Roma sotto esame. Juncker attacca

Non è una battuta casuale quella di Jean Claude Juncker, nuovo capo della Commissione euopea, cioé del Governo di Bruxelles, quando dice: “Non sono il capo di una banda di burocrati. Se avessimo dato ascolto ai burocrati il giudizio sul bilancio italiano sarebbe molto diverso”. E non solo perché la battuta è stata provocata da una domanda “organizzata” dal falco tedesco della Csu, Manfred Weber.

La verità è che la nuova Commissione Europea vuole mettere sotto pressione, e forse sotto esame ufficiale, il debito italiano. Al cospetto di questa possibile iniziativa (procedura d’infrazione?) la Legge di Stabilità di Pier Carlo Padoan appare “debole”, come ha scritto Luca Ricolfi. Sebbene sia considerata “al limite” (e forse oltre) dallo stesso Juncker.

D’altra parte se le politiche europee restano quelle dell’austerità e all’Italia viene rinfacciato il debito (il rapporto deficit Pil è al 132,2 per cento) appare molto difficile che leggi nazionali di bilancio possano rilanciare l’economia e la crescita.

Matteo Renzi, primo socialdemocratico in Europa quanto meno a voti popolari, avrebbe la possibilità di sviluppare un’iniziativa politica raccogliendo i Paesi più scettici nei confronti della Merkel. Solo da un’iniziativa di questo tipo potrebbe nascere qualcosa di nuovo.

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7 risposte a “Roma sotto esame. Juncker attacca

  1. L’europa, matrigna prima ci offre la presa (per il cubo) poi, anche la ripresa….mi sembra abbastanza chiaro che gli interessi di crande cermania,fengono prima di tuto italia puo antare a quel paese….
    dato che anche italiani si prendono per cubo da soli

  2. Non ho nessuna fiducia in QUESTA Europa che non è altro che un’unione economica, per altro a “conduzione” tedesca. L’Europa non c’è come economia comune, e non esiste neanche come banca centrale mentre sulla linea politica meglio davvero stendere un velo pietoso.

    Non sono dei burocrati ? Mah, quanto meno dei pupari per conto di interessi di parte di singoli paesi, Germania in testa.
    La mia impressione personale è che piuttosto che rimboccarsi le maniche per stimolare la crescita europea preferiscono finire di sfiancarci come hanno fatto per la Grecia e come ha fatto da se il Portogallo.
    Se non riesce a Renzi di rimettere in carreggiata il paese la nostra ellenizzazione credo sarà ineludibile perché chiunque dovesse succedergli è ancora meno credibile.

    Leno Lazzari

  3. Buongiorno.
    Da sempre contrario a rimanere nell’euro zona e di conseguenza all’interno dell’Unione Europea, per una volta devo dare ragione a chi ci critica. Il nostro debito pubblico è in continuo aumento e come tutti noi sappiamo, niente e nessuno potrà mai risanare questo conto, ormai fuori controllo. Dal momento che, abbiamo aderito a entrare in Europa e continuiamo insistentemente a volerci rimanere, dobbiamo accettare le critiche che, ci vengono giornalmente somministrate. I nostri politici, sapevano benissimo a cosa saremmo andati incontro e ora è giunto il momento della resa dei conti. Nessuno ci stà rinfacciando nulla, tutti noi sapevamo che per restare in Europa, i conti dovevano essere apposto, cosa che purtroppo in Italia, non lo sono mai stati e mai lo saranno. A chi dobbiamo imputare, la colpa di tutto questo ? mi sembra più che ovvio che, principalmente sono i faraonici costi della politica, delle amministrazioni pubbliche e delle Regioni che, per anni hanno sperperato soldi, senza mai giustificarne l’uso. Se poi, aggiungiamo una cosa certamente, non meno importante e parlo dei costi che il nostro paese spende per accogliere migliaia di profughi, si può capire come i nostri conti, non siano allineati a quelli degli altri paesi. Tutto questo a scapito dei cittadini onesti, che giornalmente si vedono negare, i più banali diritti. In pratica, questo paese è come una slot-machine, con la differenza che, mangia i soldi e mai li ridistribuisce. Juncker, non ha detto nulla di male, ha detto la semplice verità. Il nostro paese è in bancarotta e per quanto mi riguarda, non vedo alternative per uscire da questo schifo. Se un paese come la Grecia che ha passato mesi, in balia di una guerra civile, piano piano, si stà riprendendo, non riesco a capire come un paese come l’Italia, non possa facerla. E’ anche vero che per il paese ellenico, l’Europa ha stanziato un sacco di quattrini ma, anche il nostro paese riceve soldi dalla CE per varie opere da portare a termine e per rilanciare l’economia. Ma questi soldi, dove vanno a finire ? nelle casse della mafia e in tasca dei nostri politici. In questo caso, non ci resta che, issare bandiera bianca e lasciare l’intero paese nelle mani dei parassiti. Default.
    Cordialmente.

  4. Quando riuscirò a sentire un economista o un politico dire:
    E’ ora di fare una patrimoniale globale non solo come è ora sui mattoni, ovvero il patrimonio di 2.000.000 di miliardi sono in mano a chi? e comunque perché su questa ricchezza non si paga una patrimoniale? Perché sul mio garage devo pagare l’imu ma il mio vicino che ha il Ferrari e svariati milioni di Euro in Titoli di stato se la gode ancora?

  5. Diciamo che juncker verrà in italia a rassicurarsi sulle promesse fatte dal buon renzi,ma credo che appena vedrà il vero marcio che abbiamo in questo paese farà le sue valutazioni e vorrei essere lì a mostrargli il vero problema italiano!.

  6. Buongiorno Juncker non ha alcun titolo per ergersi a censore di chichessia e farci la morale, visti tutti gli scheletri che ha nell’armadio in materia fiscale e le colpe che ha per come è stata costruita l’eurozona, lui, Monti, Prodi e tanti altri sono quelli che ci stanno affossando da anni, quando noi italiani capiremo che ogni stato fà i suoi interessi contro gli altri stati sarà sempre troppo tardi(la germania e maestra in questo, ma ci sono anche altri paesi che si fanno notare meno ma sono altrettanto voraci) l’europa dei popoli non esiste ma esiste solo l’europa dell’alta finanza, fatta da banchieri e faccendieri senza scrupoli che spolpano i singoli paesi secondo le loro convenienze, eravamo più uniti, più solidali e piu europei prima dell’euro, l’euro e la tomba del progetto dell’europa dei popoli, sono partiti dalla moneta comune che doveva essere un bel tetto sù di una casa che già solida, invece l’euro sono le fondamenta di una casa costruita sull’argilla

  7. Buonasera.
    Voglio ribadire che Juncker, ha ragione nel contestare il nostro debito pubblico. Ma, se quello che ha detto Grillo,a Bruxelles, riguardo alla corruzione che esiste all’interno della CE e nella stessa Germania, fosse vero, a questo punto sarebbe opportuno, fermarsi e riflettere. E’ stato anche detto che la Germania è più corrotta di noi e il debito che ha accumulato, incomincia a preoccupare, l’intero paese. Che la Merkel sia sulla strada del completo fallimento, non è certo una novità e credo che tra non molto, il paese teutonico, ne pagherà le conseguenze. Lo stesso Juncker, non è certo uno stinco di santo e le sue oscure manovre in Lussemburgo, affiancato dalle banche compiacenti, ha ridisegnato completamente tutto il sistema economico europeo. Qualcuno all’interno della CE, vuole vederci chiaro e gli attacchi dello stesso Juncker, si dovranno inesorabilmente placare. Chi è senza peccato……….Il fatto che Grillo, voglia uscire dall’Europa e da un sistema forcaiolo e poco trasparente, mi trova pienamente d’accordo e aggiungo che, la nostra permanenza in Europa, ci stà costando una marea di soldi inutili. L’Inghilterra, presto andrà al voto per la permanenza in Europa e sono convinto che, gli Inglesi ne usciranno senza pensarci un solo istante. Questo bizzarro e finto europeismo è guidato dalle banche e dai poteri forti, la questione di tutto questo è solo economica. Vogliono avere il completo controllo su tutto e su tutti. Gli intrecci di banche e multinazionali, sono la priorità e il nostro grande santone dell’economia, un certo Mario Monti, quando ha preso in mano l’Italia, lo sapeva molto bene ma, nonostante tutto, cosa ha fatto ? ha rincarato la dose. Con nuove tasse e con una serie di aumenti nascosti. In pratica, un servo dei poteri forti. Il risultato è sotto i nostri occhi. Aumentano le tasse, aumenta la luce, si stava meglio prima, quando c’era il Duce.
    Cordialmente.

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