Opera chiusa

Per chi ama la Lirica non è poi una sorpresa così grossa. Da anni il Teatro dell’Opera di Roma, pur avendo avuto l’onore della direzione del grandisimo Maestro Riccardo Muti, è nei guai seri. Certo il licenziamento degli orchestrali ha qualcosa di clamoroso.

Pare che alla fine il Consiglio d’Amministrazione si sia risolto a questa drastica decisione perché non si riusciva a sbloccare una trattativa sulla diaria di trasferta relativa a pranzo e cena. I maestri dell’orchestra chiedevano 180 euro, il Cda aveva proposto 150 e loro non avevano accettato.

Probabile che un giudice li reintegri (come è successo coi dipendenti che aprivano i bagagli dei paseggeri a Malpensa) ma resta il fatto simbolico. Molto forte. Visto oggettivamente quello dell’Opera di Roma è un mistero incomprensibile. Ogni anno, ogni mese, ogni giorno ci sono tantissimi turisti che amerebbero vedere l’Opera lirica (quasi tutta in italiano) nella nostra Capitale.

Eppure ci sono pochissimi spettacoli in cartellone. Quattro repliche dell’Aida, cinque delle Nozze di Figaro. Perché? D’estate a Caracalla la stagione è col contagocce. Come se avesimo una miniera d’oro e la tenessimo chiusa…

Quando ero giovane, mi innamorai della semiotica, grazie ad un bel libro di Umberto Eco, che si intitolava: Opera aperta. Oggi il titolo, tristissimo, sarebbe: Opera chiusa. E invece che di semiotica, dovrebbe trattare del degrado infinito di questo Paese.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

5 risposte a “Opera chiusa

  1. Dato che era già nei guai e dunque bisognoso di attenzioni che secondo mè non sono ne state date con fatti concreti ma poi se andiamo a spulciare come un giornalista,vi troveremo di sicuro il solito problema di amministrazione e soprattutto gestioni più o meno chiare e poi questa spending rewiew voluta e tanto decantata non ha dato certo una mano a dipendenti e musicisti!.Allora mi viene da pensare quali sono le priorità del paese che stanno in cima ai nostri CARI politici?………………………..sicuramente l’opera lirica nò!!!!!!!!!!!!!!!!.Insomma abbiamo un paese ove un tempo e pure ora gli stranieri ci invidiano,parlo di:turismo-musica-gastronomia e logicamente teatri con guardacaso opere liriche!…………………………………..e che facciamo?.Premetto la mia ignoranza su questo argomento ma per dio,se ci togliete anche l’espressione di civiltà e cultura che abbiamo ove andremo a finire è?.

  2. Eppure s’era verificato un caso altrettanto se non più increscioso a Luglio alle terme di Caracalla :

    http://www.omniroma.it/news_visualizza.php?Id=2311

    Il problema è che tanto la lirica come anche il turismo e altro sono (erano ?) dei fiori all’occhiello per il nostro paese che fungevano da calamita per il nostro paese.

    Ma a certi sindacati importa molto di più quello che riescono a strappare per i propri iscritti che quello che sono i danni che causano all’economia del paese.

    Io ho lavorato a lungo nel turismo, che ho visto lentamente trasformarsi, ovviamente in peggio. E comunque la nomea di “poco serio” che abbiamo è dovuto al modo in cui trattiamo da sempre i nostri invidiatissimi gioielli.

    Leno Lazzari

  3. Buonasera.
    Certe cose, non riuscirò mai a capirle. Gli orchestrali, hanno a disposizione 150 € per pranzare e cenare e questa cifra non la ritengono sufficiente ? mi scusi Dott. Banfi, ma vogliamo scherzare o stiamo parlando sul serio ? il licenziamento degli stessi è giustissimo e sacrosanto. Tutti dobbiamo tagliare le spese eccessive e rivedere i conti per le quelle di rappresentanza e questi individui, si permettono di criticare la scelta del Cda dell’Opera, che offre a loro 150 € al giorno per mangiare. Dividiamo la cifra in due e otteniamo 75 € per pranzare e altrettanti per cenare. Credo che, con questa cifra, mangiare nella Capitale, sia ancora una cifra importante e si possa banchettare alla grande. Ma chi si credono di essere ? i principi del foro Romano. Se pensiamo che, un pranzo di lavoro lo si possa fare con 10 € credo che, ci sia sotto dell’altro. Viene spontaneo pensare che, questi personaggi vadano a mangiare a 30 € a testa e il resto, se lo infilino in saccoccia. E ne vorrebbero 180 ? personalmente, darei loro i ticket e li farei mangiare dove mangiano tutte le persone che sono costrette a rimanere fuori casa per tutto il giorno. Non va bene ? andate a mangiare a casa vostra.
    Ma, come tutti sappiamo, alla fine il Cda dell’Opera, messo sotto torchio da qualche giudice benpensante, calerà le braghe e acconsentirà alle richieste degli orchestrali. Perchè questa è la regola che primeggia in Italia. I furbetti vengono premiati e le persone che sopravvivono, vengono schiacciate come mosche. E poi abbiamo il coraggio di chiederci, perchè il paese va male. Cari orchestrali, scendete dal piedistallo, non siete tutti, Riccardo Muti.
    Cordialmente.

  4. Buongiorno dirò due parole sull’argomento, ma poi scusatemi se andrò fuori tema.
    Il caso dell’opera di Roma simbolico per non rinunciare a qualche euro pur importante hanno preferito perdere il posto di lavoro, tanto un giudice benevolo probabilmente glielo ridarà, ma appunto come sottolinea lei il vero problema in Italia abbiamo turismo e cultura che sono il nostro oro e petrolio sfruttati malissimo, con una gestione più oculata viste le vacche magre per industrie e negozi, sono convinto che recupereremmo 2 punti di PIL e tutti noi ne guadagneremmo sotto molti aspetti.
    Ora scusatemi ma vorrei tornare sull’Isis, mi sembra che dopo le prime decapitazioni purtroppo noi tutti ci stiamo abituando e quasi non se ne parli più per esorcizzare la barbaria, dopo ogni decapitazione i potenti Obama e Cameron fanno il copia incolla delle frasi dette la volta prima, ci parlano di raid che hanno ucciso 100 miliziani qui, 200 li, ma nel concreto leggiamo che oramai l’Isis stà entrando in Turchia e presente in Libia e Algeria, mi domando come può il mondo cristiano e occidentale essere cosi ottuso da non essersi accorto per tempo che stava nascendo qualcosa di ben peggiore di Al Qaida alle nostre porte, sappiamo quanti siano questi miliziani? qualche decina di migliaia, centinaia di migliaia o più sparsi per il globo, perchè fino a quando non saranno tutti uccisi o arrestati non penso che potremo sentirci al sicuro.
    Questi fondamentalisti religiosi che si nascondono dietro un cappuccio e si fanno scudo della religione per giustificare i lori barbari atti, non combattono contro truppe di occupazione, ma decapitano chi porta aiuti alle popolazioni oppure racconta la guerra dal campo, mi sarei aspettato da parte delle più alte istituzioni religiose mussulmane una scomunica, ma anche qui tutto tace anzi molti iman anche sul nostro territorio formalmente e pubblicamente ne prendono le distanze per poi nel segreto delle moschee incitare alla jihad.
    Capisco che è difficile trovare una soluzione perchè in ogni momento rischia di materializzarsi l’incubo peggiore la guerra di religione, dal 2001 siamo impantanati in questa guerra e non se ne vede la fine, se pensiamo che le prime due guerre mondiali e il Vietnam insieme sono durate 16 anni capiamo bene che siamo già al 13 anno di questa guerra e il guaio che come per la crisi economica non se ne vede la fine e non sembra esserci soluzione alcuna, mi auguro che le risposte che arriveranno dall’occidente seppur tardive siano risolutive ma visti i presupposti dai quali partiamo nutro seri dubbi, come ha dichiarato più volte Cameron ci aspettano ancora 10 anni di guerra.

  5. Vorrei sottolineare che in tempi in cui si vive molto di “immagine” il funzionamento dell’Opera i Roma, come l’avere o non avere una compagnia di bandiera tutta italiana ha un importanza fondamentale. Una via di mezzo tra un bigliettino da visita del paese e un fiore all’occhiello agli occhi degli altri paesi che vengono da noi a fare le vacanze e a spendere i propri soldi……….e dato che il turismo (comunque da sempre sottovalutato, male organizzato e sfruttato malissmo) è in assoluto una delle nostre industrie più importanti.

    Che gli orchestrali siano “un tantino” viziati è anche la ma opinione. Loro € 150,00 per pranzo e cena e moltissimi meno fortunati al Circolo San Pietro e/o a frugare nei cassonetti……….

    Leno Lazzari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *