

Un’altra prova che la sifda è alla nostra cultura, alla nostra civiltà.  Un altro episodio di quella “terza guerra mondiale a pezzi” di cui ha parlato il Papa.