Quirinale. Partita pericolosa

Giorgio Napolitano ha deciso. Si dimetterà a dicembre. La nuova elezione già a gennaio, con questo Parlamento, difficile da interpretare, pieno com’è di eletti che hanno cambiato partito, gruppo, casacca.

Le volontà del Presidente della Repubblica sono comprensibili. E’ stanco e nelle ultime apparizioni è apparso davvero affaticato. La Costituzione, poi, è molto chiara: è lui che decide semmai di interrompere il suo mandato di 7 anni, teoricamente valido fino al 2020.

I problemi però sono molti. Il Governo, nonostante l’energia di Renzi, è debole. La situazione economica è drammatica e ci avviamo a fronteggiare l’inverno più duro degli ultimi 60 anni. L’incertezza che le dimissioni di Napolitano provocano sarà il grande pericolo dei prossimi mesi.

Salterà il patto del Nazareno? Reggerà? Davvero Renzi aprira il “forno” dei 5Stelle? Sono queste le domande vive nel’autunno politico prossimo venturo.

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4 risposte a “Quirinale. Partita pericolosa

  1. Penso che al patto del Nazzareno non ci sia alternativa perché penso anch’io che sia Renzi che Grillo in caso di “intesa” per governare ci perderebbero in termini elettorali facendo un insperato regalo alle destre che tutto lascia supporre marcerebbero di nuovo sotto il vessillo di Arcore.

    Nel qual caso immagino già da ora la mano di cinque sei procuratori sulla chiave dell’accensione di altrettanti nuovi processi contro Berlusconi. Da destro non credo che come paese ci possiamo permettere un nuovo governo-anatra-zoppa berlusconiano.

    Che tristezza……noi siamo allo stremo e loro li a litigarsi l’ultimo centimetro di vantaggio.

    Leno Lazzari

  2. Buongiorno mi auguro che i nomi che vengono fatti in questi giorni per la corsa al quirinale non siano veritieri, altrimenti penso che in molti chiederanno di rinunciare alla cittadinanza italiana.
    Sull’accordo per le riforme tra Renzi e Berlusconi, non sò se reggerà arrivano spallate ogni giorno, l’ultima la denuncia del m5s alla procura del patto del nazareno, già chiamarlo così vuol dire sottointendere chissà quali accordi indicibili, se la magistratura deve occuparsi di ogni accordo politico, sociale, umano che avviene ogni giorno si dovrebebro aprire milioni di fascicoli.
    Si parla di possibili accordi tra Renzi e Grillo, rimanendo in tema con il post precedente lo potrebbero chiamare l’accordo delle anatre tronfie, per l’Italia non sò se sia meglio un governo anatra zoppa o altro, ma di sicuro sò che i governi legittimati a governare sono quelli eletti dai cittadini, non decisi da agenzie di rating, poteri oscuri con interessi indicibili ma ben chiari a chi ha occhi per vedere, magistrati zelanti, etc.
    Nel frattempo continuano le lotte di potere, si creano cortine fumogene per distrarre la gente dalla situazione drammatica, come ben scrive il Direttore ci accingiamo ad affrontare l’autunno e l’inverno peggiore della storia repubblicana sotto ogni aspetto, le promesse e le riforme di Renzi prima o poi dovranno portare a qualcosa di fatto e finito, finora Renzi ha messo tanta carne al fuoco, ma di cotto e mangiato se togliamo gli 80 euro nulla, senato, legge elettorale, irap, debiti pubblica amministrazione, jobs act, tutto iniziato, annunciato, fatto a metà, nulla di realizzato fino in fondo, per questo il mio giudizio su Renzi per ora e molto negativo, poi le colpe non sono certo solo sue di questa lentezza nel riformare, il prendere tempo su ogni cosa e tergiversare e figlio di una minoranza PD che lo ostacola in ogni modo e lui di conseguenza perde tempo cambia le carte in tavola un esempio chiaro e quello sulla legge elettorale approvata al senato in un modo in questi mesi ci sono stati 9 cambiamenti, voluti da minoranza e cespugli della maggioranza che ogni volta vanno ridiscussi con chi appoggia le riforme Berlusconi in primis, in gergo calcistico caro sia a Renzi che Berlusconi questo si chiama fare melina e per diversi motivi fà comodo ad entrambi.
    In primavera sarà tutto più chiaro, se l’Italia riparte magari grazie all’ EXPO bene, oppure la speranza avra lasciato spazio solo alla deluscione e alla rabbia.

  3. Buongiorno.
    Caro dott. Banfi,
    fino a quando non vedrò le reali dimissioni di Napolitano, da Presidente della Repubblica, mi sarà difficile crederci. Non parliamo per una volta di Costituzione, tirarla in ballo mi sembra una cosa molto strana e controproducente. Sulla stessa, c’è scritto che il popolo è sovrano ma, negli ultimi anni, la sovranità riservata al popolo è stata completamente azzerata da lo stesso Napolitano e da Renzi. Purtroppo, anche cambiando il Capo dello Stato, questo paese, ben difficilmente uscirà da questa crisi stagnante, ormai da anni. Non basta cambiare il primo cittadino d’Italia, per ritrovare quella consolidata economia che, fino a qualche anno fa, era il vanto di questo paese. Mi auguro che il prossimo Presidente, sia un personaggio lontano dal colore del proprio partito e sia una persona che, guardi all’interesse del paese, senza dimenticarsi delle priorità che servano al popolo, per potersi rialzare, sotto tutti gli aspetti. Tutta la politica, ha fallito e ora servono fatti e non più, false promesse legate a un voto elettorale. Pensare che Renzi, aprirà al M5S, mi sembra alquanto improbabile. Dopo tutte le critiche lanciate da Grillo, verso lo stesso Renzi, sarebbe, da parte del comico genovese, un vero e proprio sputtanamento. Fino a questo momento, abbiamo assistito a un vero e proprio, menefreghismo politico e i problemi di questo paese, sono irrimediabilmente aumentati. Il nostro debito pubblico è in continuo aumento, le ditte chiudono e per i giovani in cerca di lavoro, tabula rasa. E’ inutile, girarci intorno, le cose devono essere cambiate, devono e dobbiamo cambiare atteggiamento. Perchè la colpa di tutto questo è da attribuire anche a noi. Questo è il paese dei furbetti e sappiamo tutti a cosa mi riferisco. La mentalità di tutti gli Italiani, deve cambiare e quelli che pensano che si debba vivere alle spalle dello Stato, dovranno essere i primi a pagarne le conseguenze. Sono convinto che, l’esempio deva partire dagli uomini di governo ma, anche il popolo, debba fare la sua parte. L’onestà, alla fine paga.
    Cordialmente.

  4. A mio parere l’addio di napolitano è la risposta positiva a tutte le voci che in queste settimane stiano girando riguardo il processo stato mafia,creando un grosso autogol verso questo esecutivo già traballante e pieno di promesse di cui stiamo aspettando i fatti.Se poi aggiungiamo le voci di una chiamata alle urne in primavera;otteniamo altri spunti interessanti è in mezzo a tutto questo vi è un paese allo sbando senza guida o scelte programmatiche strutturali.

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