Norme e regole

 

I tre Governi Monti, Letta e Renzi hanno prodotto tantissime leggi. Ma solo il 40 per cento di esse può avere attuazione perché mancano decreti e regolamenti relativi.

La sensazione è che ci sia un’impotenza di fondo nella gestione della cosa pubblica. Un’impotenza, almeno per la metà dovuta alla burocrazia e alla vischiosità della macchina statale, ma che è anche dovuta (l’altro 50 per cento) all’incapacità e all’ignoranza dei vari uomini di Governo.

Vengono fatte leggi quando basterebbero circolari o decreti ministeriali, non si programma a sufficienza l’operato del Consiglio dei Ministri e le proposte dei dicasteri. Spesso a Palazzo Chigi si interviene a ridosso della scadenza, in emergenza. Sempre in affanno.  

Guido Gentili su Il Sole 24 Ore stamattina scrive: “Il Paese deve ancora sbloccarsi”. Purtroppo è proprio così.

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4 risposte a “Norme e regole

  1. Buongiorno, quello che ho scritto più volte Renzi stà proponendo una riforma al mese, appunto proponendo non realizzando che e cosa ben diversa, perchè come ben sappiamo e più volte scritto, finchè le leggi non vengono approvate in parlamento e non entrano in vigore con i decreti attuativi, restano sulla carta e ci troviamo con il paradosso che ogni governo in carica si trova con l’arretrato dei governi precedenti, molte cose fatte da Monti e Letta entrano in vigore in questi mesi con il governo Renzi senza essere farina del sacco del medesimo, questo accade come scrive per incapacità e ignoranza perchè molte volte basterebbe una circolare o un decreto ministeriale, ma questi mezzi utili e veloci sono poco mediatici e siccome viviamo in una società in cui conta più l’apparenza che la sostanza, meglio fare annunci e proclami in tv o su twitter ogni settimana, l’indice di gradimento resta alto sperando che la gente non rimanga per l’ennesima volta delusa, quale sarebbe la reazione ad un ennesimo insuccesso? girare il pollice verso il basso come ai tempi dei gladiatori, dopotutto si sà i governi Monti e Letta erano basati sulla paura dello spread e del default, il governo Renzi si basa sulla speranza che e l’unica cosa più forte della paura, ma come si sà la speranza non và tradita.

  2. Buongiorno.
    Che il paese, debba ancora sbloccarsi, non è certo una novità e Guido Gentili, con questo commento,non ha certo scoperto l’acqua calda. Sulla burocrazia, stenderei un velo pietoso e sono convinto che, l’Italia sia ormai l’unico paese all’interno della CE, ad averla ancora come, un orso attaccato al barattolo del miele. La stessa è legata da un sottile filo invisibile che, unisce Stato-mafia in una evidente e continua collaborazione. Fino a quando non troveremo il sistema di alleggerire tutte le varie clausole che, attanagliano giornalmente il mondo del lavoro e la vita di ogni cittadino, saremo inevitabilmente soffocati da un sistema che, invece di incoraggiare ogni tipo di progetto, induce alla totale resa incondizionata. E questo per un paese è senza dubbio, un comportamento devastante. Perché non si combatte e si regolarizza in modo chiaro e onesto, tutto il sistema pubblico ? perché in questo sistema ormai obsoleto, molta gente, vive senza lavorare. E questo, non lo dico io ma, le varie inchieste che hanno coinvolto molti uffici pubblici, sparsi sul nostro territorio. E di questo infame comportamento, i politici, sono i maggiori responsabili. Nessun politico, riuscirà mai a cambiare questa situazione, gli interessi in gioco sono tanti e il sistema pubblico è un serbatoio di voti, per il momento delle elezioni. Il Consiglio dei Ministri e gli inquilini di Palazzo Chigi, sono legati alla P.A da un cordone ombelicale e senza questo legame, una delle due, sparirebbe dal panorama di un paese. Sostanzialmente è come la catena di Sant’ Antonio, mai nessuno riuscirà a spezzarla. Caro dott. Banfi, questo comportamento, non è da imputare all’ignoranza degli uomini di governo ma, a una vera e propria macchinazione, messa in atto, solo ed esclusivamente per i propri interessi, personali e del partito stesso. Le persone di una certa età, si ricorderanno come la DC, vinceva le elezioni, dando posti pubblici in cambio di voti. E questo strano comportamento è stato preso ad esempio, dalle generazioni attuali. Ovviamente sto parlando dei politici. Un vero e proprio cancro della nostra società. Ritengo improbabile, se non impossibile che, un personaggio come Renzi, riesca a sconfiggere un modo di vivere che, ormai da molti anni è regola indiscussa. A un certo momento, se li troverà tutti contro.
    Cordialmente.

  3. Caro Banfi e miei colleghi del blog, le leggi che fin’ora i nostri cari ed amati governanti hanno fatto, sono state applicate in tempo più veloci della luce!. Quante di queste leggi le abbiamo trovate dopo il risveglio del mattino???. Dico sbagliato? mi rivolgo a quelle degli aumenti delle vecchie tasse e di decretarne delle nuove! Ho settantacinque anni, ho sempre visto così; purtroppo mi sono rassegnato.
    PERO’ SPERO SEMPRE, HO FIDUCIA NEI GIOVANI.

  4. Buon giorno,
    concordo con chi mi ha preceduto, purtroppo di carta scritta ne hanno fatta sempre tanta e molta solo per loro uso e consumo. Le sole cose applicate subito sono quelle che tolgono i soldi a chi cerca di vivere in onestà e correttezza. Non siamo in democrazia, purtroppo molti non se ne rendono conto, siamo noi ed anche l’europa, più di altre realtà mondiali in una sorte di dittatura allargata fra i nomi che contano di classe politica-finanziaria-industriale, dell’informazione e giudiziaria. La mafia non è solo un’organizzazione criminale ma un modo di concepire e condizionare la cosa pubblica. Ogni decisione di certe aree è viziata per il bene di pochi a scapito della collettività. Anche se a prima vista può apparire diretta al benessere della gente oppure a fare per normalizzare, in breve ci si rende conto che è ab usum delphini, vedi ad esempio fatturazione elettronica…. poi ci sono i vari burocrati ministeriali che ci mettono la loro … per essere buoni…. stupidità… per la pubblica distruzione gli enti periferici sono…. udite udite…. uffici del ministero, solo che diversamente localizzati e quindi subito soggetti a questo nuovo fardello quando ancora non hanno neppure capito perché esistono e ciascuna è una repubblica a se stante con ex bidelli che sono passati da un decoroso e conosciuto lavoro ad un più prestigioso ma ignoto lavoro di segreteria e dietro un pc … ammesso che funzioni…e sappiano usarlo, indipendentemente da Facebook.
    Questo è il paese in cui ho avuto la ventura di nascere e vivere e nel quale mi resta non più molto tempo da spendere, un paese vanaglorioso che usa la storia per fare ammuina, che come dice il giorgio che … non è morto … è destinato a contare sui giovani. Speriamo siano migliori di noi tutti ma ne dubito, in un cesto quando molti frutti sono marci sarebbe un miracolo che gli altri non marciscano, forse se presi in tempo, togliendo le parti rovinate si può sperare….. ma chi ha gli attributi, la capacità e la volontà di farlo… temo sia solo una pia illusione… auguri a chi resta, ho dedicato una vita a fare l’onesto, il cittadino e servitore animato di buoni principi…. ma ho infine capito che ho sbagliato tutto anche danneggiando coloro che ho contribuito a mettere al mondo… !!!

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