Giustizia e lavoro

Non fosse per l’inevitabile divisione degli italiani, il discorso di ieri di Matteo Renzi alla Camera e al Senato dovrebbe essere preso con più attenzione.

I due nodi veri sono sicuramente la giustizia e la normativa sul lavoro. Non c’è bisogno di scomodare l’Europa o chissà quali professoroni. Basta parlare con un qualsiasi businessman straniero e vi dirà che la difficoltà di fare affari in Italia è fra queste due criticità: l’incertezza del diritto e la non flessibilità del lavoro.

Non so se davvero alla fine Matteo Renzi varerà un decreto governativo sull’art.18 oppure no, ma certo è una questione di fondo che va affrontata. Il tempo è scaduto. L’alternativa a leggi di riforma serie in questi due campi è solo una: la troika internazionale che viene a Roma e commissaria l’Italia.

Com’è già succeso a Portogallo, Spagna e Irlanda.

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12 risposte a “Giustizia e lavoro

  1. Buongiorno.
    Caro Dott. Banfi,
    E’ mia convinzione, pensare che da questo vortice di assoluta inaffidabilità, l’Italia non ne uscirà mai più. L’imbonitore toscano ha prolungato di altri mille giorni, la messa in opera delle varie riforme da lui stesso promesse e questo per il nostro paese e per gli Italiani è un segno di completo abbandono, da parte di tutta la classe politica e dallo stesso Stato. Mille giorni, significa ancora poco più di tre anni senza vere riforme che, aiutino nella ricrescita della nostra economia e questo non è accettabile. In questo lungo periodo, quante saranno le aziende che, chiuderanno i battenti e quante saranno le persone che perderanno il lavoro ? passati questi mille giorni, credo molto improbabile, se non impossibile, vedere il paese ripartire a una velocità tale da recuperare gli anni persi. In chiacchiere. Non trovo per nulla giusto che, una commissione straniera venga a ficcanasare in casa mia. I panni sporchi, si lavano in famiglia e paragonare l’Italia a paesi come Portogallo, Spagna, Irlanda, mi sembra alquanto azzardato. Sono pienamente d’accordo con lei, quando dice che, i due nodi principali da riformare sono, giustizia e le normative sul lavoro ma, credo che si debbano riformare altre cose, meno importanti ma, sicuramente, degne di attenzione. Perchè gli stranieri, non investono nel nostro paese ? la burocrazia è senza dubbio la maggiore delle cause e se aggiungiamo il costo del lavoro, il gioco è fatto. Non siamo più, un paese competitivo. I sindacati, sono il cancro di questa società e nonostante tutto questo sia palesemente provato, continuano ad affondare il mondo del lavoro. Tranquillamente indisturbati. A proposito, qualcuno mi sa dire, che fine ha fatto un certo Mario Monti, il professore delle cause perse che, dopo avere messo in atto, una demenziale campagna fiscale è letteralmente, svanito nel nulla. Personalmente, prima di fare delle vere riforme, bisogna avere una classe politica, onesta e preparata. Ma purtroppo, i veri politici e statisti, sono ormai passati a miglior vita.
    Cordialmente.

  2. Quelle di ieri sono e sempre saranno parole e basta!,forse batrenzi deve capire ora più che mai un semplice concetto………………………il verbo fare!.Cominciando appunto dal lavoro che come leggi e regolamentazioni siamo fermi da anni come gli stipendi di tutti i cittadini italiani.Dando al cittadino dei punti di riferimento ove portare il curriculum e dopo essere stato visionato da personale qualificato che a sua volta lo mostra a rappresentanti di imprese con cui stabilire capacità e competenza così da valutarne assunzione oppure scegliere altro personale.Poi riguardo alla giustizia beh quello è un tasto dolente che si basa dall’indipendenza della magistratura da tutti i partiti e non come ora,infatti posso tranquillamente dire che in italia non c’è giustizia ma soldizia;combinazione fra danaro e potere.

  3. Buongiorno.
    @ Gianfranco.
    Sono totalmente d’accordo con quello che hai scritto nel tuo commento ma, per fare tutto questo, ci vuole una vera classe politica. Spadolini, Almirante, Andreotti, Berlinguer, Fanfani. Sono politici della
    vecchia Repubblica, che hanno contribuito nel portare il nostro paese ad essere, un grande paese. Ora,vorrei che mi nominassi un politico attuale che, possa competere con uno dei cinque elencati. Sono convinto che, non ci riuscirai. Il motivo è semplice. I politici che stanno guidando l’Italia, negli
    ultimi dieci-quindici anni, sono solamente delle marionette, senza un minimo di preparazione e di professionalità. Vere e proprie caricature. Come puoi pensare che, personaggi del genere, facciano il bene dell’Italia ? questi sono capaci solamente di organizzare serate con le escort e mangiare i gelati.
    Per quanto riguarda i giudici, dico solo una cosa. Prima di giudicare il prossimo, dovrebbero avere il coraggio, di giudicare se stessi. Altra categoria di incompetenti e presuntuosi. Caro Gianfranco, come
    puoi pensare che, personaggi del genere, cambino le regole e portino avanti delle vere riforme ?
    Cordialmente.

  4. Ieri ho visto la trasmissione delle iene. Ammiro gli inviati esterni da come svolgano e conducano le interviste, le dico grazie perchè sono bravissimi, informati, preparati e coraggiosi per affrontare certi personaggi che a volte rischiano di prendersi delle botte. Quando vedo e sento certi intervistati mi rendo conto che la legge della giustizia in Italia sia scomparsa, stiamo in pieno caos, e questi nel caos ci sguazzano, non sono cittadini ma sono delle c…… , vero cibo per vere iene,sono pieni di arroganza che si approfittano della sua posizione solo per fare soldi a spese delle persone oneste. Questi non andranno mai in galera perchè possono coprirsi con i più bravi avvocati, così con la favella tutti s’insaccano. C’è un detto che gli Italiani hanno l’arte di arrangiarsi, ma si continuerà in questa maniera l’avvenire sarà come quei due leoni che si sbranavano, (sono rimaste le due code).

  5. Buonasera.
    Ancora soldi alle banche ? leggo in questo momento sulla pagina del Tgcom che, la Bce stanzierà la
    modesta cifra di 82,6 miliardi, per dare agli Istituti di Credito, il quale a loro volta, dovranno aiutare
    le aziende dell’Eurozona. Ma ci stanno prendendo per il culo ? qualche tempo fa, le banche hanno ricevuto soldi dalla stessa Bce e stiamo anche in questo caso parlando di miliardi. Alzi la mano chi ,ha beneficiato di questa manovra ? come al solito i soldi sono finiti per appianare i conti in rosso degli stessi Istituti di Credito e questa è la semplice verità. Che i vertici Europei, la piantino di riempirci di vere e proprie cazzate, siamo un popolo ridotto alla fame ma, non siamo dei coglioni. Giornalmente siamo sovrastati dalle cazzate dei politici di casa nostra e non abbiamo bisogno che, ci si metta dimezzo anche la Bce. Tutto il denaro, fatto sparire dalle banche, dov’è finito ? vogliamo saperlo è un nostro diritto. Il diritto sacrosanto di tutti i risparmiatori che, hanno creduto a un branco di figli di p….. Istituti di Credito che, stanno in piedi grazie ai debiti dei correntisti. E più ti indebiti, più ti spingono a farlo. Strozzini, travestiti da impiegati di banca, pronti a venderti esclusivamente fumo. No ! non quello che molti di voi pensano. E questo è un altro esempio, di come l’Europa, ci prenda in giro.
    Cordialmente.

  6. l’art 18 è solo un feticcio mediante il quale è possibile piantare casini da una parte o ricattare dall’altra.
    come dire merce di scambio e di mantenimento di seggiole. In verità se una azienda deve licenziare lo fa e trova le motivazioni valide, diversamente resta un appiglio per degli squallidi rientri e per dimostrare quanto è bravo il sindacato.
    Mi piacerebbe vedere maggior serenita ed obbiettivita quando si discute di questo, e non,come sempre accade, per partito preso. La realta è diversa e spesso un licenziamento apparentemmente ingiustificato, può salvare una azienda

  7. L’art18 dice che non si può licenziare senza giusta causa, ma non dice che cosa è la giusta causa e lascia la discrezione al giudice che è sempre contro l’imprenditore. Teniamoci pure l’art18, ma almeno si indichi con legge quali sono le giuste cause

  8. Buonasera.
    Alla Redazione.
    Credo che stiate abbandonando questo meraviglioso blog. Posso capire gli svariati impegni del dott. Banfi
    ma, dimenticarsi di noi lettori, mi sembra una cosa, poco elegante. Credo che avvisare per un avvenuta chiusura, sia il modo giusto.
    Saluti a tutti.
    Cordialmente.

    • Caro Marco, purtroppo abbiamo avuto problemi tecnici notevoli su questa piattaforma. Ora, sembra, che tutto sia tornato a funzionare. Mi scuso con lei e con tutti coloro che ci seguono. Grazie per la pazienza.

  9. Buongiorno lavoro e giustizia sono due argomenti che vanno di pari passo non c’è giustizia senza lavoro e il lavoro della giustizia e spesso un limite per il lavoro stesso.
    I motivi sono molti l’art. 18 e solo uno dei tanti ma esemplificativo di un modo di pensare il lavoro non al passo con i tempi, le tutele per tutti sono importanti ma quando si tratta di stabilire doveri e diritti spesso si hanno categorie con solo diritti e niente doveri e altri che invece hanno solo doveri e niente diritti.
    I cittadini in uno stato civile devono avere pari diritti sia di fronte alla legge che nel mondo del lavoro, ma purtroppo viviamo in un paese in cui esistono privlegiati, caste, falsi invalidi, etc.
    Le battaglie ideologiche hanno portato questo paese solo ad impoverirsi e la mancanza di riforme dovute al continuo contestare ed impedire qualsiasi cambiamento hanno portato il nostro paese ai margini del progresso, purtroppo l’art. 18 è l’esempio dell’immobilismo e dell’arretratezza di questo paese se ne parla da 30 anni di toglierlo ci hanno provato tutti, ma ogni cambiamento in questo paese viene visto come il male assoluto.
    Chi sono i responsabili di tutto ciò direi un pò tutti, perchè le colpe non stanno mai tutte da una parte, ma sicuramente sinistre, sindacati, burocrazie e la magistratura militante che da 25 anni a questa parte ha cercato di prendere il posto della politica sono i principali responsabili di tutto ciò che non funziona nel paese, certo anche molti (im)prenditori hanno le loro colpe perchè hanno pensato solo al profitto e non alla salute di lavoratori e cittadini.
    Questo paese per salvarsi ha bisogno di cultura civica e che ognuno torni ad essere responsabile delle proprie azioni, che i poteri dello stato legislativo, esecutivo e giudiziario non siano in perenne scontro e che i suddetti non cerchino di prevalere uno sull’altro, ma ognuno collabori per l’ambito di sua pertinenza per il bene comune accettando le decisioni dell’altro.

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