Finanziaria: parole e numeri

A parole è una mezza rivoluzione la Legge di Stabilità che ieri sera Matteo Renzi ha presentato agli italiani. Finalmente un segno concreto di riduzione delle tasse, soprattutto per le imprese e per il lavoro. Costerà di meno assumere un ragazzo a tempo indeterminato, costerà di meno dare un determinato salario rispetto ad oggi. “Abbasare le tasse non è di destra”, ha detto il Presidente del Consiglio.

Le parole hanno un peso. Soprattutto in politica. E quindi non possiamo far finta di non averle sentite. Ma poi ci sono i numeri. E le cifre fornite ieri sera da Renzi non trasmettono la stessa immediata fiducia delle parole. Perché? Perché almeno alcuni numeri danno l’impressione di non essere realistici.  Prendete la lotta all’evasione fiscale. Nello schemino del Governo frutterà 3,8 miliardi di maggiori entrate. C’è da crederci?

Altro esempio: nella spending review dovrebbero arrivare altri 4 miliardi dai diversi Ministeri. Tagli nelle loro spese. Quali? Come? Perché? 

E tuttavia se vediamo il quadro generale, il nuovo crollo delle Borse europee, i nuovi timori per l’Euro, non ci resta che sperare.

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8 risposte a “Finanziaria: parole e numeri

  1. Si caro Banfi, non ci rimane che sperare. E quello che forse farà la Grecia potrebbe causare ulteriori gravi problemi in Europa, e un assaggio l’abbiamo visto col 4,3 di calo della Borsa di Milano giusto ieri.
    Ma i problemi sono anche altri e squisitamente domestici. Mi riferisco alla minaccia-risposta piccata di Chiamparino al “Riducete gli sprechi” di Renzi. Dato che conosco piuttosto bene certi meccanismi interni alla sanità (tre amicizie diverse in tre ambienti diversi) Chiamparino, essendo un politico di un “certo livello” ed esperienza NON PUO’ NON CONOSCERE la realtà di corruzione e sprechi osceni che rappresentano l’ordinaria amministrazione e che sono incernierati sulla buona parte delle nomine politiche.

    Se poi si deve credere che Chiamparino e soci abbia bonificato la Sanità piemontese allora a Pinocchio invece del naso per le bugie cresceva a dismisura un’altra cosa.

    Leno Lazzari

  2. Ok abbiamo tagli ma sinceramente gli unici che il buon batrenzi avrebbe dovuto fare son quelli degli stipendi e privilegi nei confronti di tutti i suoi colleghi e non dico il 10 o 20%!.

  3. Buonasera.
    La Legge di Stabilità, non basterà certamente a cambiare le cose. Siamo ancora in alto mare e le aziende, ormai si trovano al punto di non ritorno. Le speranze di chi possiede una media azienda, sono svanite dalle continue promesse dei nostri politici, promesse immancabilmente mai mantenute. Questa manovra, che l’imbonitore toscano ha presentato agli Italiani è sicuramente una mezza rivoluzione ma, per rialzare questo paese, ci vuole una rivoluzione completa. Si devono cambiare tutte quelle regole-tranello che ormai da troppo tempo, regnano nel nostro sistema politico e istituzionale. Ed è mia convinzione, credere che l’ex sindaco toscano, non ce la farà mai. Tagli nelle spese dei Ministeri e nel Pubblico ? pura e semplice demagogia. Negli ultimi due anni, le spese per loro, sono aumentate, di poco ma, sono aumentate. Se poi, andiamo a vedere le spese per le Regioni, c’è da mettersi le mani nei capelli (per chi ce li ha). Per la battuta dell’imbonitore, “abbassare le tasse non è di destra”, stendo un velo pietoso. Negli ultimi vent’anni, la sinistra non ha fatto altro che alzarle e ora, un compagno, ci vuole far credere il contrario ? come diceva il grande Totò, “Ma mi faccia il piacere”. Ma, questo personaggio, la conosce la vergogna ? L’ Euro ormai è la metastasi dell’economia e di conseguenza, delle borse di tutto il mondo. Il problema allarmante è che, i nostri politici non l’hanno ancora capito, o fanno finta di nulla. Anche la Germania, incomincia a vedere all’orizzonte, un futuro sempre più complicato e anche se non lo da a vedere, i dissapori dei Tedeschi è palpabile. Tornando in casa nostra, credo che la prossima mossa da affrontare, sia inevitabilmente quella dell’emigrazione. Una parola che mette il terrore, Ebola. Chiudere gli occhi, da parte dei nostri politici, sarebbe come invitare una volpe in un pollaio. E questa influenza, come viene definita dai medici, potrebbe essere la causa del totale e definitivo collasso della nostra economia. Sono convinto che, l’Italia stia prendendo la cosa, troppo alla leggera. Mi auguro di essere in errore. In caso contrario, sarà una catastrofe.
    Cordialmente.

  4. Si dice: fin che c’è vita c’è speranza. La speranza è una cosa seria, oggi vale solo per la salute.
    Penso che il progresso sia diventato un ricordo per gli italiani e presto diverrà anche per l’Europa. Avevo speranza in Renzi, sembrava il vero rottamatore, ma visto come vanno le cose lo vedo ora un solito rattoppatore.Con l’ultima trovata vuole mettere in busta paga anche il T.F.R. Ma, non si fa la domanda da chi e con quali soldi aiuta i loro figli disoccupati. Questa proposta porterà qualche euro in più in busta paga, ma quei pochi soldi faranno aumentare molto di più le trattenute fiscali e sarà peggio per tutti anche per l’imprenditore che momentaneamente avrà meno contante per l’investimento, (visto come si comportano le banche) e quando andranno in pensione questi operai (sempre se ci andranno, non avendo più la liquidazione al bisogno, dovranno avere la protezione dei loro cari defunti per poter tirare avanti). Oggi il governo interessa far quadrare i conti, tagliano i sostenimenti a chi se li ha guadagnati e dico guadagnati con sudore, pagando sempre tutto, con i risparmi e sacrifici di una vita pensando alla vecchiaia, se sono riusciti a mettere da parte un piccolo risparmio, ecco, la tassa e i tagli!. Si devono mantenere tutti quei previlegiati dai poteri acquisiti, dando stipendio e pensioni d’oro a molti di coloro che nella vita non hanno guadagnato neanche l’acqua calda per lavarsi le loro mani sporche!!! ( UNO DEI TANTI DELUSI.)

  5. Stimo particolarmente la semplicità e lo stile di Alessandro Banfi e, quando posso, cerco di non perdere la sua rubrica “Scelti per voi”. In questo caso, però, devo dissentire dalla sua analisi: l’Italia non uscirà mai dalla situazione di degrado, prima morale e solo poi economica, se nessuno metterà mano ad effettivi controlli sui comportamenti degli italiani stessi! Non è, infatti, calcolabile il danno arrecato dalla basilare disonestà culturale dell’italiano medio al buon andamento della cosa pubblica. Faccio un solo esempio, che conosco bene, ed è la “pretesa”, a qualsiasi livello, di incentivazioni, facilitazioni o benefit per assolvere i compiti per cui si riceve lo stipendio! Credo che proprio lì stia il marcio di questo nostro magnifico Paese. Grazie per lìattenzione

  6. Buongiorno, dopo 3 anni ci ritroviamo ancora con la crisi greca, le borse che crollano lo spread che sale, nel 2011 era tutta colpa del governo in carica ai tempi. della sua poca autorevolezza e di come gestiva l’economia, leggendo i titoloni di giornali e seguendo certe trasmissioni in tv.
    Ora per coerenza mi sarei aspettato di leggere Renzi presenta la sua manovra e i mercati la bocciano, invece dico per fortuna questo gioco al massacro l’ho visto e sentito poco o nulla.
    Passando ad esaminare nel concreto la manovra ci sono luci ed ombre, la si può definire una manovra coraggiosa, furba, elettorale a seconda dei punti di vista.
    Trovo positivo quello che si è fatto per le imprese e il lavoro sgravio Irap e detassazione nuovi assunti, mi lascia perplesso e preoccupato tutto il resto, in particolare le coperture e gli 11 miliardi che vanno ad aumentare il debito, i tagli che rischiano di portare nuove tasse locali, alla fine vedremo i soliti tagli lineari e non la tanto decantata spending review di Cottarelli? per non parlare delle clausole di salvaguardia, in pratica se a metà dell’anno si accorgeranno che i risultati previsti non saranno ottenuti ecco scattare aumento iva e accise benzina, ecco che io la definirei una manovra rischiatutto, sperando nella ripresa e in fortunate convergenze che al momento all’orizzonte non si vedono.

  7. Sono uno di quelli che sperano, a dispetto della situazione generale del paese ulteriormente complicata da un decadimento morale preoccupante. L’alternativa alla speranza è il gesto finale e non fa per me.

    La mia speranza è che prima che si arrivi a soluzioni “forti” o ai mozzorecchi stellari la politica sappia finalmente rinnovarsi e che il governo Renzi possa essere quel sassolino che inizia a rotolare scatenando via via una slavina.

    Questo perché, primo non credo nelle rivoluzioni (prezzi troppo alti da pagare e troppi i parakuli che ne approfitterebbero per scopi propri) e secondo perché noi non siamo mai stati bravi a farle……….. in troppi hanno la nonna col mal di calli.

    Leno Lazzari

  8. Buonasera.
    Caro dott. Banfi.
    Entro la fine dell’anno, le aziende dovranno elargire allo Stato, qualcosa come 91 mld di euro. E questa
    dovrebbe essere una mossa per risollevare l’economia del nostro paese ? i negozianti di Genova, dopo l’alluvione, hanno perso tutto e le loro tasse, non sono state cancellate ma, rimandate all’inizio dell’anno. Presto saremo alle prese con gli aumenti di luce e gas e benzina e qualcuno, parla ancora di ripresa economica. Al contrario, per gli extracomunitari che, giornalmente approdano nel nostro paese, i soldi a loro favore, non mancano mai. Ma che cavolo di paese è mai diventato l’Italia ? personaggi come Pisapia e Marino, sfidando le regole della nostra Costituzione, firmano per la legalizzazione dei matrimoni tra gay ma, lasciano le loro rispettive città e di conseguenza tutti i loro abitanti, in uno stato di chiaro degrado. Milano e Roma, ormai, terra di nessuno. La cosa peggiore è assistere al completo silenzio del Presidente della Repubblica. Il ricordo delle sue parole, dopo che l’imbonitore toscano si è autoproclamato Presidente del Consiglio, sono ancora vive nella mia memoria. ” Se entro breve tempo, non vedrò un vero miglioramento, mi dimetterò dall’incarico”. A quanto pare, la sua veneranda età, gli ha fatto dimenticare, la sua promessa fatta a gli Italiani. O per meglio dire, la poltrona del potere, fa comodo a tutti. E inutile spendere parole e ancora parole. La situazione di questo paese, non cambierà mai e l’intera classe politica, continuerà a mungere gli Italiani, fino all’inverosimile e alla fine, gli extracomunitari saremo noi.
    Cordialmente.

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