La vittoria di Matteo

Avevo intervistato Massimo D’Alema in pubblico alla Festa dell’Unità qui a Milano, al Carroponte di San Giovanni, poche settimane fa. L’avevo visto preoccupato per il nuovo governo europeo, sconfortato per lo scarso risultato ottenuto dai socialdemocratici e ammirato della Merkel. Davanti alla platea di partito, però, si era molto contenuto. Nonostante che fra la gente si fosse alzato il grido: siamo tutti rottamati!

Ieri alla Direzione del Pd, Massimo D’Alema è stato durissimo. Invece. Sprezzante, ha fatto emeregere il suo rancore e il suo dissenso profondo. Tutto lo divide da Matteo Renzi. E si è capito.

La vittoria però (verrebbe da dire) di critica e di pubblico è andata al Presidente del Consiglio. “Li ho spianati”, ha confessato al Corriere della Sera.

Tutto sta a vedere ora che succederà in Senato. Lì i Cater Pillar non li fanno entrare…

 

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13 risposte a “La vittoria di Matteo

  1. Caro Banfi, sono di CDX (quella che non c’è e se c’è non si vede) ma per la disperazione sto tifando per Renzi, cioè l’unico che oltre a DIRE di voler cambiare ci sta provando a forza di fendenti (e mettendoci la SUA faccia) e noncurante del fatto che se non riesce a portare a casa qualcosa i suoi politicamente lo seppelliscono. E il paese, forse, pure.

    Comunque, di positivo noto che ultimamente, nell’era Renzi si provi a far politica e non più antiberlusconismo.

    Leno Lazzari

  2. Dalema parla ,parla parla, ma quando era al governo, a parte parlare, cosa ha fatto? e adesso si mette a fare il professore, vada a casa,finche può salvare la faccia.All’Italia NON servono i professori, servono PERSONE CON IDEE svincolate dalle ideologie di partito stantie e superate.FORZA RENZI

  3. Buongiorno Renzi i nemici conservatori li ha in gran parte in casa PD, D’Alema, Bindi, Bersani contano ancora molto, il loro peso in direzione non si vede, ma nel mondo reale rappresentano ancora molti interessi di caste, burocrazie, sindacati etc. e soprattutto in parlamento numeri alla mano il loro conservatorismo e antiberlusconismo radicale rischia di impantanare ogni possibilità di cambiamento vero e la montagna alla fine rischia di partorire riforme topolino. Consiglio spassionato per Renzi se ha intenzione di cambiare il paese, forse l’unica strada sono nuove elezioni che gli consegnino un gruppo parlamentare più fedele e coeso, altrimenti se andrà avanti senza compromessi prevedo che alla lunga si andrà verso una scissione nel PD, se invece per cercare di tenere unito il PD farà riforme che non sono vere riforme allora perderà i voti in parlamento della destra e gran parte del sostegno che ha nel paese, ora Renzi si trova ad un bivio decida quale strada percorrere, tenero unito il paese e migliorarlo oppure tenere unito il partito a discapito del paese.

  4. Buonasera.
    Anch’io sono una persona di destra, estrema destra ma arrivati a questo punto, credo che sia inopportuno basarsi su simboli politici che, sono morti anni fa. Credo che in questo particolare momento di assoluto stagnamento di tutto il nostro sistema, sia economico che politico, la cosa maggiormente intelligente da fare è rimanere uniti. Non è facile e questo è fuori discussione ma, per il bene del nostro paese, dovremmo metterci una mano sulla coscienza e operare per l’assoluto bene del paese. Purtroppo, l’Italia è abituata alle solite lotte di partito e come le più acerrime lotte di condominio, si è propensi a rovinare ogni qualsiasi discussione, in nome di un colore e di un appartenenza. La cosa più stupida che un politico possa mettere in atto, in questo momento. D’Alema dal canto suo, non ha mai potuto sopportare Renzi e credo che questo sia uno sbaglio che, porterà alla totale disgregazione del Pd. Nessuno riesce a capire che il lavoro di squadra, porti inevitabilmente al successo e come al solito i soliti imbecilli di turno, continuano inesorabilmente a darsi addosso, come bambini in lotta per la cioccolata. Le innovazioni che frullano nella mente dell’imbonitore toscano, sono ottime e se messe in pratica, sarebbero un bene per il paese ma, non ha capito una cosa, (o fa finta di niente) le sue idee non stanno bene a una parte dello stesso paese. I parassiti e le lobby, sindacati, magistratura e persone vicine al suo stesso partito, alzeranno nei suoi confronti un muro insormontabile e faranno si che le cose, rimangano allo stato attuale. All’inizio, il paese era quasi tutto dalla sua parte ma, dopo tutte le belle proposte e il continuo chiacchierare a vuoto, senza concludere nulla, la credibilità nei suoi confronti è andata via via, scemando. L’ho detto varie volte, ci vuole un politico che si assuma la responsabilità di riscrivere la Costituzione e metta alle corde, tutte le lobby che, ormai da troppo tempo, guidano il paese e l’intera economia. Se questo non succederà, saremo eternamente in balia di un gruppo di disfattisti e traditori. Perchè portare un intero popolo, all’esasperazione è un segno di tradimento, verso la Patria e verso la bandiera. Questo comportamento, anni fa si pagava con la pena capitale. Giustissima decisione.
    Cordialmente.

  5. SI, ha chiuso con “l’antiberlusconismo”, ed era ora che uno così prendesse le redini del PD.

    In quanto ai risultati, effettivamente e francamente scarsi, credo sia d’uopo la frase attribuita a Galileo Galilei nel tribunale della Santa Inquisizione, ……”Eppur si muove”……, nel senso che qualche piccolo cambiamento si sta vedendo nonostante la monolitica opposizione del vecchio e immarcescibile sistema.

    Leno Lazzari

  6. Sono d’accordo con leno ma solo per quanto riguarda fare politica seria ma ascoltando anche il popolo con le sue priorità che sono il lavoro e la ricerca di esso!.In italia non vi è più quella organizzazione di centri per l’impiego e credo debbano essere a stretto contatto con le aziende,così da formare un iter progettuale che dia appunto alle aziende la libertà e chiamando cosìì direttamente il personale apposito alle proprie esigenze.Dovrebbe esserci una banca dati nazionale con dati provenienti da ogni regione cosìì ad ogni fine progettualità di qualsiasi azienda possa dare ricambi generazionali a chìì è vicino alla fatidica pensione e cercando così la persona giusta al posto giusto!.Ma forse le mie parole a molti sembreranno fantascienza e non mi stupirei se qualcuno leggendo tutto questo mi prenda per pazzo o altro!.Poi non è antiberlusconismo o altro,il problema di questo paese………………………….dobbiamo agire con fatti concretamente attuabili in maniera immediata,cominciando con questa benedetta spesa pubblica che ogni anno viene chiamata in causa ma al solito poco o nulla si fa!.Diamo spazio alle piccole e medie imprese che se non travolte da tasse inutili possano fare quel salto di crescita volto ad innescare una catena trainante per tutto il mondo lavorativo che necessita di regole e vincoli nuovi e non più prigionieri da lobbies e multinazionali che sperperano danaro senza limiti!.Se non ricordo male abbiamo quel famoso spread fermo da un po’ a quota 150 ove prima era a 500 sembrava massacrare tutti con aziende in attesa di ribasso,ora invece è peggio………………………ma io mi chiedo se dobbiamo continuare a sobbarcarci spese non più ammortizzabili e dove è il nostro guadagno è?…………………….non c’è!.

  7. Buonasera.
    Caro Dott. Banfi,
    ancora una volta, questo paese ha dimostrato quello che vale. In pratica, meno dello zero. Notizia di oggi: Trentacinque persone provenienti dall’Algeria, dopo l’atterraggio all’aeroporto di Fiumicino, hanno fatto perdere le proprie tracce e nessuno sa esattamente dove siano finite. Com’è possibile che succeda un fatto del genere ? che una persona, sparisca all’interno di un aeroporto è senza dubbio un fatto grave ma, che ne spariscano trentacinque, sembra una vera e propria barzelletta. Il terrorismo islamico ha raggiunto una fase molto delicata e da non sottovalutare e noi cosa facciamo ? diamo la possibilità a un gruppo di musulmani di volatilizzarsi come se niente fosse. Se queste persone, appartenessero all’Isis, il nostro paese si troverebbe in grave pericolo attentati. Che l’aeroporto di Fiumicino sia una struttura simile a una forma di gruviera è un dato di fatto ma, i sistemi di sicurezza all’interno dell’area, andrebbero smantellati al più presto e i responsabili di questo comportamento, andrebbero licenziati su due piedi. Qualche settimana fa, l’imbonitore toscano aveva dato pieno appoggio a gli Stati Uniti e riguardo al terrorismo, si era espresso in modo molto preciso, dichiarando in un intervista che il paese e tutte le forze dell’ordine, avrebbero alzato la guardia. Questo è il risultato ? non voglio dare la colpa a lui ma, quello che è successo è di una gravità inimmaginabile e mi auguro tanto che, questi personaggi non siano dei terroristi. In caso contrario, prepariamoci al peggio. Mi scuso se il mio commento, non ha nulla a che fare con l’argomento ma, credo che una notizia del genere, non possa passare inosservata.
    Cordialmente.

  8. nei paesi non del terzo mondo, i politici durano in carica uno o due mandati ,POI VANNO A CASA.
    La Loctite l’hanno inventata loro, la mettono sulle seggiole e non si schiodano più. Capisco che non sanno fare altro che blablare ma i tempi sono finiti servono FATTI,capisco che non potrebbero sperare di guadagnare tanto lavorando (cosa che probabilmente non sanno che significhi, ma un poco di dignita credo dovrebbero averla!!! Basta con i vecchi hanno fatto il loro tempo e lo hanno fatto anche3 male,facciamo starada ad altri se vogliamo cambiare.
    Ad usre sempre gli stessi ingredienti, il pranzo non cambia e mangiamo sempre la stessa minestra da 60 anni una vergogna!!!!

  9. @Gianfranco, credo invece che concordiamo su molto altro. Di fatto però, va considerato che, A) non esiste alternativa a Renzi, ne a DX ne a SX. Credo andrebbe assecondato. Di bastian contrari nel PD come nelle istituzioni ne ha a sufficienza. B) Quello di cui ha bisogno il paese è una rivoluzione. Questa potrebbe venire “dal basso” (ma non siamo popolo da farne) o dall’alto. In parecchi hanno (forse anch’io) visto in Grillo la ruspa in grado di demolire i centri di potere in tutti i suoi gangli. Abbiamo visto come è finito il “fenomeno”. La rivoluzione che io preferisco è quella della politica che si autoriformi. E’ più lenta, graduale e non passa per l’azzeramento subitaneo delle istituzioni quali le conosciamo. E meglio così perché in tal caso verrebbe fuori il peggio degli opportunisti anarcoidi del nostro paese e credo che questo sia un genere di caos che ci possiamo risparmiare.

    Un saluto

    Leno Lazzari

  10. @leno,vedo che come tu scrivi su molti aspetti andiamo d’accordo su tutto e quello per due persone che non si conoscono è un traguardo grandissimo ahahahahah……………………sulla politica dovremmo discutere in maniera privata perché tireremmo sicuramente notte o magari il giorno dopo!.Tu dici che l’autopolitica si autoriformi?……………………………ok anche lì siamo d’accordo ma non chiedo di azzerare le istituzioni ma che comincino a fare e dare concretezza al paese.

  11. Buonasera.
    Attenzione ! dai primi mesi del 2015, Silvio Berlusconi potrà essere ricandidato e credo che molto presto, il paese sarà nuovamente chiamato a votare. A quel punto ne vedremo delle belle e se la
    situazione attuale, non sarà cambiata, il popolo del centro destra, si farà sentire. La mia paura è vedere
    il paese ancora una volta, colpito dall’infinita lotta destra-sinistra e lasciato in mano alla mercè di qualche politico, assolutamente incompetente. Dobbiamo anche considerare che, gli uomini politici
    senza poltrona, sono tanti e non aspettano altro di trovare una facile collocazione. La sinistra è spaccata da ex compagni pronti per la rottamazione, la destra non esiste più e dopo la morte del grande Giorgio Almirante, qualche politico di cartone ha tentato invano di formare un vero partito di destra ma, i risultati sono stati catastrofici. Un certo Gianfranco Fini, ha dato la mazzata finale, usando
    il tradimento, come arma propagandistica. Cari Italiani, sono certo di quello che dico. Questo paese,
    non cambierà mai e sarà sempre in balia di personaggi che vogliono destabilizzare il paese stesso. I
    nemici giurati della Patria. E non sono pochi. Per fare la frittata, bisogna rompere le uova e questo è quello che dobbiamo fare, al nostro sistema istituzionale. Un paese che vuole uscire da uno stato comatoso, non può avere personaggi di novant’anni alla guida delle lobby e della politica. Ci vogliono persone giovani e cristalline ma, che abbiano la forza di staccarsi da personaggi ormai in preda all’Alzaimer. E in Italia, ne abbiamo da vendere. Portiamo questo paese al voto, per chi vuole rimanere
    ancora in Europa e di conseguenza, rimanere ostaggi dell’Euro. Lasciamo perdere le stronzate che, i nostri economisti e professori universitari ci raccontano giornalmente e guardiamo la realtà. Le banche
    e le multinazionali, stanno facendo soldi a palate e le famiglie non arrivano più a fine mese. Chissà mai
    perché ?
    Cordialmente.

  12. @ gianfranco Scrive: 3 ottobre 2014 alle 14:36

    Io credo, Gianfranco, che per andare d’accordo, o almeno per capirsi e/o dialogare costruttivamente, bisognerebbe svestirsi di quel senso di “appartenenza” che in politica non ha senso dal nostro punto di vista di elettori. E’ proprio “l’appartenenza” di quella parte di elettorato che viene definito “zoccolo duro” che da un vantaggio (il manico del coltello) alla politica. Mi spiego in un altro modo. Io comincio a sperare in Renzi come colui che diede inizio al cambiamento (altri verranno dopo di lui per finire il lavoro) proprio perché, tra le altre cose, non si lascia condizionare per un calo degli iscritti PD mentre in economia non condivido quasi nulla della politica economica del PD vecchia maniera. Sotto questo aspetto sono e rimango convintamente di centro destra.

    Non mi risulta che qualcun altro abbia avuto lo stesso “coraggio-suicida” di rRenzi. Mi risulta invece, che le scelte siano sempre state fatte proprio con l’occhio al consenso elettorale.

    Essendo io nato all’estero e avendo per parecchi anni lavorato soprattutto con cittadini USA ho imparato a invidiare un aspetto del loro modo di ragionare di politica che si può sintetizzare così…….”Caro delegato (al Senato, oppure caro Presidente), ti ho votato, non sposato. Attento perché potrei non rivotarti”. Il che è una sorta di ricatto, ma, come si dice a Roma, “estiqazzi” !

    Altro aspetto non meno importante è che gli americani possono anche non aver votato un dato presidente, ma quando si tratta di politica internazionale ma per loro vale sempre il ” non l’ho votato ma è il mio presidente ” e questa cosa fa di loro una NAZIONE mentre noi siamo un “popolo” di guelfi e ghibellini straccioni. E’ ancora fresco nella mia memoria le tonnellate di articoli denigratorio-sputtanatori pubblicati da Corriere e Repubblica per le loro edizioni estere al fine di sputtanare Berlusconi da premier ma ottenendo nel contempo di presentare all’estero un’immagine davvero mediocre del paese in generale.

    Da “destro” ripeto, con un grosso aiuto di Berlusconi, Renzi sta FINALMENTE portando il PD oltre l’antiberlusconismo e questo può forse aiutare la politica ad auto riformarsi (e magari a confrontarsi civilmente) senza che ci si debba “affidare” ad aspiranti demolitori delle istituzioni come Grillo e compagnia.

    Buona serata,

    Leno Lazzari

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