Stima estera e vecchie ruggini

C’è un braccio di ferro tra il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio. La contesa riguarda il nuovo titolare del Ministero degli Esteri. Renzi ha proposto a Napolitano quattro nomi che non lo hanno convinto affatto. Ci vogliono competenza e professionalità, avrebbe spiegato “la più alta carica dello Stato”. Che sia almeno un politico…. e non un tecnico.

Renzi ritornerà sul Colle, nei prossimi giorni, nelle prossime ore… Leggendo però i resoconti e i retroscena, vengono in mente almeno due nomi di persone care al Capo dello Stato: Emma Bonino ed Enrico Letta. Entrambi hanno una lunga consuetudine internazionale, hannno rivestito ruoli e funzioni che li rendono naturali candidati.

Certo, non sono affatto espressione del renzismo. Né del “giglio magico” (Letta per la verità è toscano, ma non è sospettabile di vicinanza al Presidente del Consiglio), né delle nuove generazioni al potere dopo la rottamazione. E tuttavia sicuramente a livello politico ed internazionale, hanno conservato stima e rispetto. Al di là degli schieramenti. 

Letta con Renzi ha vecchie ruggini. Quel “stai sereno enrico” non è stato ancora metabolizzato. La Bonino è donna, ma non giovane.

Ostacoli superabili? Vedremo.

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2 risposte a “Stima estera e vecchie ruggini

  1. Se Renzi non ci mette la Bonino (innegabile la sua esperienze e frequentazioni estere) agli esteri sarà forse per metterci una persona “sua”. Magari meno esperta della Bonino ma di sicura fiducia, non propensa ad agire di testa sua.

    E credo sarebbe uno spreco di capitale umano non scegliere la Bonino

    Leno Lazzari

  2. Buonasera.
    Pensare che, il capo dello Stato, abbia visioni moderne e innovative è una vera follia. I suoi legami con la vecchia guardia, lo mettono inevitabilmente in competizione con l’imbonitore toscano. E pensare a un panorama differente, mi sembra pura fantascienza. Da una parte un personaggio che, autoproclamatosi Presidente del Consiglio, parte per nuovi fronti e rivoluzionando l’intero sistema politico ormai obsoleto, cerca in tutti i modi di spazzare via, personaggi che hanno contribuito in maniera decisiva, al totale fallimento del nostro paese. Dall’altra, un pensionato di lusso che, gioca a fare l’ago della bilancia e vuole avere l’ultima parola sull’operato dei suoi galoppini. Alla luce degli ultimi avvenimenti e le presunte vicende legate alla sagra Stato-Mafia, gli Italiani si sarebbero aspettati le dimissioni di Napolitano ma, la voglia di mantenere ben salda la poltrona del potere, ha ridotto il tutto in una bolla di sapone e alla fine, le cose sono rimaste invariate. In un altro paese, le cose sarebbero andate in modo ben diverso. Le vecchie ruggini, stanno affiorando nel palazzo del potere e credo che per Renzi, mantenere le promesse fatte agli Italiani, sarà un vero problema. Grazie anche a Napolitano che, sicuro della sua influenza, cercherà in tutti i modi di mettere il bastone tra le ruote all’ex sindaco. E come al solito, si litiga per la politica e per gli interessi del proprio partito, senza arrivare mai al dunque. Ancora una volta, questo paese, subirà l’arroganza e la prepotenza dei politici e i veri problemi del paese, verranno lasciati nel dimenticatoio.
    Cordialmente.

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