7,6 miliardi per uscire dal fango

E pensare che il governo Renzi ha deciso di dare gli 80 euro in busta paga, spendendo 10 miliardi. Ne basterebbero solo 7,6 per mettere a posto l’Italia nel senso di un vero intervento nazionale contro il dissesto ideogeologico.

Sarebbe questa una grande opera necessaria, più convincente e gradita alla popolazione dei vari lavori previsti dallo stesso decreto Sblocca Italia.

Abbiamo bisogno di uscire dal fango, dall’autunno del nostro scontento.

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4 risposte a “7,6 miliardi per uscire dal fango

  1. Soldi e soldi,il batrenzi sa usare benissimo i soldi degli italiani e io dico ma tutto quello che paghiamo in tasse dove và a finire è?………………………..nel fango!.A mio parere l’unica opera necessaria utile al paese è spazzar via tutta questa classe politica che ora come sempre si laverà le mani di tutto questo macello,assisteremo a infiniti scarica barile sù responsabilità perchè tanto sanno che non pagheranno mai i veri colpevoli!.Invece le vere vittime son sempre i cittadini che ancora una volta hanno creduto a promesse mai mantenute o riparate alla bene in meglio con il solito mangiare sù appalti e pseudo lavori di manutenzione……………………………..ed ecco i risultati ovvero cartone non cemento!.Smettiamola di distruggere questo pianeta altrimenti saremo spazzati via tutti,ricchi e poveri!.

  2. Buonasera.
    Caro dott. Banfi.
    Quello che ha dichiarato oggi a Bruxelles, Mario Draghi è molto importante e dovrebbe fare riflettere, tutta l’intera classe politica. Ha parlato di conti da sistemare, strutture da rivedere e priorità del lavoro. Con queste cose da sistemare è improbabile che il nostro paese, abbia una ripresa in breve tempo. Credo che, mettere in discussione Draghi, sia estremamente folle. Non stiamo assistendo alle parole di un Italiano qualunque, arrabbiato per l’andamento del paese ma, parole dette dal Presidente della Bce e questo dovrebbe essere un segnale importante. Come volevasi dimostrare, le ottanta euro dell’imbonitore toscano, non sono servite a nulla. E’ inutile dare da una parte e togliere dall’altra, spendendo dieci miliardi per una manovra, fallimentare già sul nascere. 7,6 miliardi, per uscire dalla crisi, mi sembrano pochi. Sono troppe le cose da fare e come al solito, mettere insieme le idee di tutti i politici, mi sembra un azzardo. Il decreto Sblocca Italia, pensato da Renzi, non andrà mai in porto e gli Italiani avranno il solito contentino. In pratica, ci daranno la caramella ma, in cambio vorranno il nostro sangue. Il problema è semplice, una parte della politica, non vuole cambiare, vogliono lasciare questo paese in mano ai poteri forti e ai soliti parassiti. Uscire dal fango ? ci siamo da sempre, come possiamo pensare di uscirne. Ci vogliono leggi e regole concrete e i soldi bisogna spenderli nel modo corretto. Sono molto pessimista e credo che, nonostante tutte le parole spese su questo blog, le cose rimarranno così come sono. E aggiungerei ancora una cosa. Le alluvioni che hanno colpito la nostra penisola in questi ultimi giorni, daranno la possibilità a molta gente, politici inclusi, di fare una montagna di soldi. Perchè nelle immense disgrazie che colpiscono i più deboli, c’è sempre una parte che, diventa ricca. E su questo, non ci piove.
    Cordialmente.

  3. Buongiorno, in questi giorni assistiamo allo scaricabarile delle responsabilità, ma in pochi hanno il coraggio di dire che quello che abbiamo fatto dalla ricostruzione post bellica in poi in gran parte è stato fatto male non tenendo conto della conformazione territoriale della nostra Italia, secondo le ultime stime 6 milioni di persone vivono in condizioni di pericolo, terremoti, frane, alluvioni.
    Quando si vedono interi quartieri ed attività costruite sulle pendici di colline o nel greto di fiumi o lungo gli argini logico che in condizioni di pioggia straordinarie, si verifichino disastri che una volta erano uno ogni 20 anni, firenze, polesine, etc. ma ora a causa dei cambiamenti climatici in atto queste anomalie climatiche sono all’ordine del giorno, il nostro vecchio clima mediterraneo ci ha lasciati e ora viviamo in un clima molto diverso paragonabile a quello asiatico o sud americano, fatto di piogge di tipo monsonico.
    Ora cosa fare, i soldi sono importanti per cercare di mettere in sicurezza il possibile e spostare ove necessario case e attività, sempre che quei denari disponibli che non sono pochi siano realmente sbloccati e non rimangano sulla carta causa patto di stabilità, ma ancora più importante dei soldi sono le coscienze di ognuno, essere consapevoli di dove si vive di dove si costruisce la propria casa, ed avere cura del territorio non disboscando colline e pulendo i greti di fiumi e torrenti, questi semplici accorgimenti a costo quasi zero sono in gran parte la soluzione dei nostri problemi, ora per mantenere quartieri dove non dovrebebro esserci finiremo se tutto andrà bene di spendere cifre incredibili andando a costruire altre opere che poi rischieranno di creare altri problemi più a monte o a valle, in pratica abbiamo cementificato dove non era giusto farlo ed ora per ovviare ai problemi creati dalla cementificazione selvaggia faremo altre opere in cemento per rimediare, un controsenso sia economico che di programmazione.
    Il nostro paese rincorre sempre le emergenze, ma non ha visione di cosa sarà o vuole essere tra 10/20 anni, di questo passo quei soldi serviranno solo ad arrichhire i soliti noti per questo forse e meglio sperare che rimangano bloccati da patto di stabilità, burocrazia e ricorsi al TAR.

  4. Buonasera.
    Come al solito in Italia, c’è sempre il personaggio che deve mettere il bastone tra le ruote di chi cerca in tutti i modi, di uscire da una crisi economica. E stò parlando di Landini. Un uomo che, non ha capito nulla e come negli anni 70′, crede di poter manovrare l’intero movimento operaio. Quello che stà facendo in questo momento è la cosa più terrificante che una persona, possa solamente pensare. In un periodo così delicato, porta gli operai in piazza, senza pensare che questo atteggiamento, porterà l’intero sistema produttivo, al completo fallimento. E’ palese che lo stesso Landini, viva in un mondo estraneo ma, la voglia di protagonismo è talmente evidente che la sua onnipotenza lo porti ad agire, in modo assolutamente incosciente. Crede di essere migliore di Renzi ma, purtroppo per lui, continuando di questo passo, verrà ricordato come uno dei peggiori sindacalisti della storia. Gli altri, non sono certamente migliori di lui. Stiamo assistendo, alla più grande crisi economica dalla fine della seconda guerra mondiale e lui cosa fà ? porta gli operai in piazza. Mi auguro che, tutta quella gente che è scesa in piazza con Landini, perda il lavoro e come tanti altri, si trovino nella condizione di dover cercarsene uno nuovo. Per lo stesso sindacalista, problemi non ce ne sono, perchè i suoi diecimila € al mese, se li porta a casa ugualmente. E mi raccomando cari operai, continuate a pagare le tessere del sindacato, altrimenti i loro stipendi, chi li pagherà ? visto e considerato, quello che hanno fatto i sindacalisti negli anni passati, gli operai vicini a Landini, saranno i promotori della ricrescita economica di questo paese. O del completo fallimento.
    Cordialmente.

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