La guerra a pezzi e gli Usa senza strategia

Sono giorni drammatici quelli che sta vivendo il mondo. La seconda decapitazione di un giornalista americano ad opera dei fanatici dell’Isis, quelli che vogliono il Califfato islamico fino alla Spagna, fa inorridire ognuno.

E tuttavia Obamna ha candidamente ammesso che gli Usa non hanno una strategia per fronteggiare l’avanzata del nuovo esercito islamico fondamentalista. Nel frattempo la tensione attorno all’Ucraina continua a salire. Domani i Paesi della Nato si riuniscono in un vertice nel Galles, mentre il Presidente americano è già nei Paesi baltici, frontiera della nuova resistenza anti-Putin.

Che succederà nelle prossime settimane? Davvero la Nato schiererà una nuova forza militare per fronteggiare le ambizioni di Mosca? E come agirà, in questo caso, se Putin arriverà fino a Kiev, come militarmente è considerato dagli esperti addirittura facile? 

La guerra mondiale a pezzi è dura da vivere: snervante, preoccupante, oscura. E la leadership americamna mondiale non sembra all’altezza.

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3 risposte a “La guerra a pezzi e gli Usa senza strategia

  1. Buonasera.
    I problemi di Obama sono due. Putin da una parte e l’Isis dall’altra. Intervenire su tutti e due i fronti,sarebbe improponibile e porterebbe gli Stati Uniti a una vera e propria catastrofe economica. E’ chiaro che un provvedimento dovrà per forza di cose, essere preso in considerazione. Ma quale dei due ? La decisione di schierarsi contro Putin, significherebbe rischiare la terza guerra mondiale e per il bene dell’intera umanità, credo che schierarsi contro la Russia, sia per l’America l’ultima spiaggia. Molto più importante, cercare di combattere il terrorismo islamico evitando che gli affigliati dell’Isis, prendano il sopravvento e invadano definitivamente l’Iraq. E’ ovvio che, mettere in moto l’apparato militare Americano è un costo che in questo momento, l’intero paese non può permettersi. I tagli che Obama ha operato, su tutto il sistema pubblico e privato sono molti e l’ultima delle sue decisioni, sarebbe quella di spendere milioni di dollari per una guerra. Per Putin, invadere e impadronirsi dell’intera Ucraina sarebbe un gioco da ragazzi, ovviamente avrebbe un costo in vite umane ma, come tutti sappiamo, quando ci sono in ballo interessi economici, le vite umane, passano inevitabilmente in secondo piano. Credo che in questo momento, Obama si stia giocando la fiducia degli Americani e prima o poi debba prendere una decisione a riguardo. Gli arabi, hanno lanciato la sfida al mondo occidentale e questa cosa, credo fermamente che sia di vitale importanza e non va certo sottovalutata.
    Ammettere che, in questo momento non c’è una vera strategia per fronteggiare l’avanzata dei fondamentalisti islamici è per gli Americani e per tutto il mondo occidentale, un vero e proprio, segno di resa. E questo Obama, lo sa molto bene. Non le resta che, prendere una decisione, senza perdere altro tempo. Il terrorismo è ormai all’interno di tutta l’Europa e America e non sarà certo un gioco da
    ragazzi, fermarlo.
    Cordialmente.

  2. E ora che Obama lasci il segno sulla sua presidenza, prendendo finalmente una decisione, finora tranne durante la crisi finanziaria si e sempre dimostrato inconcludente, la riforma sanitaria finità nel dimenticatoio, le lacrime per i tanti morti innocenti dovuti all’uso di armi nelle scuole anche quelli dimenticati, non avendo fatto nulla per limitarne la vendita e la detenzione.
    In tutte le crisi internazionali ha preso tempo, sperando che le stesse si risolvessero da sole, forse tutto nasce da quel nobel per la pace sulla fiducia datogli subito dopo il suo insediamento alla Casa Bianca?
    Questa moderna terza guerra mondiale a pezzi non è meno pericolosa per l’umanità delle prime due, perchè ognuna di queste crisi non si sà dove ci porterà, la crisi Ucraina con la Russia ci stà portando danni economici e rischia se non risolta di darci problemi energetici, il califfato dell’Isis sottovalutato oramai e alle porte dell’Italia e quindi dell’Europa essendo arrivato in Libia, l’America può accettare che due suoi cittadini vengano decapitati senza colpo ferire, non penso, questa volta Obama non potrà tergiversare ancora ma dovrà necessariamente rispondere in modo adeguato glielo chiede la sua opinione pubblica e lo stato maggiore, Obama dice di non sapere che risposta dare visto che i nemici di ieri, Siria, Iran etc. rischiano di diventare gli alleati di oggi in un fronte comune contro questo nemico non ben identificabiie, con la morte di Bin Laden e la quasi sparizione del nome di Al Qaeda, l’America pensava di aver superato il periodo post 11 settembre, ma ora fà i conti con un nuovo nemico evoluto sotto ogni aspetto, che annovera nelle sue fila terroristi di seconda generazione in gran parte cresciuti tra di noi in Europa che per ideologia vogliono assoggettare il Mondo non mussulmano al loro credo, purtroppo non si tratta ne di soldi, ne di fame ne di sentirsi oppressi, ma per un modo assurdo di seguire alla lettera i dettami di un libro antico il Corano portano alle estreme conseguenze barbare i loro atti, trattare con queste persone che vogliono portarci alla guerra di religione è impossibile o noi o loro questa e la triste realtà, altrimenti rischiano di rinascere in Europa dei nuovi templari che si dovranno contrapporre a queste barbarie con metodi spesso altrettanto barbari.
    Vedo un futuro sempre più nero all’orizzonte per noi ma soprattutto per i più giovani speriamo bene.

  3. accorgersi adesso del pericolo isis è come dire accorgersi adesso che ci è caduta in testa una pietra una settimana fa. Da anni, e lo fanno pubblicamente,si scagliano contro europa ed america e minacciano attentati etc cose che sono abituati a fare con tattiche di gueriglia o con camicaze reclutati presso gente che non ha niente da perdere o delinquenti incalliti.
    Che europa ed america non abbiano strategie difensive contro l’avanzata di isis, non mi sorprende,visto che non ha startegie contro la crisi,nessuna strategia contro la disoccupazione ne nei riguardi degli immigrati….l’europa ha strategie solamente per definire la lunghezza delle banane ,delle sardine ed altro su cui preferisco sorvolare. Da piccole persone e da una ormai ridicola unione di stati egocentrici, solo piccoli risultati . Quasi quasii rimpiango Andreotti e la sua capacita di fare il politico cosa che sapeva fare benissimo.

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