Il Papa e l’Occidente

Ha ragione il nostro fedele Rataplan: sentire il Papa in questi giorni è stata una grande consolazione! Il suo viaggio in Oriente, in questo momento drammatico, di persecuzione dei cristiani in Irak, assume un valore particolare. Ben colto da un’intervista a Romano Prodi pubblicata oggi dal Corriere della Sera, pagina 11.   Che cosa dice l’ex premier italiano? Che con Papa Bergoglio la Chiesa non si identifica più con l’Occidente ed ha dunque una capacità notevole di dialogo e di rapporto con tutti, con gli orientali e in particolare con i cinesi.

La “non-conquista” di Bergoglio è l’idea forte di questo viaggio. Il Cristianesimo non si identificò neanche con quella civiltà romana che aveva permesso la diffusione del primo messaggio di Gesù Cristo e degli Apostoli. Come spiegò benissimo in quei secoli Sant’Agostino.

Oggi è più che mai evidente che la Chiesa Cattolica non può essere identificata con l’Occidente, una civiltà ricca di contraddizioni e di diseguaglianze, comunque la si guardi, al tramonto.

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Una risposta a “Il Papa e l’Occidente

  1. Buongiorno.
    Caro Dott. Banfi, che saremmo arrivati al punto di non ritorno, era nell’aria ormai da anni. Mettere in
    discussione la Chiesa Cattolica è una mossa molto pericolosa e allo stesso tempo, demenziale. Giusta
    o sbagliata che sia è una cosa che ci appartiene e siamo cresciuti con gli insegnamenti dati da questa
    religione. Detto questo, vorrei aggiungere una cosa non meno importante e dalle conseguenze nefaste.
    Dare troppa importanza e libertà di movimento ad altre religioni, significa rimanere coinvolti in un gioco molto pericoloso e sia io che lei sappiamo che ci sono personaggi all’interno del nostro paese, pronti a indottrinare la popolazione. Nelle nostre città, continuano a crescere moschee e da qui a dieci anni, le Chiese Cattoliche, saranno inevitabilmente cancellate, per lasciare il posto a loro. Questo è il risultato di anni di totale disinteresse da parte dei nostri politici e visto quello che stà succedendo nel mondo, non mi stupirei nel vedere il mio paese, preda di una religione che non mi appartiene e mai mi apparterrà. Che il papa Bergoglio, voglia aprire le porte ad altre religioni è una cosa che, prefigura una montagna di guai e considerando la scarsa capacità di migliorare il sistema Cattolico, dobbiamo ammettere la totale fragilità che questo sistema ha, nei confronti di altre religioni, meglio organizzate e capaci anche con la violenza di indurre una persona alla totale remissione. E questo non è certamente un buon segno. Non credo, o meglio, non voglio credere che la Chiesa non si identifichi più con l’Occidente, sarebbe un totale fallimento di secoli di insegnamenti. E non voglio pensare minimamente alle conseguenze di una tale decisione. Sono consapevole del fatto che la Chiesa abbia sbagliato molte cose ma, annientare un sistema ormai collaudato, per uno nuovo e non sapere a cosa andrò incontro, mi sembra molto controproducente. Il papa, dovrebbe rivedere il sistema della Chiesa e cercare in tutti i modi di migliorarne i contenuti e sopratutto controllare chi, veste l’abito talare, senza favoritismi e allontanare le mele marce. Non accetterò mai e sottolineo mai, una persona che rispetto a me è lontana culturalmente anni luce e non mi sottometterò mai, ad altri tipi di religioni. A costo della mia propria vita. Le Crociate sono un ricordo, non proprio lontano. Una cosa è certa, dovremo combattere ancora e questa guerra è appena cominciata.
    Cordialmente.

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